#FIBAWC: Meo Sacchetti: “Dispiace, perché ci avevamo creduto”

Meo Sacchetti Italia
Meo Sacchetti credeva nella vittoria – Credit: FIBA

L’Italia è fuori dai mondiali. Dopo la comunque bella prima fase, gli azzurri di Meo Sacchetti non sono riusciti ad avere la meglio su una Spagna non certo brillante nella sfida decisiva che ha aperto la seconda fase, cadendo sconfitti per 67-60.

“Questa sconfitta è dura da digerire perché ci avevamo creduto;” – ha dichiarato il rammaricato allenatore azzurro al termine dell’incontro – “siamo partiti molto bene e quando la Spagna è tornata sotto abbiamo trovato le energie per rimetterci in corsa“.

“Nel finale abbiamo fatto poco canestro,” – ha continuato Meo Sacchetti analizzando la gara – “i ragazzi hanno fatto quasi tutto quello che potevano, e di certo ora non è il momento di cercare imputati. Ha perso la squadra e il rammarico è grande. Quando i dettagli nel finale fanno la differenza i palloni pesano, e non siamo stati bravi ad approfittare del vantaggio che avevamo accumulato”.

La Spagna di Sergio Scariolo è stata più abile nella gestione degli ultimi possessi palla. In ogni caso, il mondiale per l’Italia non è finito: domenica ci sarà l’ormai inutile sfida contro Portorico prima di preparare le valige per tornare in patria.

“Ora vogliamo onorare il Mondiale e la maglia giocando al meglio l’ultima partita contro il Portorico. Poi sarà il momento di fare tutte le valutazioni del caso, senza dimenticare che torniamo in Italia avendo conquistato il pass per uno dei tornei preolimpici. Ho molto rispetto per tutti i giocatori che fin qui hanno sudato e lavorato tanto”.

Anche il capitano Luigi Datome si è dichiarato deluso per l’esito della sfida contro la Spagna.

“Mi assumo le mie responsabilità,” – ha umilmente dichiarato l’ala del Fenerbahçe – “abbiamo gettato al vento una stupenda occasione. L’inizio è stato buono ma poi, quando si è arrivati punto a punto nel finale, non abbiamo capitalizzato il grande lavoro fatto in difesa e abbiamo realizzato pochi punti. Resta un rammarico enorme per come è finita”.

Danilo Gallinari e Víctor Claver hanno dato vita a un gran duello – Credit: FIBA

Il rimpianto è grande soprattutto perché questa Spagna, al contrario dello squadrone che siamo stati abituati a vedere dominando in Europa e nel mondo nell’ultima decada abbondante, è sembrata “battibile” più che mai. In ogni caso non bisogna certo sottovalutare la prestazione degli iberici che, grazie anche alla sapiente guida di Sergio Scariolo, hanno saputo supplire alla giornata storta di due pilastri della squadra come Ricky Rubio e soprattutto Marc Gasol, giocando la sfida alla velocità che hanno voluto: un ritmo basso, che penalizza le squadre che, come l’Italia, hanno nella rapidità, il tiro da fuori e la transizione i propri punti di forza.

“Non abbiamo iniziato la partita nel modo migliore”, – ha confessato Rudy Fernández dopo la partita – “poi ci siamo concentrati. Sapevamo che la difesa ci avrebbe portati alla vittoria, e infatti è stato così. I giocatori partiti dalla panchina ci hanno dato più intensità, contagiando anche noi titolari, e questo ci ha permesso di raggiungere una vittoria molto meritata“.

Anche Ricky Rubio ha fatto eco a quanto dichiarato dal suo compagno di squadra.

“La seconda unità oggi ci ha aiutato veramente tantissimo, e ci ha permesso di rientrare in partita. Alla fine siamo una squadra, siamo 12 giocatori con grinta. Davanti a noi possiamo avere un rivale con più o meno talento, però questa squadra difende sempre con il coltello tra i denti e oggi lo ha dimostrato”.

Il top-scorer che non ti aspetti, il lungo dei Denver Nuggets Juancho Hernangómez, ha ricalcato l’importanza del gioco di squadra dei suoi.

“Oggi tutti abbiamo giocato una grande partita. È strano quando il tuo miglior giocatore [Marc Gasol] realizza solo due punti e li mette negli ultimi 30 secondi. Questo significa che tutta la squadra ha fatto un passo avanti: siamo molto contenti ed orgogliosi per questa fondamentale vittoria”.

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