Home Editoriali NBA in salsa Tricolore: Da Rusconi a Mannion tutti gli italiani passati per la NBA
NBA in salsa Tricolore: Da Rusconi a Mannion tutti gli italiani passati per la NBA

NBA in salsa Tricolore: Da Rusconi a Mannion tutti gli italiani passati per la NBA

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Ha dovuto aspettare più di 3 ore per per essere scelto ma alla fine la chiamata è arrivata: Nico Mannion sarà un nuovo giocatore dei Golden State WarriorMannion si aggiunge alla stretta cerchia tricolore di coloro che, nel corso degli anni hanno calcato i  parquet nella National Basketball AssociationMannion è in ordine di tempo l’ottavo giocatore a vestire la casacca di una franchigia NBA. Chi sono gli altri e come sono arrivati negli States? 

Stefano Rusconi 

Dopo aver vinto praticamente tutto in patria con la Benetton Treviso, Rusconi è pronto per il grande salto! Nella stagione 1995/1996 sbarca oltreoceano e firma per i Phoenix Suns. L’avventura negli States di Rusconi non è proprio delle più esaltanti.  Per il centro di Bassano Del Grappa solo 30 minuti giocati in 7 partite e il magro bottino di 8 punti segnati. Torna in Italia nella sua Treviso per nostalgia del Belpaese. 

Vincenzo Esposito

Stessa annata ma risultati nettamente differenti per Vincenzo Esposito. Dopo una esaltante esperienza alla neopromossa Fortitudo Bologna culminata con la sconfitta in finale di playoff, alcuni scout dei Cleveland Cavaliers lo selezionano e trovano un accordo con il giocatore casertano. Sembrava tutto fatto quando, alcune complicazioni nel lockout NBA, non permettono ad Esposito di firmare. Nel 1995 El Diablo firma per i per i Toronto Raptors, nuova squadra NBA nella quale i giocatori sono stati in larga parte selezionati nel draft d’espansione. Esposito il 15 novembre 1995 con gli Houston Rockets diventa il primo Italiano a segnare un punto in NBA.  Il suo career-high lo segna contro New York al Madison Square Garden nell’aprile 1996: per Esposito i punti saranno 18. La sua esperienza oltreoceano si concluderà con 30 partite giocate e oltre 100 punti messi a segno. Oggi Esposito è head coach della Leonessa Brescia. 

Andrea Bargnani

Bargnani è stato il primissimo giocatore europeo a venire selezionato come prima scelta assoluta in un Draft NBA. Correva l’anno 2006 quando Andrea Bagni già super star in territorio nostrano con Treviso viene selezionato dai Toronto Raptors, esatto proprio loro  11 anni dopo Esposito un’altro italiano veste la loro maglia. L’esordio avviene il 1 novembre 2006 contro i Jets subentrando a metà del primo quarto a Chris Bosh. A  fine gara il bottino di Bargnani sarà di 2 punti, 2 rimbalzi e 2 stoppate. L’inizio di stagione non è per nulla dei più esaltanti 2 vittorie 8 sconfitta nelle prime 10. Bargnani paga parecchio questa situazione mostrando evidenti segni di cedimento. Nonostante ciò il suo rendimento migliora a dimostrarlo sono i 23 punti messi a segno contro gli Orlando Magic, diventando così il miglior marcatore italiano di sempre in NBA. L’ottima annata ai Raptors gli vale la convocazione all’All Star Game nella quale giocherà la sfida tra  rookie e giocatori del secondo anno. L’annata 2007/2008 è quella della consacrazione per Bargnani, viene inserito molto spesso nel quintetto base. Come l’anno precedente è invitato a partecipare all’All Star Game di New Orleans per giocare la gara tra i sophomore e i rookie. In Nba giocherà anche per New York Knicks, dove infortunato non potrà esprimere al meglio il suo gioco, e per i Brooklyn Nets, dove Bargnani è costretto a rescindere causa poco minutaggio. Andrà al Baskonia, in Spagna dove giocherà la sua ultima stagione da professionista. Si ritira all’età di soli 33 anni per “motivi personali”.

Marco Belinelli

Belinelli è un vero e proprio giramondo all’interno della Lega: in quasi 11 anni di NBA ha giocato per 10 franchigieDopo aver giocato per Fortitudo Bologna e Virtus Bologna, Belinelli viene selezionato con la 18ª scelta assoluta al Draft NBA 2007 dai Golden State Warriors. Nell’ottobre del 2007 fa il suo esordio contro Utah Jazz segnando 6 punti in 12 minuti di gioco. Nonostante ciò a dicembre Belinelli viene accostato alla D-League, lega di sviluppo NBA, opzione che non venne prese in considerazione vista la contrarietà del giocatore. Gioca a con i Raptors, Hornets e Bulls per passare poi ai San Antonio Spurs dove Belinelli si toglierà le più grandi soddisfazioni in carriera. Con gli Spurs infatti Belinelli diverrà il primo ed unico giocatore italiano  ad aver vinto il titolo NBA  oltre che l’NBA Three-point Shootout (vinto durante l’NBA All-Star Weekend 2014. Nella sua carriera giocherà anche per Atlanta, Philadelphia, Sacramento per poi ritornare ai San Antonio Spurs squadra nella quale attualmente gioca con regolarità. 

Danilo Gallinari 

Senza dubbio alcuno uno dei talenti più cristallini della pallacanestro italiana. Dopo una stagione esaltante e dopo essere diventato un giocatore fondamentale per l’Olimpia MIlano, Danilo Gallinari  viene selezionato come sesta scelta assoluta dai New York Knicks.Fischiato nella sua prima conferenza stampa newyorkese dirà: “Toccherà a me guadagnarmi gli applausi. Sono contentissimo. New York mi ricorda Milano, questa per me è la soluzione migliore”.Fa il suo esordio il 30 ottobre contro i Miami Heat. Dopo solo due partite un problema alla schiena lo tiene ai box fino al 17 gennaio 2009. Nella sua seconda stagione viene invitato all‘All Star Weekend per partecipare alla gara dei 3 punti.  Il 22 febbraio 2011 viene ceduto dai Knicks ai Denver Nuggets, in uno scambio che vede coinvolti otto giocatori (tra questi anche Carmelo Anthony). Nell’aprile 2015, nella partita tra Dallas Mavericks e Denver Nuggets, dopo due supplementari segna 47 punti, il suo massimo storico in carriera e record assoluto per un giocatore italiano in NBANel 2017 passa ai Clippers con un contratto monstre di 65 milioni per 3 anni.  Nel 2019 sono gli Oklahoma City Thunder ad aggiudicarsi le prestazioni sportive del Gallo in un trade che vede tra i protagonisti anche Paul GeorgeGallinari è tuttora un giocatore degli OKC ma il suo futuro potrebbe essere altrove. 

Gigi Datome

Dopo la consacrazione con la Virtus Roma con la quale viene eletto MVP della stagione Datome si trasferisce in NBA nel luglio del  2013 ad acquisirne le prestazioni sportive sono i Detroit Pistons. Con la maglia numero 13 fa il suo esordio in NBA nella sfida vinta contro i Wizards nell’ottobre del 2013, in quella partita Datome gioca solo 19 secondi. Dopo l’infortunio alla caviglia rimediato in Nazionale, Datome cala vertiginosamente nelle gerarchie di Detroit.  La stagione della svolta e la 14/15: con un annuncio rende nota la sua volontà di scendere in D-League per avere più minutaggio. Torna in prima squadra nella sfida contro gli Hornets dove segna 4 punti. Nel febbraio 2015 viene ceduto ai Boston Celtic dove prende la maglia numero 70. Il 15 aprile viene schierato per la prima volta titolare e realizza il suo career-high in NBA segnando 22 punti contro i Milwaukee Bucks. La sua avventura finisce con l’eliminazione ai play-off contro i Cavaliers di LeBron James. Torna in Europa al Fenerbahce dove vince l’Eurolega. Oggi gioca in LBA all’Olimpia Milano.

Nicolò Melli 

Dopo aver raggiunto le Final Four di Eurolega con Gigi Datome nella stagione 2017/2018 dove vince il premio come migliore realizzatore e dopo aver rifiutato più volte la NBA, Melli decide di fare il grande salto e volare oltreoceano. Ad aspettarlo ci sono i New Orleans Pelicans. Al suo debutto con la franchigia, avvenuto il 13 ottobre segna 14 punti nella sconfitta all’overtime contro i Toronto Raptors. Nessun giocatore italiano all’esordio ha segnato più punti. Melli ha un contratto biennale con i Pelicans.