#FIBAWC: Spagna vs Australia e Argentina vs Francia: semifinali dal sapore spagnolo

semifinali mondiali

Il Mondiale di pallacanestro 2019 entra nel vivo. Venerdì 13, con le due semifinali, prenderà il via la lotta per le medaglie. Le ‘Quattro fantasticheSpagna, Australia, Argentina e Francia si affronteranno per i piazzamenti che contano.

Saranno delle semifinali dal sapore spagnolo, e non solo per la lingua nazionale parlata da due delle quattro squadre qualificate, ma anche perché il campionato di ACB sarà di gran lunga il più rappresentato, con 16 giocatori delle quattro squadre che militano nella massima serie spagnola, di più che, ad esempio, i giocatori NBA. La squadra più rappresentata è il Real Madrid, con cinque giocatori (tre dell’Argentina e due della Spagna), seguito dal Barça (tre nella Spagna), Baskonia (due dell’Argentina), Valencia Basket (Spagna e Francia) e Gran Canaria (Spagna).

ACB

SPAGNA VS AUSTRALIA (10.00 ora italiana)

Spagna e Australia si troveranno faccia a faccia alle 10.00 per la prima semifinale. Nell’ultimo scontro diretto, quello che valeva una medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Rio de Janeiro tre anni fa, gli iberici si erano imposti di un punto: 89-88, con 31 punti di Pau Gasol e 30 di Patty Mills. Ora l’aborigeno dei San Antonio Spurs, uno dei giocatori più in forma del torneo, cercherà la rivincita contro suo fratello Marc e compagni.

“L’Australia ha giocatori di altissimo livello,” – ha dichiarato Rudy Fernández alla vigilia dell’incontro – “inoltre avranno voglia di rifarsi dopo la sconfitta per il bronzo di Rio”. 

Gli ha fatto eco il suo compagno di squadra sia in nazionale che nel Real Madrid Sergio Llull: – “Abbiamo molto rispetto per l’Australia, sappiamo che ci aspetta una partita dura. Patty Mills si trova a un livello stratosferico, è il loro leader, ma comunque sono una squadra ben assortita, con due lunghi forti nel pitturato e tanto tiro da fuori. Noi daremo il massimo, come sempre”.

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Spagna-Australia è anche la sfida tra due amici: Ricky Rubio e Joe Ingles, che hanno giocato assieme sia nel Barça (2010-11) che negli Utah Jazz durante le due ultime stagioni.

“Il basket è uno sport meraviglioso,” – ha dichiarato l’ala australiana – “un sacco di giocatori e nazioni stanno diventando sempre più forti e non mi sorprende. Giocare a questo livello per tanti anni con la mia nazionale mi fa sentire che abbiamo fatto e stiamo facendo veramente qualcosa di importante“.

Se il risultato della partita si prospetta incerto, il pubblico cinese avrà il suo chiaro favorito: la Spagna. Gli appassionati locali, infatti, hanno abbondantemente fischiato Andrew Bogut per delle dichiarazioni ironiche fatte nei confronti dell’idolo locale, il nuotatore Sun Yang, per aver bypassato i controlli antidoping durante l’ultimo mondiale a fine luglio. In Italia conosciamo molto bene Sun Yang perché, prima di passare alle medie distanze (200 e 400 metri stile libero), negli anni scorsi è stato il principale rivale di Gregorio Paltrinieri negli 800 e 1.500.

“I nuotatori che hanno vinto una medaglia contro Sun Yang dovrebbero distruggere il podio con un martello – il polemico Tweet. Chissà se Greg, grandissimo appassionato di basket, l’ha mai pensato e, sotto sotto, tifa Australia.

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ARGENTINA VS FRANCIA (14.00 ora italiana)

L’Argentina dell’eterno Luis Scola torna a disputare le semifinali di un mondiale 13 anni dopo il quarto posto del 2006. I sudamericani cercheranno di ripetere l’exploit di 2002 (argento mondiale) e 2004 (oro olimpico in finale contro l’Italia). Il centro trentanovenne c’era già in entrambe le occasioni, e con i capelli un po’ più corti, ma la stessa energia, cercherà di rivivere le glorie passate assieme ai suoi giovani e meno alti compagni di squadra.

“Siamo contenti di quanto fatto finora,” – ha dichiarato Luca Vildoza – “ma non è finita. La gente ci appoggia e noi vogliamo dare il tutto e per tutto, lottare fino alla fine. Sono contento della chimica che abbiamo fatto vedere in campo. Il nostro gioco è vistoso, divertente. Ovviamente mi sento molto nervoso, perché non capita tutti i giorni di disputare le semifinali di un mondiale, ma dopo il salto iniziale penseremo solo a giocare“.

L’Argentina, con i suoi “piccoli” terribili – Scola a parte – se la vedrà contro la Francia, la nazionale che più punti ha dimostrato saper fare nel pitturato, con un Rudy Gobert in forma stratosferica, accompagnato da quattro alti e fisici come Mathias Lessort, Vincent Poirier o Louis Labeyrie.

Nella semifinale contro la Serbia, l’Argentina aveva avuto la meglio imponendo il suo small-ball, e costringendo i balcanici a fare altrettanto, snaturando completamente il proprio gioco. Riusciranno a fare lo stesso anche con gli uomini di Vincent Collet?

“Il rischio è quello di sentirci troppo sicuri di noi stessi e perdere aggressività,” – ha dichiarato il coach dei Bleu alla vigilia della partita – “questa è la prima cosa che dobbiamo mettere in campo, seguita da concentrazione e disciplina“. 

Evan Fournier, l’altro leader dei transalpini, sa che non avrà vita facile davanti a Facundo Campazzo e Nicolas Laprovittola, che nell’amichevole di preparazione disputata a Villeurbanne l’avevano costretto a un pessimo 3/17 dal campo, ma è pronto a rifarsi.

“Sarebbe una trappola perdersi a guardare il telefono e leggere tutti i messaggi di complimenti ricevuti da amici e parenti. Tutti sono contenti. Ma noi non siamo venuti qua per battere gli Stati Uniti…”