Basile a 360° sul suo futuro, su Capo d’Orlando e sulla pallacanestro italiana

 BasileIn un’intervista a “La Provincia”, Gianluca Basile, ha parlato della sua attuale condizione fisica e della sua stagione in Sicilia agigungendo qualche commento sull’attuale situazione della pallacanestro italiana. 

In primis, l’ex – azzurro, ha esternato tutto il suo dispiacere per non partecipare alla prossima trasferta di Capo d’Orlando contro l’Acqua Vitasnella Cantù per un problema che al gluteo che potrebbe fargli terminare la stagione in anticipo : “Non giocherò e probabilmente mi verrà risparmiato anche il viaggio. Un’autentica disdetta. Ci tenevo molto a essere in campo sabato (domani, ndr) al Pianella, anche perché l’anno di Milano nel tempio canturino non ho praticamente messo piede sul parquet. Mi sarebbe piaciuto davvero tanto rivivere quell’intensa emozione”.

 

 

Il Baso parla anche molto apertamente della stagione attuale non negando i difficili momenti che sono incorsi e alla domanda sul perché dovrebbe smettere di giocare a pallacanestro la risposta è molto chiara e schietta : “Perché non è più il mio basket, perché non c’è più l’idea che si giochi a pallacanestro, perché l’80% dei canestri è frutto d’invenzione e di estemporaneità, non più di schemi e gioco di squadra, perché la scuola europea sta tramontando soppiantata da quella americana, perché a 40 anni non sono più nelle condizioni di mettere pressione sulla società suggerendo la linea – aggiunge – Perché ho un’etica del lavoro troppo alta rispetto al fisico che mi ritrovo in questo momento. Perché non so cosa significhi gestirsi e così se non sei al 100% in questo basket squisitamente atletico diventa impossibile competere”.

 

Gianluca parla anche del difficile momento passato ad inizio stagione : “Entravo in campo e mi sistemavo in un angolo in attesa di un pallone che ricevevo saltuariamente perché gli schemi erano un optional. E questa situazione la vivevo male. Dopo l’ennesima sconfitta e i primi fischi del nostro pubblico, il club ha deciso di dare una svolta”. L’ex – azzuroo, lascia ancora aperte le porte per un altro anno tra le fila di Capo d’Orlando : “Dopo essere caduto nella depressione più totale sino alle prime giornate di ritorno, prima di questo infortunio stavo ritrovando gli stimoli”.

Infine parla della situazione della squadra e sul finale di stagione, dichiarando anche il suo amore per la Sicilia :” Tutti danno Caserta già retrocessa ma finché non ci sarà la certezza dobbiamo restare in campana. Ci ricordiamo come l’anno scorso Pesaro beffò Montegranaro?  – e aggiunge – dalla Sicilia non mi sposterò più per diversi anni. Che giochi o meno, anche perché il mare e la pesca mi tirano su il morale” . 

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