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Reggiana, Alessandro Dalla Salda: “Abbiamo deciso un cambiamento per uscire dalla crisi”

Reggiana, Alessandro Dalla Salda: “Abbiamo deciso un cambiamento per uscire dalla crisi”

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L’Amministratore Delegato di Pallacanestro Reggiana, Alessandro Dalla Salda, ha fatto il punto della situazione in casa biancorossa dopo le ultime prese di mercato, Henry Sims e Brynton Lemar.

Ecco le sue dichiarazioni.

“Ci tengo a fare naturalmente il quadro della situazione, partendo da lontano. Questa nuova squadra si è compattata molto bene, con un nuovo staff e nuovi giocatori, sostanzialmente quasi tutti. Questa prima parte di stagione la divido in due fasi: la prima fino a Natale, eravamo terzi in classifica, la squadra vince e convince anche oltre ogni tipo di previsione. Non nego che è difficile ottenere in così poco tempo delle risposte, come eravamo riusciti dal coach, dai ragazzi, sia in termini di risultati che di gioco. Dopo di che, c’è un periodo molto complesso con 1 vittoria e 7 sconfitte nelle ultime 8 partite di campionato, ma riusciamo a passare il primo turno di FIBA Europe Cup, anche lì però con tanto nervosismo e complicandoci la vita, rischiando duro dopo la partita persa con Iraklis. Non è solo un fatto di risultati, ma di prestazioni peggiorate di domenica in domenica, e viene a mancare la filosofia societaria degli ultimi mesi: è mancato spirito e gioco di squadra, senza la fame e determinazione all’inizio nelle prime 10 di campionato e sei di Supercoppa. Viene a perdere la personalità e la cattiveria agonistica, le chiavi di questi buoni risultati. Da sorpresa della stagione ci siamo ritrovati sempre peggio, pur con la vittoria con Trento che sembrava aver virato un momento positivo. In quel momento ci siamo trovati con due strade da seguire come società: rimanere compatti e uniti, vicini a questo gruppo di lavoro, oppure fare quello che abbiamo fatto, ossia una rivoluzione e un cambiamento. La mia analisi è stata condivisa al termine di riunioni con i soci: per rimanere fermi, come facevamo in passato, devi essere molto compatto e devi stare con uno spirito che però sul campo non riuscivamo a trovare più oltre che fuori dal campo.”

Ecco quindi che Alessandro Dalla Salda conferma i rumors di mercato su Sutton e Bostic.
“Abbiamo deciso quindi di cambiare, con due esclusioni dal roster della prima squadra: Dominique Sutton inizialmente e Joshua Bostic successivamente, ingaggiando quindi nelle ultime ore due giocatori come Sims e Lamar. Abbiamo deciso quindi per un profondo e radicale cambiamento dell’organico della squadra a convinzione che era l’unico modo per uscire dalla crisi che non vedevamo nell’immediato senza segnali tali da uscire nel modo migliore. Ri-fissiamo gli obiettivi nel modo chiaro, dobbiamo portare a casa assolutamente la salvezza in Serie A che è obiettivo primario, seppur con tutte le possibilità di riprenderci e guardare avanti nella classifica, ma focalizziamo sulla salvezza. Anche lo spirito, l’umiltà, la pazienza, il sacrificio. Quindi prima la salvezza, facendo un programma per il futuro interessante in quanto la società ha molta progettualità, entusiasmo e voglia di fare bene per continuare ad altissimo livello la Pallacanestro Reggiana. Sulla Fiba Europe Cup, sarebbe bellissimo sognare la Final Four, portare Reggio Emilia a una competizione europea in una F4. Io sono convinto che ci sistemiamo con la giusta energia nervosa che quando arriverà il momento di giocare la nuova bolla a fine marzo con gli Ottavi di Finale potremo davvero farci trovare davvero pronti con un organico rinforzato. Però prima bisogna sistemare la Serie A che è fondamentale e strategicamente indispensabile”

Sulla discussione dello staff tecnico e di coach Antimo Martino, Alessandro Dalla Salda risponde così.
“Sarebbe stato molto più semplice per la società discutere la posizione dello staff tecnico e dell’allenatore. Ma non ha fatto parte del mio ragionamento e di quello dei soci. Su coach Martino abbiamo investito tanto in durata e in fiducia. E’ molto giovane, quindi sapevamo le difficoltà di un percorso da condividere e conoscere insieme. La crisi della squadra è stata imprevedibile e progressiva, ha colto di sorpresa tutti noi. Abbiamo ritenuto fosse giusto andare avanti, anche rinforzare la sua posizione attraverso una squadra che cambia anche sulle sue indicazioni, per guardare insieme per anni e non per alcuni mesi. Logico, ci aspettiamo un cambio di marcia da lui nella gestione della squadra ma ha dimostrato di fare le cose benissimo, basta ritrovare lucidità e energia per una classifica che merita”.

Sull’aspetto economico e finanziario, Alessandro Dalla Salda ecco cosa dichiara.
“Abbiamo fatto un sacrificio con gli ingaggi di Koponen e Sutton. Oggi, se riusciamo a liberarci nel breve dei contratti di Sutton e Bostic, non ci sono disparità nei numeri preoccupanti da questo punto di vista. E in tutti i modi della situazione complessa che potevamo sistemare solo attraverso il mercato, la società ha fatto questa mossa”.

Alessandro Dalla Salda spiega il perchè del taglio di Joshua Bostic.
“Si è deciso di cambiare quella che è la chimica tecnica. L’ambiente non era così compatto e coeso, bastava vedere la squadra in campo, l’atteggiamento e il rendimento. Situazione decisa per una nuova chimica e impostazione al roster con un giocatore dalle caratteristiche differenti”.

Quando è stata presa la decisione sulle prese di mercato?
“Ho avuto la possibilità di seguire la squadra all’interno della bolla di Den Bosch e successivamente nella trasferta di Brindisi. In quei giorni, quando si condivide tanto, quando ci sono tante situazioni come la qualificazione tutt’altro che scontata in Coppa, ho capito che non l’avremmo messa a posto. Un gruppo e una squadra così si era rotto talmente tanto con all’orizzonte nessun ricompattamento. Dopo il match con Brindisi che non c’è stata partita, abbiamo deciso di maturare il cambiamento e di stringere le decisioni. Da un punto di vista materiale la partita con la Virtus Bologna ha segnato la fine di questo primo periodo ed è stato il momento finale. La società è stata sempre vicina a me, al coach e a tutta la squadra. Però abbiamo deciso di provare a cambiare qualcosa”.

Alessandro Dalla Salda risponde anche sulla situazione Frank Elegar.
“E’ un giocatore importante, speriamo di recuperarlo quanto prima. Ne io ne il Direttore Generale Filippo Barozzi abbiamo ricevuto telefonate e richieste da parte dell’atleta o del suo avvocato e procuratore su un suo trasferimento in corsa. Ha avuto un infortunio problematico dal recuperare rispetto alla prima diagnosi immediata, non c’è stato nulla di grave, adesso lo stiamo recuperando. In questo momento di difficoltà, le chiacchiere corrono e fanno parte del gioco. Data la situazione che non riuscivamo a definire, a volte ci possono stare questi rumori. I fatti dicono che lui è con noi, mai parlato della sua cessione”.

Sul taglio di Janis Blums, questa la disanima e l’autocritica di Alessandro Dalla Salda.
“Ci tenevo tanto. Abbiamo ingaggiato Blums non solo per le sue caratteristiche di giocatore e di tiratore, ma anche per la sua esperienza. Doveva essere un ‘nonnino’ all’interno dello spogliatoio, in parte lo è stato. Giocava poco, ha avuto difficoltà, e abbiamo troppo presto pensato che potevamo fare a meno della sua presenza. Mi assumo questa responsabilità. Tornando indietro, sono sincero, non dovevamo avere tutta questa fretta nel chiudere il rapporto con il giocatore. Vero, non ci ha dato nulla da un punto di vista tecnico, ma che a tavolino e nei fatti la sua presenza aveva creato una bella chimica di spogliatoio. Certe turbolenze con la sua presenza le avremmo evitate. Avevamo individuato in lui l’uomo più esperto e collante della società per un rapporto più diretto che si stava creando e lui ci stava dando. Dopo che è andato via, non immediatamente ma abbiamo avuto nel quotidiano vari problemi che non riuscivamo più a gestire. Qualcosa si è rotto”.