Home Nazionale Mondiali 2019 FIBA WC: Francia e Usa sul velluto; delusione Turchia mentre è ancora grande Australia

FIBA WC: Francia e Usa sul velluto; delusione Turchia mentre è ancora grande Australia

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Mondiali FIBAWC

Ultma giornata della prima fase del mondiale cinese, con il quadro della seconda fase che comincia a delinearsi chiaramente. Non deludono le big di giornata, Usa e Francia, che strapazzano rispettivamente Giappone e Repubblica Dominicana (comunque alla seconda fase) mentre è flop Turchia, che dopo la grande prestazione contro gli americani perde dalla Repubblica Ceca (che passa il turno) e dice addio alla competizione. Continua a pieno ritmo il percorso dell’Australia che vince anche il big match della giornata contro la Lituania mentre salutano con un successo Germania e Canada. Tre vittorie su tre anche per il Brasile.

 

CANADA VS SENEGAL 82-60 (GRUPPO H)

Divario eccessivo tra le due squadre con il Canada che sbriga la pratica Senegal grazie soprattutto ad un ottimo secondo tempo. E pensare che dopo il primo quarto aleggiava già lo spettro di un risultato clamoroso con la nazionale africana (che nel premondiale a Verona contro gli azzurri aveva tutt’altro che incantato) in vantaggio  su una rappresentativa che, pur priva dei top player Nba, può contare su giocatori di qualità. I ragazzi di Nick Nurse riprendono le redini del gioco ne secondo quarto andando all’intervallo lungo sul +1 per poi dilagare nella ripresa fino al +22 finale. Il Canada saluta così la competizione con il suo primo successo grazie ai 24 punti di Cory Joseph. Per gli africani, che salutano con tre sconfitte il mondiale, buona prestazione dell’ex Varese Mohammad Faye.

 

 

BRASILE VS MONTENEGRO 84-73 (GRUPPO F)

Il Brasile completa l’opera vincendo la terza partita su tre del girone F, qualificandosi come prima davanti alla ben più quotata Grecia. Gli esperti sudamericani, dopo un primo tempo piuttosto equilibrato, piazzano l’allungo decisivo a cavallo tra il secondo ed il terzo quarto, resistendo al moto d’orgoglio dei balcanici nell’ultimo quarto. Decisivo il play del Saski Baskonia Marcelinho Huertas con 16 pti e 6 assist, cui aggiungere i 14 con 8 assist del centro dei Bulls Cristiano Felicio. Non basta invece ai montenegrini la doppia doppia (16 pti e 10 assist) di Derek Needham per trovare la prima vittoria nel torneo. Per il Brasile invece, secondo turno con le sfide contro Repubblica Ceca e team USA per puntare ai quarti di finale.

 

 

GERMANIA VS GIORDANIA 96-62 (GRUPPO G)

Si gioca solo per l’onore tra la modesta Giordania e la Germania, forse la più grande delusione di questa prima fase, entrambe già eliminate. La nazionale teutonica porta a casa il primo successo nel mondiale senza troppa fatica, chiudendo il primo quarto sul +11 ed amministrando per i successivi in cui i giordani mettono in campo una prestazione di tutto rispetto, nonostante il divario tecnico consenta a Schroder (doppia doppia da 10 pti e 11 assist per lui) e soci di mantenere un vantaggio rassicurante per tutto il match. L’ultimo quarto, in cui i mediorientali mollano il colpo, è l’allungo decisivo che porta al +34 Germania finale. Da segnalare, per i tedeschi, anche i 18 punti del lungo di Dallas Maximilian Kleber. Ma non bastano le due stelle Nba e il blocco Bayern per evitare l’uscita ai gironi di quella che sulla carta poteva essere una delle outsider; certamente la Francia poteva essere un avversario ostico, ma la sconfitta decisiva contro la Repubblica Dominicana rappresenta a tutti gli effetti un fallimento.

 

 

TURCHIA VS REPUBBLICA CECA 76-91 (GRUPPO E)

Ci si aspettava molto di più dalla Turchia dopo la prestazione superba contro gli Stati Uniti ed ora, paradossalmente, i quattro tiri liberi sbagliati nei momenti decisivi contro i giganti  americani e la conseguente sconfitta diventano ancor più beffardi dopo la batosta subita oggi, nonostante una super prestazione di Cedi Osman (24 pti), dalla Repubblica Ceca  che avanza così al secondo turno. Primo tempo equilibrato e con distacchi tutto sommato minimi che si trascina all’intervallo lungo con il +7 boemo. Alla ripresa la Turchia rimane in partita e assottiglia il divario alla fine del terzo quarto a soli 5 pti crollando però nell’ultimo parziale; complice forse anche lo sforzo fisico e mentale dell’overtime di martedì. Ne approfittano i cechi che guidati dai 18 pti di Vojtech Hruban e dagli 11 con 7 assist e 7 rimbalzi della guardia di Chicago Tomas Satoransky chiudono il match ed il discorso qualificazione.

 

 

LITUANIA VS AUSTRALIA 82-87 (GRUPPO H)

L’incontro sicuramente più interessante della giornata ha visto di fronte due tra le potenziali outsider della competizione, non deludendo certamente le aspettative. Ben 7 Nba in campo tra le due compagini ed un match giocato punto a punto fino al finale che premia i Boomers, che si portano a casa il primato del girone H. L’Australia parte meglio, giocando un ottimo basket e concludendo il primo tempo con un consistente +11 di vantaggio. Al ritorno in campo dopo l’intervallo lungo però, la Lituania, trascinata dai 19 pti di Marius Grigonis, si riporta sotto fino al sorpasso a tre minuti dal termine. Nel finale però, ci pensano Patty Mills (23 pti) e Aron Baynes (21 con 13 rimbalzi) a chiudere la pratica per gli Aussie, che si prendono dunque match e testa del gruppo.

 

 

GRECIA VS NUOVA ZELANDA 103-97 (GRUPPO F)

Soffre ma vince la Grecia, che strappa il pass per il secondo turno proprio dalle mani della Nuova Zelanda, costretta a salutare anzitempo il mondiale. Una prova di carattere importante quella ellenica, utile a cancellare la delusione dalla sconfitta contro il Brasile di due giorni fa. Certo, quando hai in squadra l’MVP della stagione Nba è tutto più facile ed in effetti oggi la differenza l’ha fatta Giannis Antetokuompo, che in mezz’ora sul parquet mette insieme 24 pti, 10 rimbalzi, 6 assist e 2 stoppate. Ma sarebbe scorretto ridurre alla stella dei Bucks la vittoria ellenica di oggi, su cui pesano non poco i numeri della coppia del Panathinaikos Calates-Papapetrou, capaci di mettere a referto 30 punti in due. I tall blacks pagano invece un approccio sbagliato alla partita, con un brutto primo quarto solo in parte riscattato da una prestazione per il resto soddisfacente, grazie anche ai 31 pti con 7/12 da tre di un superbo Corey Webster.

 

 

USA VS GIAPPONE 98-45 (GRUPPO E)

Tutto facile per team USA, che risponde nel migliore dei modi alle critiche seguite alla soffertissima vittoria contro la Turchia. C’è ben poco da dire di questa partita, dominata dal primo all’ultimo minuto dai ragazzi di Popovich. All’intervallo lungo infatti, gli americani arrivano già sul +33 e continuano a macinare gioco lungo tutto il terzo quarto fino a +53; prima di tirare i remi in barca per un ultimo quarto di puro garbage time, dove i nipponici “limitano” la differenza. Miglior marcatore dei suoi è il bostoniano Jaylen Brown con 20 pti e 7 rimbalzi, mentre per gli uomini del Sol levante ottima la prova di Yudai Baba con 18 pti. Delude invece il neo Wizard Rui Hachimura: soli 4 pti e 4 rimbalzi in 24 minuti di gioco, con un misero 2/8 dal campo. Comunque, con la partita di oggi Kemba e soci lanciano un messaggio alla Serbia e a chiunque ambisca all’oro, probabilmente team USA sarà ancora la squadra da battere.

 

 

REP. DOMINICANA VS FRANCIA 56-90 (GRUPPO G)

Sfida per il primo posto del gruppo G che, come da pronostico arride ai francesi, che con la prova di forza su una squadra ostica come la Repubblica Dominicana manda un segnale forte alle rivali per un posto sul podio. Gobert (13 pti e 8 rimbalzi) chiudono la pratica già all’intervallo lungo, che arriva col tabellone già sul +22 di margine. I secondi 20 minuti sono pressoché accademici, con un Nando De Colo in giornata che mette 15 pti in soli 16 minuti e i francesi che controllano senza sforzi fino alla sirena. Entrambe le squadre comunque possono uscire del parquet a testa alta: la Francia infatti, affronterà il resto del torneo consapevole di poter essere un ostacolo insidioso per chiunque, mentre la Repubblica Dominicana giocherà un probabilmente insperato secondo turno, con la soddisfazione di portare a casa almeno uno scalpo di prestigio: quello della Germania.

 

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