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Treviso - Credit: FIBA Basketball #BCL – Treviso: la sorprendente famosa matricola

#BCL – Treviso: la sorprendente famosa matricola

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E’ passato almeno un decennio da quando al Palaverde si respirava l’atmosfera europea  e Treviso era una città abituata a vedere i migliori giocatori e a ospitare i top club. Con l’abbandono della famiglia Benetton e la conseguente rinuncia al campionato, la nuova società, sorta dalle ceneri della precedente, si trova a ripartire dal basso. Dopo anni di gavetta, finalmente nel giugno 2019, con Menetti alla guida conquista la promozione al massimo campionato. L’ottima ultima annata, con conseguente 6°piazzamento, le apre anche le porte alle competizioni europee.

L’inizio del sogno europeo

Il club veneto però deve partire da lontano, dalle qualificazioni. L’inizio è buono e arrivano solo vittorie, che portano finalmente alla agognata qualificazione alla Champions League. Treviso, inserita nel girone D,  non parte da favorita, visto che i suoi avversari sono lo Szombathely  (campione d’Ungheria), il VEF Riga (campione di Lettonia) e l’Aek Atene, che 2 anni fa aveva perso la finale contro il San Pablo Burgos.

Al termine del girone di andata la squadra di Max Menetti compie un vero proprio miracolo, continuando a vincere e battendo tutte e 3 le prestigiose avversarie, addirittura espugnando il campo dell’AEK con un +15. In classifica occupa il primo posto ed è imbattuta al pari di solo altre 3 squadre come Ludwigsburg, Manresa e Unicaja. Anche in campionato la Nutribullet Treviso sta facendo bene, ed è quinta con 8 punti.

Roster rivoluzionato

Ad inizio stagione nessuno avrebbe pronosticato questo roseo avvio, soprattutto per il roster in parte rivoluzionato. La società ha salutato il leader storico David Logan, uno degli artefici della promozione in LBA, confermando Matteo Chillo, capitan Imbrò Akele. Ha dato fiducia ancora a Michal Sokolowski, uomo chiave in molte partite e al regista DeWayne Russell. Per rinforzare il pacchetto italiani ha scelto due giovani promesse, con molto da dimostrare, come Casarin e Bortolani. Tra gli stranieri, invece, ha pescato dal campionato francese Aaron Jones, si è assicurato un giocatore esperto come Sims per il gioco interno, e ha pescato il jolly da Gran Canaria, ingaggiando  il lituano Tomas Dimsa.

Massimiliano Menetti ha già avuto esperienze in competizioni europee, vincendo un EuroChallenge con la Pallacanestro Reggiana nel 2013/14 e raggiungendo da outsider, con lo stesso club, la semifinale di EuroCup nel 2017/18, giusto prima del passaggio a Treviso. E’ un gran motivatore e riesce sempre a trarre il meglio da squadre non particolarmente competitive sulla carta. Riesce a dare ordine e coesione alla squadra, gran difesa e semplicità in attacco, sorprendendo gli avversari con rapide transizioni.

Giordano Bortolani sta tentando, con personalità, di ritagliarsi un ruolo sempre più incisivo in squadra, tanto che è sulla buona strada per il titolo di miglior giovane della competizione. Sta viaggiando su 11,7 punti di media a partita.

La forza e i punti deboli

La forza della Nutribullet è il gioco di squadra, unito ad una grande intensità difensiva, che la porta a punire in transizione gli errori avversari. Il roster non è lungo, ma chi si alza dalla panchina fa tutto ciò che può per garantire la continuità. Come tutte le squadre con attitudine difensiva, non sempre il gioco risulta bello e pulito, ma alla fine sono le vittorie che contano. Dimsa è diventato un giocatore determinante in entrambi i lati dal campo, con 30′ e 17 punti di media. Sokolowski è simbolo di solidità e certezza, mentre Henry Sims è il dominatore dell’area con i suoi 19 punti e 7 rimbalzi. Un calo di energia o la mancanza di uno di questi giocatori può rivelarsi negativo per l’andamento dell’incontro.

Il futuro

Il girone di ritorno si fa più difficile, ormai il fattore novità della squadra di Menetti è sparito, senza dire che le prossime 2 gare saranno in trasferta. Si riprende mercoledì 17.11, in Ungheria, e i trevigiani sono chiamati a far continuare il bel sogno. Confermando il primo posto anche nel girone di ritorno otterrebbero la diretta qualificazione ai play off.