Home Serie A Campionato stoppato dal Coronavirus. Gli americani tra timori, fughe e permessi

Campionato stoppato dal Coronavirus. Gli americani tra timori, fughe e permessi

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Con tutto lo sport nazionale fermato sino al 3 Aprile per l’emergenza sanitaria Coronavirus, emerge un problema non di poco conto a puro livello competitivo: quello legato ai giocatori USA. Molti infatti sono quelli che stanno seriamente riflettendo sull’opportunità di rimanere in Italia, diverse sono le società che stanno pensando anche a questo aspetto. Alcuni, però, hanno già agito nell’andarsene.

Ricordiamo che il primo fu Jason Clark dell’Openjobmetis Pallacanestro Varese che per paura di essere contagiato, fece ritorno dalla moglie incinta. Il suo sostituto a Varese, Toney Douglas, sarebbe volato a Londra per raggiungere la compagna anch’essa in dolce attesa, ma ha garantito alla società lombarda che tornerà in Italia alla ripresa degli allenamenti.

La Carpegna Prosciutto VL Pesaro ha ufficializzato ieri la rescissione di Troy Williams che è già tornato negli States, sulla stessa via il compagno di squadra Zach Thomas.

Secondo indiscrezioni riportate da SuperBasket Daily David Logan e Jordan Parks della De’ Longhi Treviso Basket avrebbero scelto la città di Trieste (per poi raggiungere Lubiana?) per “rifugiarsi” dall’emergenza sanitaria, perlomeno momentaneamente. Sembra però che siano già rientrati negli USA i due giocatori in quanto ieri non presenti all’allenamento della squadra alla palestra di Sant’Antonino alle porte della città veneta con la società biancoblù che non ha confermato la vicenda, lo riporta Il Gazzettino.

Akil Mitchell dell’Allianz Pallacanestro Trieste è rimasto qualche giorno in più in patria (Panama ndr) per paura dell’escalation del virus in Italia.

Secondo Andrea Barocci di Stadio Dominique Sutton dell’Happy Casa New Basket Brindisi e Julyan Stone dell’Umana Reyer Venezia hanno manifestato l’intenzione di andarsene.

Si è lamentato molto sulla piattaforma social Twitter anche James White, da gennaio alla Virtus Roma, che non ha nascosto il proprio disagio in relazione allo stop così prolungato. Così come Adrian Banks della Happy Casa Brindisi.

Ma in questo impasse c’è chi intanto preserva le famiglie, come per i due stranieri della Germani Leonessa Basket Brescia Tyler Cain e Ken Horton: come riportata da Il Piccolo, mogli e figli sono già sull’aereo di rientro negli USA.

In breve, tutta la pallacanestro italiana è un mondo in divenire, che quasi vive alla giornata.