Home Serie A LBA Serie A 2020-21 – Il Power Ranking: dalla 4a alla 1a posizione
LBA Serie A 2020-21 – Il Power Ranking: dalla 4a alla 1a posizione

LBA Serie A 2020-21 – Il Power Ranking: dalla 4a alla 1a posizione

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Eccoci arrivati al gran finale del Power Ranking della Redazione di BasketItaly per la LBA Serie A 2020-2021!

Abbiamo scoperto le squadre che lotteranno per salvarsi, che saranno ai margini dei playoff e che entreranno nella post-season.

Ecco, quindi, dalla quarta alla prima posizione, le squadre che si contenderanno lo Scudetto 2020-2021!

4°Banco di Sardegna Dinamo Sassari

L’interruzione del campionato scorso ha cancellato la prima stagione e anche il primo roster totalmente creato sulla base delle idee di coach Gianmarco Pozzecco, e ora è arrivato il momento di mettersi alla prova. Perchè la stagione 2020-2021 è il banco di prova della maturità per il Poz dopo un’estate difficile e di passione dopo l’incertezza legata alla panchina della Dinamo. Risolto il litigio con il presidente Stefano Sardara, si punta tutto sul gruppo che il coach triestino ha rodato in maniera efficace per un’intesa da subito di alto livello. Il limite è la lunghezza del roster e la voglia di non allungare le rotazioni anche per scelta tecnica. Marco Spissu è il cavaliere dei “Quattro Mori”, profeta in Patria quanto garanzia della Sassari “Pozzecchiana”. Lui in regia insieme al pivot Miro Bilan sono le architravi della Dinamo per fulcro di gioco e pericolosità. Accanto a loro le ali Jason Burnell e Justin Tillman, chiamate a colmare l’assenza di due addii pesanti, come quelli di Pierre e Evans, i due pilastri dell’ultimo roster allestito dalla società sarda, e la guardia Filip Kruslin, tiratore mortifero sugli scarichi. Dalla panchina ci sono Stefano Gentile e Vasa Pusica per gli esterni, Eimantas Bendzius per le ali con l’estone Kaspar Treier, ex A2 con Montegranaro e Ravenna, scalpita per trovare spazio. Chiudono il roster capitan Giacomo Devecchi e Luca Gandini. I giganti bianco-blù hanno quindi tutte le carte in regola per arrivare almeno in semifinale, possono fare bene in Champions League dove hanno l’obiettivo principale di superare gli Ottavi di Finale della scorsa stagione.

3° Umana Reyer Venezia

La Reyer si presenta ai nastri di partenza del campionato 2020-2021 con di fatto lo stesso collettivo della stagione precedente, solo aggiungendo il lungo neozelandese Isaac Fotu e Lorenzo D’Ercole. Per il resto Venezia è la stessa identica squadra vincitrice delle Final Eight di Coppa Italia 2020 e che ha raggiunto i Quarti della 7 DAYS EuroCup prima dello stop per pandemia. Per una società vincitrice di 4 trofei negli ultimi 4 anni e che si è presentata almeno in semifinale scudetto dalla stagione compresa 2014-2015, la fiducia e la sintonia del suo gruppo e dello staff tecnico con coach Walter De Raffaele è il punto forte di una metodologia ormai collaudata da anni per cercare di competere in tutte le competizioni. La guardia-ala rimbalzista Jeremy Chappell e il pivot dalla doppia dimensione Mitchell Watt sono gli stranieri che partono in starting five insieme al play Andrea De Nicolao, Stefano Tonut e Valerio Mazzola, trio di un gruppo di italiani fatto crescere da coach Walter De Raffaele a tutti i livelli. Con dalla panchina Austin Daye, Michael Bramos e Julyan Stone ad alzare il rendimento al servizio del gruppo. Bruno Cerella è difensore tutto cuore, la guardia 2003 Davide Casarin porta il cambio di Tonut, mentre Vidmar e Fotu si avvicendano per essere il sesto straniero della squadra a sostegno di Mitchell Watt. L’Umana Reyer è chiamata a riscattare il campionato precedente, con un roster che ambisce per qualità a finire tra le prime quattro della classe, come ha dimostrato in Supercoppa.

2° Segafredo Virtus Bologna

Organico praticamente inalterato migliorando non di poco il reparto italiani. Via per motivi diversi Baldi Rossi, Cournooh, Delia, Gaines e Marble, sono arrivati infatti Awudu Abass, Amar Alibegovic e Amedeo Tessitori che rendono la Virtus per ambizione e budget l’anti-Milano e la prima inseguitrice, senza troppi giri di parole. Alzato il già alto livello firmando anche Josh Adams, giocatore più spettacolare della stagione scorsa della ACB, è arrivato l’anno del salto di qualità nazionale, e inevitabilmente molto, se non tutto, passerà da Milos Teodosic: per quanto tempo potrà essere a pieno servizio? Domanda lecita, per la società bianconera di Massimo Zanetti e Luca Baraldi che ha comunque saputo costruire il «contesto» partendo da un coach esperto come Aleksandar “Sasha” Djordjevic cui va dato il merito di aver già conferito a questa nuova Segafredo un’identità difensiva propria. Per interpreti, ambizioni, roster e non solo, le VNere avranno il compito di mettere i bastoni tra le ruote a coloro che la narrativa recente ha disegnato come gli acerrimi rivali. Stefan Markovic garantisce esperienza e qualità a fianco del «principe» serbo connazionale. Di grande qualità il restante trio USA, su ambo i lati del campo: Kyle Weems e Vince Hunter hanno verticalità e abilità nel recupero, Julian Gamble mobilità, post basso e intimidazione, mentre Alessandro Pajola e Giampaolo Ricci sono attesi al grande salto di qualità. A meccanismi rodati la Virtus avrà una formazione da assoluta corsa, avendo confermato il positivo nucleo dell’anno scorso, aggiungendo degli elementi mirati, che sono andati a rinforzare le carenze della stagione passata.

1° A|X Armani Exchange Olimpia Milano

Coach Ettore Messina è al suo anno n°2, quello della verità, ed è riuscito a vincere il suo 1° trofeo con l’Olimpia, la Eurosport Supercoppa, abbattendo le prime rivali sulla carta in campionato: Venezia in semifinale, Virtus Bologna in finale. Ha prodotto un mercato mirato a rinforzare i punti deboli e creare una versatilità che ha fatto si che balzasse in testa alla potenziale classifica finale. L’EuroLeague sarà forte banco di prova per le scarpette rosse: fonte di sfiducia in caso di risultati negativi (è successo a Repesa come a Pianigiani), ed entità propiziatoria di infortuni. Tuttavia, si sa che Milano dovrà esorcizzare gli anni dispari (non vince lo scudo in un anno non pari dal 24° del 1989). Poi, i giocatori: ha tre quintetti che farebbero da starting five in qualsiasi altra formazione di LBA con Malcolm Delaney, Kevin Punter, Vladimir Micov, Kyle Hines, Sergio Rodriguez, Kaleb Tarczewski, Luigi Datome, Jeff Brooks, Shavon Shields… tutti giocatori di altissimo livello con pochi (quasi nessuno) pari in LBA per una nuova missione soprattutto difensiva. A questo livello, meglio concentrarsi sui possibili punti di debolezza: mancanza di chimica quando ci saranno scelte tecniche obbligate, quindi il coinvolgimento degli italiani in campionato a partire dal prospetto Davide Moretti e Riccardo Moraschini, onde evitarne una progressiva depressione da «sventolamento di asciugami».

Dalla 16a alla 13a posizione

Dalla 12a alla 9a posizione

Dall’8a alla 5a posizione