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NBA – Troppi Heat per i Bucks privi di Giannis, Miami vola in finale di Conference

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I Milwaukee Bucks ci speravano, nella rimonta impossibile. Con Giannis Antetokounmpo in forse fino a 45 minuti prima della sfida, potevano anche farlo. Purtroppo per il greco pero’ niente da fare, e i Miami Heat volano in finale di Conference ad Est per la settima volta dal 2005, chiudendo la serie con un 103-94 raramente in discussione.

Erano anche partiti forte i Bucks, con un esplosivo Donte DiVincenzo (in odore di nazionale italiana), titolare al posto di Giannis e autore di 8 dei primi 16 punti della sua squadra (partita con un 28-15), ma gia’ nella seconda frazione le giocate di Herro (14 dalla panchina) e Dragic (17 per lo sloveno) davano il vantaggio a Miami, che non avrebbe piu’ lasciato la testa della gara. Butler, mai arrivato cosi’ lontano nei playoff finora, ne mette anche lui 17 conditi da 10 rimbalzi. “Non ci basta questo. Vogliamo il titolo ora. Sappiamo che le prossime otto saranno ancora piu’ difficili di queste, ma non abbiamo paura. Vogliamo vincere” le sue parole. Ben coadiuvato, Jimmy, da Jae Crowder (16 punti) e Adebayo (13).

https://twitter.com/MiamiHEAT/status/1303524131980353536

Epilogo sicuramente amaro per i n.1 del seeding, i Milwaukee Bucks, che erano partiti nei playoff con obiettivi ben diversi. Middleton ha provato a ripetere l’exploit di gara-4 ma si e’ fermato a 23 punti, mentre Brook Lopez ne ha messi 15 (con 14 carambole), e Marvin Williams ne ha piazzati 11 (Williams che ha dichiarato il ritiro dall’attività a fine partita) cosi come Matthews.

Alla fine, la defezione di Giannis ha dato una botta tremenda alle speranze dei Bucks di recuperare lo svantaggio nella serie, anche se va detto che onestamente questi Bucks – soprattutto senza il loro MVP – non hanno in questo momento la profondita’ dei Miami Heat, a maggior ragione con le assenze di due pedine importanti come Robin Lopez e Ilyasova. Cosi’, mentre la delusa Milwaukee guarda gia’ alla prossima stagione, gli Heat attendono con impazienza la vincente della sfida Celtics-Raptors dall’altra parte del fiume. E non senza grandi chance di sognare ancora.