EuroLeague – Il Pana cade nell’ultimo quarto, Fenerbahce vince 69-81 e resta primo da solo.

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Foto da fenerbahce.org

Per il Fenerbahçe di Željko Obradović arriva la decima vittoria stagionale in Euroleague, 7° di fila nella competizione. Espugnato l’OAKA, casa ateniese del Panathinaikos, per 69-81 e conquistato il primo posto solitario in classifica grazie alla sconfitta in concomitanza del CSKA a Vitoria contro il Baskonia.
10-1 il record della formazione turca, 9-2 quello di CSKA e del Real Madrid al secondo posto. Il Panathinaikos, invece, viene agganciato all’8° posizione (l’ultima possibile per i Playoff) da Zalgiris e Bayern.

LA GARA: Il break iniziale di 0-5 con la tripla di Erick Green consente agli ospiti di tenere la testa della partita per tutto il primo tempo con il Panathinaikos, nonostante la reazione di Thanasis Antetokounmpo, costretto a inseguire, agganciare e tornare a inseguire. La squadra di Obradovic trova un Jan Vesely dominante (7 punti e 13 di valutazione nel solo 1° quarto) e un certo predominio a rimbalzo, ma le perse dei turchi (8) salvano i verdi di Atene che hanno il merito di non lasciarsi sopraffare nonostante un misero 2/14 dall’arco nei primi 20′ pareggiando a quota 29 al 18′ e andando al riposo lungo sotto 33-35.

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Cinque punti di Gigi Datome, i primi e unici della sua serata, aprono il secondo tempo del Fener che con Joffrey Lauvergne trova una delle sue migliori serate dopo le strigliate di coach Obradovic dopo un pessimo avvio.

Gli ospiti mantengono sempre l’iniziativa, anche se il Pana è sempre lì, con un Nick Calathes che si sveglia nel terzo quarto con 10 punti segnati in un amen. E’ 52-56 dopo 30′. Il copione non cambia, finchè arriva la svolta decisiva del match al 33′ sul 59-61 quando i giallo-blù di Istanbul con le triple di Sloukas e Kalinic allungano inesorabilmente 61-69. addirittura Nikola Kalinic ne segna nove punti di fila dilatando il distacco in doppia cifra sul 63-75 con 150 secondi ancora sul cronometro della gara. Il pubblico dell’OAKA abbandona il palasport in anticipo e la partita diventa assoluto garbage time. Finisce 69-81.

Per i “nostri colori” una serata poco brillante e incisiva; detto dei 5 punti di Gigi Datome (condito da 6 rimbalzi) su 14 minuti sul parquet, per Nicolò Melli invece 5 punti, 4 rimbalzi e 3 assist in 18 minuti.