Nazionale: L’Italia inizia bene, ma la Serbia è troppo forte e straripa con 20 punti di Jokic

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La Serbia di Nikola Jokic è troppo forte per l’Italia – Italbasket Digital

Seconda giornata del Torneo dell’Acropoli in programma all’OAKA di Atene per l’Italia di Meo Sacchetti. Dopo la brutta figura fatta con la Grecia, il taglio di Aradori e senza Daniel Hackett, la nazionale era chiamata a una prova d’orgoglio contro la fortissima Serbia, per ribadire la propria credibilità. Effettivamente gli azzurri non sono partiti male, ma questa Serbia è una squadra di un’altra categoria, contro la quale in questo momento i nostri non possono competere. I balcanici si sono imposti per 64-96.

Gli azzurri, scesi in campo con Luca Vitali, Marco Belinelli, Awudu Abass, Jeff Brooks e Paul Biligha in quintetto, hanno iniziato con ordine e convinzione, mettendo subito in difficoltà la nazionale di Sasha Djordjevic. Luca Vitali ha aperto l’elettronico con una tripla, poi gli azzurri sono stati dinamici in entrambe le zone del campo. Amedeo Tessitori, entrato a partita iniziata, ha fatto un buon lavoro contro il gigante Boban Marjanovic, recuperando anche un pallone dalle sue mani per servire Brooks, andato a segno dai 6.75. Il primo quarto si è chiuso con l’Italia avanti 15-14.

Gli azzurri hanno iniziato con la stessa convinzione anche il secondo quarto, e Alessandro Gentile si è reso protagonista di un paio di giocate di qualità. Una tripla di Simonovic ha dato il primo vantaggio importante ai balcanici. Marco Belinelli ha provato a mantenere gli azzurri in scia, ma Nemanja Bjelica ha portato la Serbia sul +9, divario ridotto da un ottimo Biligha. Un bel coast-to-coast di Abass, scappato via a Nikola Jokic, ha riavvicinato l’Italia al rivale, e Marco Belinelli da tre ha ridotto lo svantaggio al -5. Jokic e Guduric hanno ridato il +10 alla Serbia, che è andata all’intervallo sul 32-45 dopo una tripla sulla sirena di Bogdan Bogdanovic.

La guardia dei Sacramento Kings con due triple consecutive (la seconda fortuita) ha virtualmente ucciso la partita in avvio di ripresa; non sono bastanti i 7 punti di Amedeo Della Valle: Boban Marjanovic sotto canestro ha fatto quello che ha voluto. L’Italia ha comunque continuato generosa in campo, con Ricci e Gentile a segno. Jokic ha fatto ballare Tessitori, e dopo un 2+1 ha messo a segno una tripla, portando i balcanici avanti di 20 punti, sul 49-69 sul quale si è chiuso il terzo parziale.

Nell’ultimo quarto è stato Bjelica a straripare con due triple consecutive, convertendo quello che restava di partita in un allenamento con pubblico. Nikola Jokic ne ha approfittato per accrescere le proprie statistiche personali, e gli azzurri per provare qualche schema in vista di tempi migliori e avversari più abbordabili.

La Serbia ha chiuso con sei uomini in doppia cifra: Jokic (20 punti), Bogdanovic (15), Bjelica, Guduric e Marjanovic (13) e Micic (11). Per l’Italia, che ha nuovamente fatto registrare delle basse percentuali al tiro (6/25 da tre e 17/41 da due), 16 punti per Marco Belinelli, 11 per Alessandro Gentile e 9 per Awudu Abass.