#TeamNba – I Toronto Raptors con l’obiettivo di ripetersi al grido di “We The North”

Continua il nostro percorso lunga tutta la NBA alla scoperta delle squadre della nuova stagione. Oggi però non passiamo dagli USA ma dai loro vicini di casa. Dal Canada dei Toronto Raptors

LA STAGIONE 2015/2016
I Raptors escono dalla scorsa stagione con il massimo risultato possibile. Andare oltre alla Eastern Conference Finals era sostanzialmente impossibile, troppo forti i Cleveland Cavaliers per i dinosauri del nord. È stato l’anno della consacrazione di DeRozan ma anche di Kyle Lowry, anche se nei playoffs hanno reso meno delle aspettative. L’entusiasmo dell’Air Canada Center e il seguito in costante aumento (ringraziare Drake) sono di sicuro un grande segnale per la franchigia canadese.

WE THE NORTH! IL GRIDO NON SI FERMA
L’obiettivo principale del gm Masai Ujiri era rifirmare l’idolo locale Derozan. C’è riuscito (137 milioni in 5 anni, non male) evitando cosi un calo dell’entusiasmo. Si perchè il punto forte di Toronto rimane sempre quel tifo che è rinato negli ultimi anni. Lo slogan We The North mantiene il suo vigore. Lo mantiene col duo Lowry-Derozan come detto ma su un quintetto collaudato con Valanciunas (chiamato al salto di qualità) ma anche sugli affidabili Carroll e Patterson. Mentre un problema potrebbe essere la panchina. Perso Byombo (che tanto bene ha fatto ai playoffs) sarà il rookie austriaco Jakob Poeltl ha cercare di prendersi quei minuti anche se sarà complicato avere immediatamente quel rendimento, pur restanto l’austriaco un ottimo prospetto. Per la panchina si punta molto su Sullinger coi suoi minuti di qualità, mentre Ross potrebbe far rifiata Carroll. Insomma la sensazione è che si è mantenute le stesse ambizioni di un anno fa senza però riuscire a rafforzare la squadra per puntare a qualcosa di più

DEMAR DEROZAN, AIR CANADA
La stella è inevitabilmente colui che veste il numero 10. Fondamentale la sua produzione offensiva, in grado sostanzialmente di segnare in ogni modo e in ogni momento. Molto, forse troppo, del destino dei Raptors passa da lui, ancor di più quest’anno dove la concorrenza a est sarà maggiore. Fondamentale quindi migliorare il rendimento sulla fase difensiva del campo, in modo da diventare definitivamente un giocatore totale

LE ASPETTATIVE
l’obiettivo è ripetere l’annata precedente, ossia arrivare subito dietro i Cavs. Tuttavia sarà molto più complicato riuscirci, i progressi di Indiana e Boston renderanno il percorso più difficile rendendo importante evitare certi passaggi a vuoto visti la scorsa stagione, dove ricordiamo che comunque hanno giocato due gare 7 prima di approdare alla sfida coi Cavs. Ma l’esperienza e l’amalgama è dalla parte del nord, le carte per giocarsi questo obiettivo ci sono tutte

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