Torino non passa l’esame Darussafaka. Turchi ancora imbattuti in Eurocup

In molti hanno presentato la sfida fra la Fiat Torino e il Darussafaka come un esame universitario per la squadra italiana: di fronte alle difficoltà presentate da David Blatt & co., la Fiat ha lottato ma ciò non è bastato per contendere la vittoria ai turchi che si sono imposti per 89-60. L’Auxilium è quindi “rimandata” al prossimo appello e lascia i turchi soli in vetta al girone A dell’Eurocup.

Il Darussafaka si è dimostrato una squadra lunga, profonda, talentuosa ma sopratutto spietata nel far emergere i problemi dell’Auxilium, fra cui anche l’approccio al match.

Blatt  ha ingabbiato uno dei migliori attacchi della competizione (86 punti di media nelle prime tre partite) tenendolo a poco più 60 ed è stata questa la chiave nel match, decisosi nel terzo periodo in cui la Fiat ha messo i primi punti a tabellone dopo 8 minuti esatti di gioco, quando ormai Istanbul aveva preso un vantaggio non più recuperabile.

Inoltre, per competere alla pari contro corazzate come queste è imprescindibile che tutti i giocatori diano il proprio contributo: nella Fiat ciò non è successo, perché i leader designati hanno steccato il grande appuntamento, in primis Lamar Patterson incappato nella seconda “giornata no” consecutiva dopo la trasferta di Capo d’Orlando. L’ex Atlanta ha provato ad assumersi le responsabilità  ma il suo 0/4 al tiro in avvio di ripresa testimonia quanto sia stata una serata difficile per lui.

Eppure, in una serata così difficile, i ragazzi di Banchi hanno dimostrato di avere carattere, rimontando nel secondo periodo quasi  tutti i 19 punti di svantaggio accumulati grazie alle “seconde linee”, in particolare Iannuzzi e Poeta.

Istanbul infatti ha sin dalla palla a due messo in chiaro i rapporti di forza: Wilbekin ha segnato tre triple e distribuito assist che hanno fatto prendere il largo alla squadra di Blatt. L’11-4 è diventato prima 19-9, poi 28-9 grazie ad un mirabolante 6/9 da tre punti. Torino è sembrata disorientata come se fosse stata catapultata in una nuova dimensione e il dato ai tiri liberi (1/7 al 20’) rappresenta al meglio questo senso di spaesamento.

La reazione del secondo periodo è stata di nervi più che frutto di una svolta tattica: dal 31-15 del 10’ la Fiat ha approfittato dell’uscita di Eric (poi devastante nel secondo tempo) per problemi di falli, per riprendere il controllo dei tabelloni e riavvicinarsi grazie alle iniziative di Iannuzzi, che non a caso ha firmato il ritorno sotto la doppia cifra di svantaggio dopo un’eternità (42-48 al 20’).

In difesa poi, Okeke e Washington hanno creato qualche problema al duo Cummings-Wilbekin e il loro momento no si è riflesso sul gioco di squadra. In questo momento di difficoltà a raccogliere il testimone è stato Johnson che ha iniziato a macinare canestri, impedendo a Torino di finalizzare la rimonta.

Nel secondo tempo il match va in archivio perché la difesa di Blatt prende il sopravvento e la Fiat inanella errori su errori al tiro, che si protraggono per 8 minuti, tempo sufficiente affinchè il Darussafaka, senza far nulla di trascendentale in attacco, rimettesse fra se e gli altri una considerevole distanza.

Una volta ritrovatasi nuovamente sotto di 20,la Fiat alza bandiera bianca e dichiara la resa.

MVP Wilbekin il play del Darussafaka ha confermato di essere uno dei pochi giocatori in Europa a poter decidere dove far la differenza. Dopo esserci riuscito in Eurolega, anche in Eurocup è trascinatore dei suoi. Un leader.

Torino-Darussafaka 60-89 (15-31; 27-17; 4-15; 14-26)

Torino: Garrett 14, Parente, Vujacic 11, Poeta 4, Stephens, Patterson 2, Washington 7, Okeke 2, Jones 4, Mazzola 2, Mbakwe 4, Iannuzzi 10. All:Banchi

Darussafaka: Kidd 4, Wilbekin 14, Ozmizrak, Baygul, Kosut, Cummings 21, Ulubay ne, Ozdemiroglu, Aldemir, Sant-Roos 9, Johnson 23, Bell 6, Eric 12.All:Blatt

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