Home NBA Riprende il circo NBA: l’analisi delle squadre che parteciperanno all’ultima fase dalla bolla di Disneyworld – WESTERN CONFERENCE
Riprende il circo NBA: l’analisi delle squadre che parteciperanno all’ultima fase dalla bolla di Disneyworld – WESTERN CONFERENCE

Riprende il circo NBA: l’analisi delle squadre che parteciperanno all’ultima fase dalla bolla di Disneyworld – WESTERN CONFERENCE

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DALLAS MAVERICKS

Record: 40-27, settimi ad Ovest

Nel marasma della Western Conference, di un livello nettamente superiore alla sorella Eastern, i Mavericks si trovano a sole 2.5 vittorie dal quarto posto occupato dagli Utah Jazz, il che e’ tutto dire. La coppia Doncic-Porzingis ci sara’, e promette scintille e highlights. Certo l’occasione di evitare il settimo posto e’ ghiotta, per evitare di scontrarsi con i Clippers, attualmente secondi. Da tenere d’occhio il simpaticone Boban Marjanovic e Seth Curry, entrambi ottimi negli scrimmages.

DENVER NUGGETS

Record: 43-22, terzi ad Ovest

Con 22.4 punti, 10.3 rimbalzi e 7.1 assist, Nikola Jokic e’ uno dei due giocatori che guida la sua squadra in tutte e tre le principali statistiche. La sua perdita di peso durante il break e l’esperimento in posizione di guardia promettono grandi cose dal serbo, che guida una squadra rodata e solida, decisa a non perdere la sua posizione nelle prime quattro. L’esplosione di Porter Jr potrebbe dare quel quid in piu’ ai Nuggets per arrivare potenzialmente alle finali di conference – per tutti appannaggio di Clippers e Lakers.

HOUSTON ROCKETS

Record: 40-24, sesti ad Ovest

I texani dell’accoppiata Westbrook-Harden si trovano in una posizione alquanto deludente rispetto alle premesse, ma comunque sempre a tre gare di distanza dal terzo spot. La trade che ha portato Robert Covington in Texas e Clint Capela a Minnesota ha dato i suoi frutti, con il tuttofare ex Sixers che ha dato piu’ profondita’ al roster e numeri consistenti. Metteremmo un penny sul fatto che i Rockets saliranno in graduatoria prima della fine della stagione, ma anche uno scontro con i Nuggets, attualmente terzi, potrebbe non essere malvisto da coach D’Antoni e compagnia, considerato l’annullamento del fattore campo nei prossimi playoffs.

LOS ANGELES CLIPPERS

Record: 44-20, secondi ad Ovest

Il duo Leonard-George arriva al momento decisivo, dopo la staffetta operata prima del break da coach Doc Rivers. Importantissimo sara’ mantenere la seconda posizione (e potenzialmente attaccare la prima, occupata dai Lakers – anche se molto difficilmente accadra’), pur se al momento significherebbe incontrare i Mavericks di Doncic al primo turno playoff. L’ingaggio di Joakim Noah dara’ solidità sotto canestro, assieme al gia’ solidissimo Harrell.

LOS ANGELES LAKERS

Record: 49-14, primi ad Ovest

La favorita, secondo molti. E come dargli torto, con il duo LeBron James-Anthony Davis a far faville prima del break. La leadership del King si e’ raramente imposta in un gruppo come James sta facendo quest’anno coi gialloviola, e una chimica di squadra perfettamente orchestrata da Frank Vogel da’ pochi dubbi sul fatto che i Lakers possano tornare alle finali NBA quest’anno. Da rimarcare l’assenza importante di Avery Bradley. Da tenere d’occhio Alex Caruso, preziosa pedina che ha anche rinunciato al matrimonio della sorella per rimanere vicino alla squadra e al sicuro nella bolla.

MEMPHIS GRIZZLIES

Record: 32-33, ottavi ad Ovest

Tutto ruota intorno al probabile rookie dell’anno, Ja Morant. A lui va dato il merito di una stagione alla fine sorprendente per Memphis, che mai si sarebbe aspettata di essere qui a questo punto. Il pacchetto di squadre appena dietro – Blazers, Kings, Spurs, Suns – e’ agguerrito e in un mini-torneo potrebbe essere molto dura per loro, ma il non aver niente da perdere di questa squadra potrebbe alla fine avere la meglio. Occhio alla crescita di Josh Jackson, alla sua terza stagione da pro.

NEW ORLEANS PELICANS

Record: 28-36, decimi ad Ovest

Non sara’ affatto una missione semplice per Nicolo’ Melli e i suoi Pels l’approdo alla post-season, con Memphis distante 4 vittorie – ma basterebbe acciuffare i Blazers al nono posto e rimanere sotto le tre gare di distanza dai Grizzlies per giocarsela nel mini-torneo previsto in questi casi per l’ultimo spot. Williamson, fuori per gli scrimmages, ci sara’ e, con Ingram formato all-star (top scorer della squadra con 24.6 ppg) e il duo Ball-Holiday sempre piu’ collaudato i Pelicans si potranno divertire in questo scorcio finale di stagione. Senza dimenticare il nostro Nicolo’ Melli, possibile titolare da qui alla fine che, col tempo, ha convinto coach Alvin Gentry.

OKLAHOMA CITY THUNDER

Record: 40-24, quinti ad Ovest

Insieme ai Miami Heat, decisamente una delle vere sorprese di questa stagione. Chris Paul ha saputo portare una chimica di squadra e un gioco fluido ad una franchigia che sembrava destinata a una stagione di transizione, con l’esaltazione del talento cristallino di Gilgeous-Alexander e del nostro Danilo Gallinari a portarla nei primi posti nella fortissima Western Conference. Con uno dei migliori sesti uomini dell’NBA in Dennis Schroder, per i Thunder raggiungere e scavalcare Jazz e Nuggets non e’ affatto un’utopia. E ci sara’ da divertirsi nei playoff con un maghetto come CP3 in regia.

PHOENIX SUNS

Record: 26-39, tredicesimi ad Ovest

Anche qui, solo la matematica salva ancora i Suns da un posto nella lottery al draft, ma per loro forse e’ gia’ un successo esserci. La stella Devin Booker dovrà dar sfogo a tutto il suo talento offensivo, ben assistito dal funambolo spagnolo Ricky Rubio, per agguantare il nono posto e rimanere a meno di quattro vittorie dall’ottava, anche se pare davvero un’impresa.

PORTLAND TRAIL-BLAZERS

Record: 29-37, noni ad Ovest

L’inseguitrice ufficiale dei Memphis Grizzlies per i playoffs, in questo momento andrebbe al play-in tournament con la franchigia del Tennessee. Fortunatamente per loro, queste ultime 8 gare vedono il roster al completo, con Lillard, Anthony e Nurkic tutti sul parquet, e solo i primi due nomi danno l’idea di quanto i Blazers potrebbero in prospettiva dar fastidio a chiunque ai playoffs. Impresa possibile per loro, e decisamente favoriti sui Grizzlies in un’eventuale scontro per l’ultimo spot disponibile.

SACRAMENTO KINGS

Record: 28-36, undicesimi ad Ovest

Poche possibilita’ anche per i Kings di raggiungere la post-season, anche se solo quattro gare di distanza dall’ottavo. De’Aaron Fox e Buddy Hield dovranno salire di livello per anche solo provarci, e Bagley III dovrà’ continuare la sua crescita. La sensazione e’, pero’, che i californiani siano gia’ con la testa alla prossima stagione.

SAN ANTONIO SPURS

Record: 27-36, dodicesimi ad Ovest

Riusciranno gli Speroni a raggiungere la post-season per la 23ma stagione consecutiva? Molto dipendeva dall’apporto di LaMarcus Aldridge, purtroppo assente nella bolla, e considerata la proverbiale tendenza a perdersi di DeMar DeRozan, alquanto altalenante, nonostante i 22.2 punti di media in stagione, non lascia ben sperare i tifosi texani. I rumors che la guardia ex-Raptors optera’ per la free agency al termine della stagione prossima non danno certamente una sferzata di ottimismo all’ambiente, ma Gregg Popovich potrebbe ancora dare il giusto ritmo ad una squadra che quest’anno di ritmo ne ha avuto poco. Non ci dimentichiamo del nostro Marco Belinelli, che ha dato buoni segnali negli scrimmages ed e’ uno che nei momenti cruciali raramente fallisce.

UTAH JAZZ

Record: 41-23, quarti ad Ovest

La grave perdita di Bojan Bogdanovic, operatosi durante il break, certamente scalfisce e non di poco le velleità del team di Quin Snyder di ambire ad una posizione molto alta ad Ovest – in aggiunta, Mike Conley non ha mai dato l’impressione di essere il giocatore ammirato a Memphis. Da contraltare fanno la crescita ormai indiscussa ad eccezionale centro del francese Rudy Gobert (si, quello della figuraccia coi giornalisti sul coronavirus…) e di Jordan Clarkson. Con ogni probabilità, i Jazz cercheranno di evitare i Rockets nei playoffs, a favore dei Thunder, sfida piu’ abbordabile.