A2 Ovest – Agrigento-Casale, un classico che si rinnova

Foto: area comunicazione Junior Casale

Rimaste ai margini nella lotta per la Supercoppa conquistata lo scorso fine settimana da Tortona, Agrigento e Casale si affrontano nella prima giornata di regular season partendo da presupposti abbastanza diversi. I siciliani sono alle prese con il cambio più importante della loro storia recente, ovvero l’avvicendamento in panchina tra Franco Ciani (otto anni per lui ad Agrigento) e Devis Cagnardi, mentre i piemontesi cercano di consolidare quanto fatto nella scorsa annata, per passare a un superiore livello di competitività. La cornice del Palamoncada accoglierà le squadre alle 18 di domenica 6 ottobre, ecco come ci arrivano entrambe.

FORTITUDO AGRIGENTO – Sulla carta, Agrigento non è attesa a lottare per posizioni di vertice ma, come è quasi sempre accaduto negli anni con Ciani alla guida, a previsioni modeste non è detto che segua un campionato anonimo. Oltre all’addio di Ciani, si è registrato l’abbandono del capitano Marco Evangelisti (ritiratosi, in estate ha iniziato a lavorare come allenatore nel settore giovanile di Arezzo), colonna portante nei successi agrigentini, mentre a dare continuità col passato è il talento in fase di fioritura di Lorenzo Ambrosin (16.5 punti di media nelle gare di Supercoppa) e l’estro imprevedibile in uscita dalla panchina di Simone Pepe, scoperto in B e ritagliatosi un prezioso ruolo di sesto uomo da quando è salito di categoria. Play titolare, di ritorno da un’esperienza nel campionato universitario americano, è Giovanni De Nicolao, visto anche a Casale nel 2015/16, al suo fianco un rookie per i nostri campionati, Christian James, 15.6 punti e 6.2 rimbalzi nel suo ultimo anno a Oklahoma State. È sotto canestro che Agrigento sembra particolarmente solida e temibile, con il ritorno di Albano Chiarastella in posizione di ala grande e Tony Easley come centro, ultimo anno speso in Romania ma con un passato importante in Italia (ultimo approdo Treviglio nel 2017/18, 11.2 punti e 8.5 rimbalzi). Se il quintetto appare competitivo, la panchina, con l’eccezione di Pepe, non pare attrezzata per dare contributi decisivi e si compone sostanzialmente di under. Non sono segnalate defezioni nel roster, squadra al completo.

JUNIOR CASALE – L’emergenza nel reparto esterni – Denegri e Tomasini non sono sicuri di esserci per alcuni problemi fisici, Valentini out almeno per tutto ottobre – ha portato alla chiamata dell’ultima ora per Alessandro Piazza, grande ex dell’incontro, uno degli artefici della straordinaria cavalcata di Agrigento verso la Serie A, mancata per una manciata di secondi nella gara-4 contro Torino della finale playoff 2015. Casale arriva alla prima di campionato dopo una preaseson zoppicante, nel quale ha dovuto convivere con acciacchi più o meno grandi di diversi giocatori, ma dove si è lavorato parecchio in prospettiva, dando ampi minutaggi ai migliori prospetti del settore giovanile. Un mix di lungimiranza e arte di arrangiarsi che potrebbe dare i suoi frutti già in questo campionato. Interessante vedere quale sarà l’impatto immediato di Piazza, probabile che Cesana dovrà spendersi molto come guardia domani, fungendo anche da playmaker. Junior apparsa ancora in fase di rodaggio, che teoricamente avrebbe una prima fase di calendario non tremenda, ma che comporterà probabilmente maggiori patemi di quanto fosse lecito attendersi. Sarà il campo, da subito, a dare le vere risposte…

PRECEDENTI – Viso a viso dal 2014/15, Agrigento è stata bestia nera di Casale fino ad almeno due stagioni fa, quando con la larga vittoria interna nel ritorno del 2016/17 si è innescato un filotto tutt’ora aperto di cinque vittorie consecutive dei rossoblu. Il bilancio complessivo, compresa la battagliata serie playoff di semifinale del 2014/15 (3-1 Agrigento) dice 8-6 per i padroni di casa, determinati a rompere la serie negativa.