Home Editoriali Gli undici anni della Vanoli Cremona in Serie A, un’avventura di passione
Gli undici anni della Vanoli Cremona in Serie A, un’avventura di passione

Gli undici anni della Vanoli Cremona in Serie A, un’avventura di passione

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“La storia siamo noi, nessuno si senta offeso… Siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo.. La storia siamo noi, attenzione… Nessuno si senta escluso…”

Citando Francesco De Gregori con le sue parole e la sua musica in La Storia, possiamo sintetizzare gli undici anni di Vanoli Cremona in LBA Legabasket Serie A.

Undici anni in cui la città del violino e delle tre T, “Turòon, Turàs, Tetàs”, si è sentita parte della palla a spicchi Nazionale, della pallacanestro senza mai peccare di presunzione, senza mai abusarne, grazie alla Vanoli Basket creata dal “sciur” Aldo Vanoli, l’uomo che ha creato il progetto, il sogno Vanoli, la famiglia Vanoli, la Vanoli Family, per l’appunto con la sua capacità di gestire la squadra senza mettere pressione, come una famiglia appunto.

Ma, dopo il comunicato emesso ieri dalla società lombarda sui suoi canali social a interrompere una simbiosi così bruscamente, tanto vale fare un passo indietro e descrivere come è nata tre la Vanoli e la Serie A questa Storia di successo, La Storia recente di successo della pallacanestro cremonese.

Tutto ha un principio… a partire da quel 7 Giugno 2009, e di tempo ne è passato, ben 11 anni e più da quella vittoria in gara 4 al PalaSerradimigni per 68-75 contro la Dinamo Sassari quando la Vanoli Soresina allenata da Stefano Cioppi con Quadre Lollis, Troy Bell, Marco Cusin, Rodolfo Valenti, Ariel Filloy (solo per citarne alcuni) centrò la storica promozione nella massima Serie.

Il Gruppo Triboldi Basket affronta la sua prima stagione in massima serie con il nome di Vanoli Cremona, e l’esordio in Serie A è di quelli da ricordare per la cornice del palasport, il PalaLottomatica/PalaEur di Roma contro la Virtus l’11 Ottobre 2009 in una sconfitta per 94-79. La stagione d’esordio si chiude con una salvezza conquistata davanti al proprio pubblico del PalaRadi con la vittoria sull’Air Avellino per 81-76, era la Vanoli Cremona di EJ Rowland, di Marko Milič, di Matteo Formenti e di coach Attilio Caja subentrato in corsa a Stefano Cioppi.

Al termine della prima stagione in Serie A, la squadra cambia nome: a seguito dell’entrata in società del nuovo sponsor Braga, il Gruppo Triboldi Basket affronta la sua seconda stagione in Serie A con il nome di Vanoli Braga Cremona. Arriva coach Tomo Mahoric, stagione di alti e bassi quella 2010-2011, ma arriva un’altra salvezza con il 12° posto in classifica. Il presidente Secondo Triboldi si dimette dalla sua carica, cedendo così i suoi titoli a diritto gratuito. Nel settembre 2011 diventa presidente della squadra Aldo Vanoli, denominandola Guerino Vanoli Basket, in onore del padre. Nella terza stagione in A, la 2011-2012, la Vanoli riesce a salvarsi con diverse giornate d’anticipo concludendo la stagione al 10º posto e sfiorando anche i playoff. 2012-2013 è la stagione di Luca Vitali ed è 11° posto; 2013-2014 ed è la salvezza con coach Cesare Pancotto in 14° posizione; 2014-2015 ed è 13° posto, ma soprattutto la prima storica qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia a Desio contro la Dinamo Sassari che sconfigge la Vanoli 74-63.

Tifosi

Si arriva alla stagione 2015-2016 con uno storico 4° posto in Regular Season grazie alle giocate di Tyrus McGee, di Elston Turner, di Deron Washington, di Dragovic, Mian, Gaspardo, Biligha, di Luca Vitali e Marco Cusin, con Cesare Pancotto eletto miglior coach del campionato, il raggiungimento delle semifinali di Coppa Italia (dopo aver sconfitto Sassari ai Quarti per 97-89 al supplementare) venendo però battuta dall’Olimpia Milano, e il traguardo storico dei playoff con la Reyer Venezia che si impone ai Quarti nella Serie per 3-1.

cesare pancotto, cremona

cusin, mcgee, washington, turner, cremona

La stagione 2016-2017 è quella amara della retrocessione con partenze iniziali di tanti giocatori, con il cambio di panchina da Pancotto a Paolo Lepore e l’A2 che si realizza dopo la sconfitta del 30 Aprile 2017 a Masnago contro la Pallacanestro Varese nella penultima giornata di Regular Season. La 2017-2018 dovrebbe essere quella della A2… e invece il 13 Luglio 2017 viene estromessa la JuveCaserta, e la Vanoli viene ripescata in Serie A: sotto coach Romeo “Meo” Sacchetti, i cugini Drake e Travis Diener (ricostituendo così il trio che era stato il pilastro della Dinamo Sassari), la Vanoli arriva a conquistare l’accesso alle Final Eight di Coppa Italia battendo nel primo incontro a Firenze la favorita Scandone Avellino (in semifinale l’Auxilium Torino ha la meglio 87-92 al supplementare), arrivando ai playoff nell’ultima giornata da n°8 del seeding, ma viene battuta nettamente 3-0 nella serie dall’Umana Reyer Venezia.

Diener Travis, Vanoli Cremona e Diener Drake, Vanoli Cremona

Diener Travis, Vanoli Cremona e Romeo SACCHETTI, Vanoli Cremona

Stagione 2018-2019: arrivano Drew Crawford, Wesley Saunders, Mangok Mathiang… La Vanoli gioca la miglior stagione della sua storia, concludendo al 2° posto la Regular Season, facendo vincere il premio di miglior allenare dell’anno a coach Meo Sacchetti, MVP a Drew Crawford, e soprattutto la storica Coppa Italia il 17 febbraio 2019, il primo trofeo della sua storia, battendo in finale l’Happy Casa Brindisi dopo aver superato ai quarti Varese e la Virtus Bologna in semifinale. Ai playoff Cremona supera ai Quarti la Pallacanestro Trieste per 3-1, ma in semifinale si deve arrendere ancora una volta in post season all’Umana Reyer Venezia per 3-2 nella serie, a una sola vittoria dalla Finale Scudetto. Arriviamo così alla scorsa annata con la Vanoli Cremona battuta dall’Olimpia Milano in Coppa Italia ai Quarti e il momentaneo 6° posto in classifica prima dello stop ai campionati causa Coronavirus…

E poi? Poi, è storia recente la lettera di sciur Aldo per cercare nuovi investitori, l’addio di coach Meo Sacchetti, seguito dai giocatori e dallo staff tecnico, la nascita del Consorzio Cremona Basket per tentare di salvare la Serie A, la creazione del gruppo Facebook “Salviamo la Vanoli Basket“ richiamando oltre mille iscritti e lanciato una raccolta fondi commuovendo il presidente Aldo Vanoli (“con la speranza che l’unione faccia la forza e ci permetta di continuare a sognare”), la ripartenza del settore giovanile Vanoli Young… ma la fucilata alla Vanoli è della giornata di ieri con un’insufficienza di coperture economiche per poter proseguire l’avventura e di fatto lo scioglimento del Cda di fatto verrà liquidata la società… per quanto.

“La storia non ha nascondigli… La storia non passa la mano… La storia siamo noi… Siamo noi questo piatto di grano.”

La società Vanoli Cremona in undici anni ha moltiplicato geometricamente la passione per il gioco più bello del mondo nel territorio cremonese, una esperienza non solo sportiva ma dalla forte connotazione educativa, che ha creato una condivisione, la partecipazione e tanto fermento. Si sono create vere e proprie amicizie, a tutte e per tutte le età, che ormai vanno al di là del semplice trovarsi a palazzo, e in fondo questa è la vera funzione sociale di quello che si chiama sport.

Purtroppo la Vanoli, a differenza del Pistoia Basket che aveva scelto di autoretrocedersi in serie A2, è fuori tempo massimo per scivolare nella categoria inferiore e quindi per il momento andrà avanti solo con il settore giovanile.

tifosi ultras vanoli Cremona

Ci ha provato fino all’ultimo, ma la corsa incominciata 11 anni fa sembra proprio finita. Nella speranza sia un arrivederci, non un addio. Un centimetro alla volta, mattone dopo mattone. Per avere la consapevolezza di ripartire dalle parti di Piazzale Zelioli Lanzini in un futuro stabile e sostenibile. Perché non è ancora finita, anzi forse è appena iniziata.
“Dai Cremo’… dai Cremo’… dai Cremo’… Dai Cre-mo’!”

“A volte penso che sia finita, ma è proprio allora che comincia la salita.”

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