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Achille Polonara: “Quando entro in campo do tutto quello che ho”

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Achille Polonara è diventato a tutti gli effetti il nuovo idolo dei tifosi del Baskonia. Da comprimario la scorsa stagione, ad assoluto protagonista della compagine basca nel 2020-21, in occasione del quale, contando con la fiducia di Dusko Ivanovic, migliora giorno dopo giorno sia in ACB che in Eurolega.

L’azzurro ha partecipato a un podcast su Radio Vitoria, con la partecipazione di Ritxi Guerra, giornalista basco che segue sempre la squadra alavesa, e Alessandro Ruta, collega di Repubblica e scrittore, italiano e che vive a Bilbao.

“Vitoria mi piace molto, è una città splendida,” – ha raccontato Achille Polonara dopo le presentazioni di rito – “mi trovo bene anche con la gente, e per me è una città importante, perché abbiamo vinto la Liga l’anno scorso e mia figlia è nata qui, quindi si tratta di un anno molto importante per me·.

“Sto giocando meglio,” – ha confermato il marchigiano a Ritxi Guerra – “ho più responsabilità dell’anno scorso, ma anche perché a livello personale sto molto bene: è un momento molto felice per la mia famiglia e gioco bene perché sono soddisfatto nella vita”.

“L’arrivo a Vitoria nell’estate del 2019 è stato strano, perché era la mia prima esperienza all’estero e in un club di Eurolega, e quindi ero contento e avevo voglia di dimostrare a tutti che questo poteva essere il mio livello”.

Alla trasmissione è intervenuto tramite un messaggio registrato anche Peppe Poeta, ex compagno di squadra di Achille Polonara e Teramo, che aveva giocato nel Baskonia nel 2014, per poi terminare la sua tappa spagnola a Manresa.

Peppe è stato molto importante nella mia decisione di venire qui. Mi ricordo, inoltre, che mi aveva dato il suo appoggio raccomandandomi ristoranti della zona e posti dove andate. Quando Peppe giocava a Teramo, io avevo 17/18 anni, e mi allenavo con i grandi, Un’esperienza molto costruttiva”.

“Quest’anno sto giocando di più;” – ha confermato Achille Polonara – “l’anno scorso c’era Toko Shengelia, uno dei migliori Quattro in circolazione in Europa, e quindi non era facile giocare tanti minuti come quest’anno. Ora ho molta fiducia, e quando sono in campo cerco sempre di aiutare la squadra facendo quello di cui hanno bisogno l’allenatore e i compagni”. 

“Ovviamente sentiamo la mancanza dei tifosi sugli spalti del Buesa Arena; speriamo che tutto quello che stiamo vivendo finisca presto e tornare a vederli al palazzetto”.

I colleghi di Radio Vitoria hanno lasciato spazio alle opinioni dei tifosi del Baskonia e l’opinione pubblica di Vitoria, una città che da sempre vive di pallacanestro, è unanime. Achille Polonara è adorato perché incorpora il “carattere Baskonia”, la gente apprezza il suo impegno e la sua voglia, e ha convertito il “polonarismo” in una moda.

“Mi fa piacere… quando entro il campo voglio che la gente si renda conto che do tutto quello che ho, con tutta la mia energia ed intensità, perché quello che desidero è vincere ogni partita sia in Eurolega che in ACB”.

“Polonarismo” è ormai un neologismo, una nuova parola da inserire nel dizionario, che sintetizza il modo di giocare dell’azzurro da quando veste la canotta del Baskonia. Sorge spontanea la domanda su un possibile rinnovo di Achille Polonara con il Baskonia, visto che il giocatore è in scadenza di contratto. Si è parlato di un triennale, ma tempo al tempo.

“Sto molto bene qua a Vitoria e l’intenzione sarebbe quella di restare qua, ma di questo parleremo in futuro, c’è tempo… Ora è più importante che stia concentrato su ogni partita, tra poco ci sarà anche la Copa Del Rey…”.

Parlando ti temi più personali, Achille ha raccontato della sua recente paternità.

“Siamo molto fortunati, perché la bambina è molto tranquilla, dorme, e io di notte non mi accorgo neanche quando si sveglia per mangiare”.

Non è mancato un messaggio di Erika Bufano, la moglie di Polonara, che poi ha parlato di Ancona e Porto San Giorgio, la sua terra natale, e quindi dei suoi cani, che lo accompagnano ovunque.

L’intervista completa in spagnolo è disponibile a questo link.