Vitucci richiama l’ambiente ad un maggiore equilibrio, Poeta si gode il proprio exploit

COACH VITUCCI - TORINO

E’ un Vitucci desideroso di parlare quello che si presenta in sala stampa al termine della sudatissima vittoria di Torino contro Cremona al supplementare. Desideroso in primis di chiarire che è inutile cercare paragoni con la scorsa stagione e che ci vuole meno faciloneria nel reagire ai risultati delle partite di questo campionato, più che essere interessato ad analizzare la partita contro la Vanoli Cremona.

“Vittoria arrivata con più sofferenza del previsto, con un primo tempo buono in attacco e in difesa ed un secondo tempo caratterizzato da errori di immaturità che ci hanno costretto a rivincere la partita, rischiando grosso. Abbiamo meritato di vincere e lo sottolineo, perchè è un campionato molto equilibrato.

L’equilibrio regna sovrano ed equilibrio ci vuole nel giudicare una squadra che deve crescere, che deve fare un suo percorso. Non è che siamo idioti dopo la sconfitta di Capo d’Orlando e da playoff dopo una vittoria. Basta fare i paragoni con lo scorso anno: sono cambiati quasi tutti i giocatori.

Anzi, garantisco che una partita così lo scorso anno non l’avremmo vinta, quindi va dato merito ai ragazzi ,che seppur fra difficoltà ed errori hanno fatto risultato. Bisogna stare calmi perché abbiamo giocato solo 4 partite: esclusa Milano, ci sono state solo 4 vittorie in trasferta. Sarà un campionato durissimo perché le differenze fra le squadre sono minime e basta abbassare la tensione per essere rimontati.”

Sulla partita l’analisi è breve ma mette a fuoco il problema principale:”Cremona è stata più aggressiva nel secondo tempo e  la loro difesa ha iniziato a mettere le mani addosso. Anziché eseguire gli schemi con maggior attenzione abbiamo fatto un passo indietro. Dovremmo essere più maturi, ad esempio non riusciamo a commettere fallo quando deve essere fatto, regalando giochi da tre punti o prendendo antisportivi in momenti delicati della partita (oggi è toccato a Dj White, ndr)”.

L’MVP della partita Poeta invece è raggiante ma anche lui si accoda al coach nel sottolineare come sia fisiologico non aver ancora una chimica eccellente e avere alti e bassi nel corso della partita, ma è altrettanto conscio dell’importanza della vittoria:” I due punti ci hanno tolto un po’ di pressione: prendiamo i tanti sprazzi buoni di partita ma dobbiamo provare ad essere più costanti. Ho visto tante partite e Cremona è una squadra ostica, noi abbiamo subito rimonte e in altri casi rimontato .

Non dobbiamo rimproverarci nulla perché abbiamo giocato con il cuore e a sprazzi anche un buon basket: abbiamo perso l’inerzia nel terzo quarto ma poi siam stati bravi a rivincerla e questo non era facile.

Alle osservazioni dei presenti in sala riguardanti il coinvolgimento suo e di Chris Wright nell’assumersi le iniziative nei momenti più caldi, il play risponde:” Loro erano bravi ad ostacolare le linee di passaggio per il post basso a White e quindi noi due, che riusciamo a battere l’uomo con il primo passo siamo chiamati a prenderci responsabilità. Attaccare il ferro è una delle mie caratteristiche, ma la squadra è brava a lasciarmi gli spazi giusti impedendo gli aiuti”.

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