FIBA WC: Pronostico rispettato da tutte le grandi, emozioni tra Francia e Germania

Mondiali FIBA WC

Seconda giornata della fase a gironi dei Mondiali FIBA in Cina. Dopo la prima giornata, anche nella seconda non sono mancate vittorie facili da parte delle massime favorite della competizione, con la Lituania che ha fatto addirittura meglio di Serbia e Italia, imponendosi con 55 punti di scarto al Senegal.

Nessun problema neanche per Stati Uniti, Grecia, Turchia, pochi per Australia e Brasile, mentre una gran rimonta della Germania ha mantenuto viva la partita contro la Francia fino alla fine. Ripassiamo quanto avvenuto sui vari campi.

Canada vs Australia 92-108 (girone H)

L’Australia, dopo gli eccellenti risultati raccolti nelle partite di preparazione, compresa la storica vittoria sugli Stati Uniti, conferma il suo ruolo tra le favorite del torneo dopo aver battuto senza troppi problemi una nazionale canadese estremamente debilitata da infortuni e defezioni, che hanno privato i nordamericani dei loro migliori giocatori.

L’Australia è partita subito meglio, chiudendo il primo quarto avanti 20-29 e andando all’intervallo sul 40-52. Un gran terzo quarto del Canada ha riportato la partita in equilibrio: dopo 30 minuti di gioco il risultato era fissato sul 77-76 per la nazionale americana. L’Australia non si è lasciata prendere dal panico e, grazie a un enorme Matthew Dellavedova, ha surclassato i rivali nell’ultimo parziale.

La guardia dei Cleveland Cavaliers, di lontane origini italiane, ha chiuso con 24 punti (9/13 dal campo, 6/10 in triple), 5 rimbalzi, 5 assist e 25 di valutazione. In doppia cifra altri cinque suoi compagni: Chris Goulding (16 punti), Patty Mills (15), Joe Ingles (13, con 9 assist), Andrew Bogut (12, con 9 rimbalzi), e Aron Baynes (10).

Per il Canada migliore in campo Cory Joseph, che ha messo a referto 16 punti, 4 rimbalzi e 4 assist, Khem Birch (18 punti, 5 rimbalzi) e Kevin Pangos (14 punti, 8 assist).

Nuova Zelanda vs Brasile 94-102 (girone F)

Dopo una prima metà di gara estremamente equilibrata (20-21 per la Nuova Zelanda dopo il primo quarto e pareggio 50-50 all’intervallo), il Brasile ha preso il sopravvento nella ripresa e, grazie a un parziale di 12-28 nel terzo periodo, ha portato a casa una vittoria fondamentale per sperare nel passaggio del turno in un gruppo non certo facile, con la Grecia massima favorita.

Lenadrinho Barbosa è stato il top-scorer brasiliano con 22 punti, mentre l’MVP è stato Rafa Luz, ex compagno di Michele Vitali al MoraBanc Andorra e che nella prossima stagione giocherà nell’UCAM Murcia, sempre in ACB. Per il playmaker carioca 15 punti, 6 assist, 4 rimbalzi e 20 di valutazione. Per la Nuova Zelanda i migliori sono stati Cory Webster (19 punti), il neoacquisto di Treviso Isaac Fotu (17 punti e 5 rimbalzi) e Shea Ili (16 punti, 6 assist).

La Nuova Zelanda e la tradizionale ‘haka’ prima della partita – Credit: FIBA

Turchia vs Giappone 86-67 (girone E)

Attenzione alla Turchia. La nazionale euroasiatica, che conta sull’apporto di diversi giocatori NBA ed Eurolega, ha aperto la propria partecipazione al mondiale con una vittoria convincente contro un rivale dal quale, alla vigilia, ci si aspettava qualcosa di più.

I turchi sono partiti subito fortissimo, conquistando un importante cuscinetto di vantaggio dopo il primo quarto di gioco (28-12) e, nonostante il tentativo di rimonta nipponico nel secondo parziale, all’intervallo la Turchia era ancora in vantaggio per 47-30. La dinamica dell’incontro non è cambiata nella ripresa, con gli anatolici allungando ulteriormente nel terzo quarto (67-49 dopo trenta minuti) e controllando nell’ultimo parziale.

Ersan Ilyasova è stato l’MVP dell’incontro con 17 punti e 9 rimbalzi (23 di valutazione); 17 punti anche per il capitano del Fenerbahçe Melih Mahmutoglu con 7/10 dal campo. Per il Giappone 15 punti a testa per Nick Fazekas e l’attesissimo Rui Hachimura, la stellina scelta al primo giro dell’ultimo Draft dagli Washington Wizards.

Rui Hachimura contro Cedi Osman – Credit: FIBA

Repubblica Dominicana vs Giordania 80-76 (gruppo G)

La “Cenerentola” di questi mondiali Giordania ha dato del filo da torcere a una Repubblica Dominicana che, senza le sue stelle NBA, ha perso qualsiasi velleità di realizzare qualcosa di grande in questo mondiale. Il pivot del Fenerbahçe che siamo abituati a chiamare Ahmet Duveriouglu ha la doppia cittadinanza (nato a Istanbul da padre giordano e madre turca), e con il nome giordano di Ahmad Al-Dwairi disputa le competizioni FIBA per la nazionale paterna, essendo un assoluto referente. Per lui 34 punti con 14/18 dal campo e 10 rimbalzi (37 di valutazione).

In ogni caso il suo exploit non è stato sufficiente, perché i caraibici hanno messo in campo un gioco più corale, riuscendo a raggiungere il successo con 15 punti di Víctor Liz e 12 punti e 7 rimbalzi di Eloy Vargas.

Senegal vs Lituania 47-101 (gruppo H)

Partita senza nessun tipo di storia tra le due nazionali che in comune hanno solo il verde  delle magliette e il giallo e il rosso che completano i colori della bandiera. Questo, unito alla simpatia e spirito goliardico del pubblico presente da entrambi i lati, ha provocato un gemellaggio spontaneo sugli spalti: immagini di fratellanza sotto il segno della pallacanestro sempre molto belle da vedere.

La Lituania è stata superiore in ogni momento al Senegal, che non ha potuto imporre il suo potere fisico contro i meglio organizzati europei. Jonas Valanciunas è stato il migliore in campo con 13 punti e 11 rimbalzi, coadiuvato da altri sei suoi compagni andati in doppia cifra. 13 punti anche per Domantas Sabonis e Mantas Kalnietis, tutti impegnati al massimo una ventina di minuti da coach Adomaitis.

Nel Senegal, che ha chiuso con pessime percentuali di realizzazione (1/23 in triple) nessun giocatore ha raggiunto la doppia cifra. La compagine africana dovrà scendere in campo con tutt’altra attitudine nelle prossime sfide per cercare di dire la sua in questa competizione.

Supremazia assoluta della Lituania guidata da Jonas Valanciunas – Credit: FIBA

Grecia vs Montenegro 85-60 (gruppo F)

Altra vittoria scontata alla vigilia quella della forte Grecia dei fratelli Antetokounmpo contro il Montenegro, il paese più piccolo della storia a qualificarsi per dei mondiali di pallacanestro, con i suoi 630.000 abitanti (meno della città di Palermo e poco più di Genova, tanto per farci un’idea). Partita molto fisica all’inizio, ma le torri montenegrine Nikola Vucevic (12 punti) e Bojan Dubljevic (5 punti e 5 rimbalzi) poco hanno potuto contro una delle nazionali più complete dei mondiali.

Se non bastavano le schiacciate di Giannis Antetokounmpo (10 punti e 8 rimbalzi), l’eleganza di Georgios Printezis (16 punti), l’efficacia sotto canestro di Georgios Papagiannis (15 punti e 8 rimbalzi) e Ioannis Bourousis (12 punti, 5 rimbalzi), l’organizzazione di gioco di Nick Calathes (7 assist), si è pure rivisto in campo Kostas Sloukas prima del previsto. Il playmaker del Fenerbahçe, infortunatosi un paio di settimane fa in amichevole, è già tornato a disposizione e tornerà utile a coach Skourtopoulos quando sarà necessario un gran tiratore dal perimetro.

Repubblica Ceca vs Stati Uniti 67-88 (gruppo E)

Che gli Stati Uniti, anche senza diversi uomini importanti, avrebbero battuto una Repubblica Ceca Satoransky-dipendente non c’erano dubbi. La compagine europea, che se avesse potuto contare su Jan Vesely probabilmente sarebbe stata di un livello superiore, ha fatto abbastanza mantenendosi in partita per un quarto, chiuso con vantaggio americano di 14-17.

La superiorità delle stelle NBA ha preso il sopravvento dal secondo quarto in poi, con una gran prestazione di Donovan Mitchell (16 punti), in doppia cifra assieme a Harrison Barnes (14), Kemba Walker (13) e Jayson Tatum (10). Per la Repubblica Ceca 17 punti di Tomas Satoransky e 13 (con 9 rimbalzi) di Jaromir Bohacik.

Donovan Mitchell ha dato spettacolo negli USA – Credit: FIBA

Francia vs Germania 78-74 (gruppo G)

Francia e Germania hanno dato vita alla partita più emozionante e divertente della seconda giornata di mondiale, e questo che il primo quarto faceva presagire un’altra sfida monocolore e con uno scarto elevato, visto che i francesi avevano chiuso sul 16-4. Nel secondo parziale la Germania si è svegliata, ma i francesi hanno mantenuto un ritmo di annotazione alto, andando a riposo sul 36-20.

Un parziale di 18-2 per i tedeschi in avvio di ripresa, lanciato da un Johannes Voigtmann particolarmente ispirato, ha riaperto l’incontro. La Francia era ancora in vantaggio dopo 30 minuti di gioco (59-50), ma la Germania ha continuato a spingere con Dennis Schröder (23 punti, 8 assist) e lo stesso Voigtmann (25 punti con 5/7 in triple), fino ad avere tra le mani il possesso palla del virtuale vantaggio. Ci è voluto il miglior Evan Fournier dall’altro lato del campo. L’esterno degli Orlando Magic ha messo a segno 26 punti e 10 rimbalzi. Fondamentale anche l’apporto dell’ex Virtus Bologna Amath M’Baye con 24 punti.