Home NBA NBA: Neanche Teodosic e Marjanovic giocheranno la finestra FIBA di settembre

NBA: Neanche Teodosic e Marjanovic giocheranno la finestra FIBA di settembre

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Milos Teodosic
Milos Teodosic – Laura Cristaldi (Basket Italy)

La notizia era nell’aria, ed è stata confermata ufficialmente nel pomeriggio: Milos Teodosic e Boban Marjanovic non giocheranno le prossime partite di qualificazione al mondiale dell’ormai “famigerata” finestra FIBA di settembre con la nazionale della Serbia. Il playmaker e il centro dei Los Angeles Clippers, così come il loro compagno di squadra in NBA Danilo Gallinari, hanno rinunciato alla chiamata allegando gli stessi motivi dell’azzurro, segno ulteriore che sono stati proprio i Clippers a fare pressione per avere tutti gli effettivi a disposizione e in massima forma prima dell’avvio del training-camp.

Il combinato allenato da Sasha Djordjevic conterà quindi solo su due dei cinque giocatori del paese balcanico che giocano in NBA: Bogdan Bogdanovic e Nemanja Bjelica dei Sacramento Kings. Il GM del franchise Vlade Divac, serbo anche lui, vede di buon occhio l’impegno dei due giocatori in nazionale, anche perché gli stessi Kings non hanno particolari ambizioni in vista della prossima stagione. Il centro dei Denver Nuggets Nikola Jokic, che in luglio aveva firmato un’estensione di contratto massima (148 milioni di dollari per cinque stagioni) aveva già rinunciato giorni fa, mentre si attendeva la decisione di Teodosic e Marjanovic, che è arrivata così come attesa.

Il fatto che i Los Angeles Clippers abbiamo evidentemente consigliato i propri giocatori delle varie nazionali europee a non giocare questa finestra FIBA, collocata in una data così “antipatica” per i franchise NBA, proprio a ridosso dei training-camp, dimostra che il club di Steve Ballmer e Jerry West mantiene alte le aspettative anche in vista della stagione 2018-19. Un anno che potrebbe essere considerato “di transizione” prima del botto nella prossima free-agency, ma che potrebbe al contrario togliere grandi soddisfazioni a una squadra rinnovata, con un roster molto lungo, che annovera un giusto mix tra giovani e veterani e tra giocatori difensivi (tra i migliori in circolazione) ed offensivi. Per questo Doc Rivers e i suoi vogliono farsi trovare pronti e soprattutto in forma.