Euroleague 2017/18 preview: Fenerbahçe, Valencia, Real Madrid e Barça

Fenerbahçe Euroleague
Il Fenerbahçe vuole ripetersi come campione della Euroleague – Livio Kalomeni (BasketItaly)

A poco più di una settimana affinché prenda il via la seconda competizione più spettacolare di pallacanestro al mondo dopo l’NBA, la Turkish Airlines Euroleague, noi di BasketItaly iniziamo un cammino di avvicinamento, presentandovi quattro squadre alla volta, analizzando quali sono i punti forti e deboli di ogni rosa e quali sono le ambizioni di ogni squadra in questa nuova edizione della massima competizione continentale. Partiamo dal campione in carica e da tre compagini spagnole che hanno tutte le carte in regola per poter dire la loro.

Fenerbahçe Dogus Istanbul

Il Fenerbahçe vuole ripartire in Eurolega da dove aveva finito l’anno scorso, ovvero alzando la coppa al cielo. L’armata allenata da Zeljko Obradovic, nonostante le partenze dei due giocatori più rappresentativi durante la stagione: l’MVP Ekpe Udoh e il massimo realizzatore Bogdan Bogdanovic, entrambi volati oltreoceano, ha comunque messo assieme una rosa di altissimo livello.

L’azzurro Nicolò Melli, autore di un’altra splendida stagione al Brose Bamberg, si ritroverà con il suo ex compagno di squadra del primo anno in Germania, l’eccellente playmaker Brad Wanamaker, che arriva da un gran anno al Darussafaka. L’ex centro dei Sacramento Kings Jason Thompson approda in Europa cercando di riaprirsi il mercato NBA, mentre Marko Guduric, terzo nelle votazioni per il Rising Star Throphy della scorsa campagna, garantirà gioventù e punti dalla lunga distanza. Il Fenerbahçe ha contrattato anche il veterano playmaker Sinan Güler, procedente dal Galatasaray.

I campioni di Turchia hanno messo assieme una collezione di playmaker di primissimo livello, aggiungendo alla coppia Bobby Dixon-Kostas Sloukas (quest’ultimo autore di un eccellente EuroBasket con la nazionale greca) due titolari in Eurolega come Brad Wanamaker e Sinan Güler. Insieme con il giovane Marko Guduric, James Nunnally e il capitano Melih Mahmutoglou, il backcourt a disposizione di Obradovic è probabilmente il più assortito della competizione.

Nel reparto lunghi, Gigi Datome si prospetta come uno dei principali realizzatori della squadra, assieme all’atletico Jan Vesely. Jason Thompson potrebbe perfettamente giocare assieme a Vesely con un quintetto alto, mentre Nicolò Melli garantisce spazi e soluzioni di gioco di tutti i tipi. Nikola Kalinic sarà un giocatore da tenere d’occhio: da essere semplicemente un ottimo difensore, l’ala serba l’anno scorso era migliorato tantissimo anche per quanto riguarda l’aspetto offensivo del suo gioco.

Con un roster così profondo, se coach Obradovic riuscirà a trovare la giusta chimica, non ci sono dubbi sul fatto che il Fenerbahçe sia il principale candidato a riconquistare il titolo di campione.

Valencia Basket

Il Valencia Basket ha festeggiato il suo trentesimo anniversario nel migliore dei modi, vincendo il primo campionato ACB della sua storia. Non sazio e con la nuova rosa costruita per essere competitivo anche in Eurolega, il club taronja ha iniziato il 2017/18 alzando al cielo anche la Supercoppa di Spagna. Sarà la quarta volta che la squadra valenciana, che ha vinto per tre volte l’EuroCup, partecipa alla Turkish Airlines Euroleague. Nel 2005 e nel 2011 il Valencia Basket era stato a un passo dalla qualificazione alla Final-Four, mentre nella partecipazione più recente (2014/15), gli spagnoli non avevano passato la prima fase. Il nuovo formato della competizione dovrebbe favorirli, visto che sono quasi imbattuti in competizione europea in casa.

Il Valencia Basket ha cambiato allenatore, scegliendo Txus Vidorreta, autore di una grande stagione con l’Iberostar Tenerife. Sempre da Tenerife è arrivato anche la versatile ala forte Aaron Doornekamp, a rinforzare un reparto lunghi ai quali si sono aggiunti anche Tibor Pleiss e Latavious Williams. Assieme al centro montenegrino Bojan Dubljevic, al sesto anno a Valencia e convertito in un autentico simbolo della squadra, e all’ottimo Will Thomas, un quattro moderno utilissimo sia in attacco che in difesa, le soluzioni a disposizione sotto canestro sono numerose e la squadra può rendersi pericolosa contro qualsiasi tipo di rivale.

Nel backcourt, le armi all’arco di Txus Vidorreta sono praticamente le stesse della scorsa stagione, con i playmaker Antoine Diot, Guillem Vives e San Van Rossom, il capitano Rafa Martínez sempre pronto a realizzare triple importanti, e gli internazionali Fernando San Emeterio e Joan Sastre: due degli artefici del titolo dello scorso anno e reduci da un eccellente EuroBasket. A questo già ottimo panorama, si sono aggiunti il giovane Alberto Abalde e soprattutto il combo-guard Erick Green: un realizzatore nato, che non ha tardato a inserirsi nel gioco e a mettere a segno canestri di tutti i tipi nelle prime uscite stagionali.

I campioni di Spagna hanno sapientemente rinforzato la propria rosa, già capace di imporsi a Real Madrid, Barça e Baskonia in competizione domestica, mettendo assieme una squadra con chiare ambizioni di Playoffs per quest’Eurolega.

Real Madrid

Il Real Madrid è sempre una delle squadre più temibili d’Europa. I nove volte campioni dell’Eurolega ci proveranno anche quest’anno a raggiungere il decimo sigillo. Nonostante la mancanza di brillantezza nella fase finale della scorsa stagione e l’inizio del 2017/18 più o meno sulla stessa falsariga, la compagine di Pablo Laso darà del filo da torcere ai suoi rivali.

I blancos dovranno fare a meno di Sergio Llull per metà stagione, per via dell’infortunio al legamento crociato anteriore del ginocchio, e sicuramente sentiranno la mancanza della sua esplosività atletica e della sua capacità di realizzare canestri “clutch”, ma comunque il Real Madrid è ben coperto nel ruolo di playmaker, con l’acquisto di Fabien Causeur, reduce da una grande stagione a Bamberg e il rientro dopo due anni di prestito a Murcia dell’argentino Facundo Campazzo. In ogni caso, gli occhi di tutti gli appassionati saranno puntati su Luka Doncic. Il play/guardia sloveno, che ha fatto innamorare di sé chi non lo fosse già con un EuroBasket stellare tra le fila della Slovenia campione, avrà spazio e occasioni per continuare a brillare e, senza Llull in pista, il diciottenne potrà prendersi anche qualche responsabilità in più.

Parlando di lunghi, il Real Madrid ha preso il serbo di 2.14 Ognjen Kuzmic dalla Stella Rossa, che aggiungerà centimetri a un reparto ben assortito con Anthony Randolph, Gustavo Ayón, il capitano Felipe Reyes e l’atletico Trey Thompkins.

Il Real Madrid affronta una nuova avventura europea con il chiaro obiettivo di disputare la Final-Four di Belgrado il prossimo maggio.

FC Barcelona Lassa

Se “squadra che vince non si cambia” o eventualmente si cerca di migliorare, squadra che perde si rifonda. E il Barça va incontro a una seconda estate consecutiva di rivoluzione, dopo la pessima stagione 2016/17, durante la quale i blaugrana, agli ordini di Giorgios Bartzokas, non erano riusciti neanche a classificarsi per i Playoffs. Un anno disastroso anche in Spagna, senza giocarsi neanche un titolo e con l’infermeria traboccante di giocatori per tutta la stagione.

Via Bartzokas e squadra affidata a Sito Alonso, via Rice (mandato ad allenarsi con la seconda squadra in attesa di trovargli una collocazione), via Doellman, Perperoglou, Munford, Olesson, Eriksson e Moussa Diagne e tutta una serie di incorporazioni che dovrebbero ridare ali alla compagine catalana.

A Thomas Heurtel, procedente dall’Anadolu Efes, è affidata la cabina di regia; il play francese ha disputato un’ottima campagna con il club turco e si è già messo in vista in occasione del debutto il campionato contro il Baskonia. Lo scattante statunitense Phil Pressey debutterà in Europa dopo aver cercato la gloria in NBA tra Boston, Philadelphia e Phoenix, fino a consolidarsi come giocatore di D-League. Il rientro dopo 11 mesi di infortunio di Pau Ribas dà respiro al backcourt che completano l’eccellente Petteri Koponen (il finlandese era stato uno dei pochi a salvarsi dal disastro generale della scorsa stagione) e l’eterno Juan Carlos Navarro, che a 37 anni continuerà nelle fila del club.

Facce nuove anche nel frontcourt, con l’ingaggio dell’ungherese Adam Hanga, procedente dal Baskonia. L’ala piccola, eletto miglior difensore della scorsa edizione dell’Eurolega, ha dimostrato anche in occasione dell’EuroBasket di poter essere quel leader trascinatore del quale il Barça ha bisogno in campo. Un altro acquisto che dovrebbe apportare versatilità e punti è quello dell’ex Milano e Sassari Rakim Sanders. Novità anche nella posizione di ala forte, con l’ex Valencia Basket Pierre Oriola e l’ex Darussafaka Adrien Moreman che si uniscono al bulgaro Sasha Vezenkov e a Víctor Claver. Sotto canestro il centro francese Kevin Séraphin, procedente dall’NBA, farà compagnia al solito Ante Tomic.

Quando una squadra cambia tanto, all’inizio quello che conta è riuscire a trovare la chimica giusta, e questo Barça ha cambiato davvero molto, ripartendo da alcune pedine – forse sbagliate – come Navarro (che ha già fatto il suo) e Tomic, che sono otto anni che, tra Real Madrid e Barcellona, gioca esattamente allo stesso modo, senza dare un passo avanti né in campo né fuori. Se i catalani riusciranno a tornare a disputare i Playoffs molto dipenderà da come incassano le nuove pedine e se qualcuno dei nuovi arrivati riuscirà a imporsi come trascinatore anche nello spogliatoio.

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