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EDITORIALE. Reyer Venezia: chiuso un 2019 da campione d’Italia, si mira al 2020 con ottimismo

Per un anno che sta terminando, un altro anno sta iniziando…
Si sta chiudendo in casa Umana Reyer Venezia un anno solare 2019 che sicuramente è stato pieno di soddisfazioni, di sorrisi, di vittorie, ma anche con delusioni e sconfitte.
Non si può non pensare allo scudetto conquistato dagli uomini di Walter De Raffaele nella famosa gara-7 dello scorso 22 giugno con la vittoria per 87-61 sul Banco di Sardegna Dinamo Sassari, il quarto della storia oro-granata.

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Un trionfo che è stato definito un “autentico Capolavoro” da coach Walter De Raffaele. Venezia aveva chiuso al 3° posto la regular season, in molti tifosi hanno storto il naso al finale di stagione lagunare, ma dalla vittoria contro Brescia nell’ultima di campionato, la Reyer è decollata vincendo prima i Quarti di Finale contro Trento per 3-2, poi le semifinali contro la Vanoli Cremona sempre per 3-2 con la decisiva gara-5 espugnando il PalaRadi, e infine il capolavoro appunto del successo veneziano in gara-7 al PalaTaliercio contro Sassari nelle LBA Finals, 4 gare “Win or go home” vinte. Austin Daye diventato MVP delle Finals, la miglior difesa del campionato, un Michael Bramos auntentico trascinatore nelle gare decisive nei Playoff, e una squadra diventata sempre più amalgamata giorno dopo giorno seguendo le direttive dell’allenatore livornese a guida dello staff tecnico.

Ma alle vittorie stridono purtroppo le delusioni che si contano sulle dita di una mano ma sono state molto nette, come le eliminazioni da parte della stessa Sassari in Coppa Italia a Firenze per 89-88 sprecando un +20 nel Quarto di Finale, e quella contro il Nizhny Novgorod in FIBA Champions League nell’Ottavo di finale con la decisiva sconfitta nell’andata in Russia di 23 (95-72) dopo aver chiuso il girone B con Paok, Nanterre e Unet Holon al secondo posto dietro solo Tenerife. Due eliminazioni arrivate nel giro di poco tempo che potevano togliere certezze e morale a qualunque squadra, ma la Reyer ha reso in forza per il cammino in campionato chiusosi con lo scudetto.

A una stagione 2018-2019 chiusa appunto da Campione d’Italia, si mira a quella successiva 2019-2020 lasciando la competizione FIBA Champions League mirando alla EuroLeague, la 7 DAYS EuroCup, confermando sostanzialmente quasi tutto il gruppo aggiungendo Jeremy Chappell, Ike Udanoh oltre a Francesco Pellegrino (a novembre sarà aggiunto Andrew Goudelock, che ancora deve però esordire in maglia oro-granata), ma perdendo il proprio capitano Marquez Haynes per rescissione contrattuale dopo un rapporto di successo durato tre stagioni, oltre alle altre partenze di Giuri, Biligha, Kyzlink, Washington e Kennedy. Confermati tutti gli altri a cominciare da Michael Bramos, diventato il nuovo capitano.

LA PRIMA META’ DELLA STAGIONE 2019-2020

Venezia comincia male però la stagione 2019-2020 con prima la sconfitta nella Finale in SuperCoppa Italiana a Bari contro Sassari per 83-80 dopo supplementare, poi con un cammino ondivago in campionato e soprattutto in trasferta perdendo a Bologna con Fortitudo e Virtus, il derby con Treviso, i match con Brindisi e Varese arrivando a un’allarmante record di 5-7 dopo la sconfitta interna contro l’Olimpia Milano per 70-71 che ha seguito la disastrata trasferta di Pistoia contro l’OriOra per 89-87.

Ma gli oro-granata reagiscono come sanno e il 2019 si chiude con tre vittorie consecutive finendo con il successo, anche se poco convincente, sul fanalino di coda del campionato Pesaro; l’importante era però vincere per cercare di restare aggrappati al traguardo Coppa Italia. Tre affermazioni di fila con Reggio Emilia (primo successo fuori casa in campionato), Roma e appunto Pesaro, un tris positivo mai raggiunto in campionato da capitan Michael Bramos e compagni. Contro la Carpegna Prosciutto è servita la garra e la guida di Andrea De Nicolao – 13 punti nell’ultimo quarto accompagnati da una prova con 16 punti finali, 6 rimbalzi e 6 assistenze -, la solidità sotto-canestro di Mitchell Watt e la voglia di Jeremy Chappell. Per il resto, molto discutibile la difesa veneziana con 92 punti concessi alla Vuelle guidata da Troy Williams, Vasa Pusica e Jaylen Barford che è riuscita a tenere in ansia i campioni tricolore fino alla fine del match. Ma comunque sia, due punti ottimi per la classifica e il morale, con un record all’attivo da 8 vinte e 7 perse, 16 punti, ma a solo +2 sul gruppo delle none classificate.

L’ANNO CHE VERRA’

Il 2020 quindi si aprirà con la determinante trasferta di sabato 4 gennaio con palla a due alle 20:30 al PalaLeonessa di Brescia contro la Germani Basket per cercare di centrare quella vittoria che vuole dire aritmetica qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia in programma alla Vitrifrigo Arena di Pesaro dal 13 al 16 febbraio dove sono già qualificate Virtus Bologna, Sassari, Milano, Brescia e Brindisi.

Ma se arrivasse un’eventuale sconfitta, gli oro-granata sarebbero totalmente legati ai risultati del giorno dopo guardando soprattutto al PalaVerde sperando nel ko di Openjobmetis Varese contro la De’ Longhi Treviso, dato che i bianco-rossi di coach Attilio Caja sono gli unici attualmente a quota 14 punti che hanno il vantaggio dello scontro diretto rispetto a Reggio Emilia, Trento e Cantù (la Virtus Roma infatti è obbligata al turno di riposo). Molto potrebbe anche dipendere dall’esito del derby emiliano tra Fortitudo Bologna e Reggiana in programma la sera del 5 gennaio in posticipo al PalaDozza per decidere l’eventuale classifica avulsa. Quindi, per togliersi ogni problema di sorta e qualsiasi calcolo di classifica, Venezia deve vincere a Brescia diventando padrona del proprio destino senza dipendere da risultati altrui.

7 DAYS EUROCUP

Ma oltre al campionato, l’Umana Reyer guarderà anche alla competizione continentale con la seconda fase della TOP 16 dove se la vedrà contro i tedeschi dell’Ewe Baskets Oldenburg (primo match del girone F mercoledì 8 gennaio alle 20:00 in Germania), i derby contro Brescia e i greci del Promitheas Patrasso.
Bisogna ricordare che Venezia aveva chiuso la prima fase con il difficile gruppo B in prima posizione davanti al Partizan NIS Belgrado, i turchi del Tofas Bursa e i lituani del Rytas Vilnius. E bisogna annotare che gli oro-granata avevano iniziato il cammino europeo con due sconfitte, prima al PalaTaliercio contro il Partizan di coach Andrea Trinchieri (63-66) e successivamente la brutta caduta in Russia contro il Lokomotiv Kuban Krasnodar di Luca Banchi (77-63): due ko che potevano abbattere e demoralizzare chiunque, ma non i campioni d’Italia che hanno risposto al momento iniziale difficile con 8 successi di fila, tra cui il magnifico colpo storico alla Stark Arena di Belgrado per 69-83 imponendo la prima sconfitta casalinga stagionale ai serbi, conquistando la certezza della prima posizione con una giornata d’anticipo.

La Reyer Venezia del presidente Federico Casarin punta a continuare il suo cammino tra le due/tre competizioni, nella speranza di un 2020 all’insegna di successi oro-granata dopo gli scudetti 2017 e 2019, e la FIBA Europe Cup 2018. Perchè, come recita la campagna abbonamenti 2019-2020: “Esserci è tutta un’altra Storia”.

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