Home Serie A Basketcity è bianconera; Fortitudo sempre più in difficoltà
Basketcity è bianconera; Fortitudo sempre più in difficoltà

Basketcity è bianconera; Fortitudo sempre più in difficoltà

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Un Milos Teodosic da showtime (14 ast) ed un super Alessandro Pajola  (top scorer dei suoi con 14 pti) regalano alla Virtus Segafredo Bologna il primo derby a porte chiuse della storia, concluso 71-91.

Crisi senza fine per la Fortitudo, ultima ed ancora ferma ad una sola vittoria nonostante i 20 pti di Wesley Saunders.

Un derby che vale più della classifica, tra due squadre cui non sono concessi passi falsi.

La Fortitudo, dopo un inizio di campionato horror, cerca un successo, oltre che per riscattare la tremenda sconfitta dello scorso Natale, potrebbe essere la prima svolta della stagione.
Se però Atene piange, Sparta non ride: la Virtus infatti, partita con l’ambizione di essere l’anti Olimpia, senza i due punti di stasera rischia davvero di perdere il treno dei primissimi posti.
Nel primo tempo si nota più la tensione da derby che non l’effettiva differenza di valori tra le due squadre. Dopo due possessi a vuoto, Alessandro Pajola, fresco di chiamata in Azzurro, sblocca la gara dall’arco. E’ Saunders a mettere i primi punti per la Effe (oggi formalmente padrona di casa). I primi minuti sono un continuo botta e risposta: Adrian Banks si sblocca e regala il primo sorpasso ai suoi, ma Giampaolo Ricci, servito con una magia in no look di Teodosic, pareggia i conti da tre. I cambi vantaggio proseguono fino all’ottavo minuto, quando la Virtus mette il becco avanti e porta a casa un +3 a fine primo quarto.
Alla ripresa Happ schiaccia subito per il -1 e Fletcher mette avanti i suoi con un bel layup. Le Vnere provano però a far valere le proprie migliori individualità, aprendo un parziale di 0-5 che costringe Sacchetti a chiamare il Time out. Chiamata che però non sortisce l’effetto sperato; poichè la segafredo accelera portandosi al primo vantaggio in doppia cifra, prima che Withers, da 3, fermi l’emorragia. Da qui, meglio la Fortitudo, che apre un parziale di 7-0 che riequilibra il match. Ci pensa Pajola , con 5 pti consecutivi, a ristabilire le distanze, prima che Wesley Saunders, mattatore del primo tempo con 12 pti, chiuda il primo tempo sul 41-47.
Il secondo tempo si apre con gli “ospiti” che provano a legittimare il vantaggio. E’ ancora Pajola, in gran serata, a fare +11 in contropiede. Il problema, per le Vnere, sono i falli,col bonus esaurito dopo soli 4 minuti. La Fortitudo, dal canto suo, si aggrappa ad Adrian Banks ed a Wesley Saunders. Di fronte però, c’è un Teodosic che quando si accende è una gioia per gli occhi, soprattutto come assistman; si va all’ultimo periodo sul 58-67.
Nel quarto quarto non c’è più gara. Apre Markovic da tre; Eathan Happ prova a dare un senso agli ultimi minuti, ma da lì è un tiro al bersaglio: prima tre triple consecutive degli uomini di Djordjevic scavano il solco, poi c’è tempo anche per un po’ di showtime Teodosic-Hunter. Gli ultimi minuti si rivelano utili solo per ritoccare le statistiche; il derby di Basketitaly va alla Virtus.