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#eurocup2021: La Virtus cade a Kazan, la finalista si deciderà in gara 3

#eurocup2021: La Virtus cade a Kazan, la finalista si deciderà in gara 3

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L’UNICS Kazan interrompe sul più bello l’imbattibilità della Virtus Bologna. Alle Vnere non basta la prestazione monstre di Marco Belinelli (33 pti) e la rimonta rabbiosa nell’ultimo quarto, il nome della finalista uscirà da gara 3, in programma mercoledì prossimo alla Segafredo Arena. Il finale è 85-81.

Di fronte al pubblico di Kazan (in Russia gli eventi sportivi sono a porte parzialmente aperte), ci si gioca l’accesso alla finale di EuroCup, per quello che rappresenta un Win or go home per i padroni di casa.
Il primo quarto, teso ed equilibrato, rispecchia appieno il peso del match. Il primo canestro è ospite, con la penetrazione di Milos Teodosic. Canaan, da tre, ribalta subito il vantaggio. I sorpassi ed i controsorpassi caratterizzano tutta questa fase della partita, ed infatti alla schiacciata di Amedeo Tessitori risponde prontamente Theodore, abile a concretizzare l’alley oop di Morgan. La Virtus si porta per due volte sul +3, ma non riesce a scappare, e viene nuovamente superata da Theodore. Wolters, a 25 secondi dal termine del primo periodo, regala ai suoi il +4.
All’alba dei secondi 10 minuti si sblocca anche Marco Belinelli, prima che Nate Wolters, da 3 allunghi nuovamente. Nel secondo quarto, però, i bolognesi appaiono in difficoltà, patendo probabilmente il clima della Sports-Hall. Dopo essersi riportate ad una sola lunghezza, infatti, le Vnere scivolano fino a -7, prima che le due punte di diamante, Teodosic e Belinelli, fermino il primo concreto tentativo di fuga dell’UNICS. E’ in particolare l’ex Spurs a prendersi la scena, andando già in doppia cifra. La rimonta però non si completa, anzi; dopo essere arrivati a soli 3 punti di svantaggio, gli ospiti scivolano addirittura a -10, anche a causa della palla persa da Teodosic convertita in 2 pti dalla schiacciata da Klimenko.
Al rientro dall’intervallo lungo Kazan prova a chiudere definitivamente l’incontro. Il primo canestro del quarto è la tripla di Stefan Markovic, ma l’idea di un approccio arrembante e di una potenziale rimonta Virtus sfuma subito sotto i tre punti di Okaro White, che riporta in doppia cifra il vantaggio dei suoi, i quali non concedono nulla e si portano addirittura sul +14 dopo 4 minuti. La Segafredo è in bambola e, di contro, i russi continuano a trovare il canestro soprattutto dalla lunga distanza, tenendo sopra i 10 punti il proprio vantaggio per tutta la durata del terzo periodo. Dal canto suo, è Belinelli a mantenere accesa la lucina per i suoi, che tuttavia non danno mai l’idea di poter concretamente riaprire il match. Due liberi di Teodosic nel finale di quarto regalano comunque il -10 e qualche speranza alle Vnere in vista degli ultimi 10 minuti.
Il quarto periodo viene però aperto ancora dai padroni di casa, che con Morgan e Canaan provano a spegnere ogni tentativo ospite portandosi nuovamente a +15. Di fronte però, c’è il miglior Beli visto con la maglia Virtus, che porta lo svantaggio sotto la doppia cifra e rende al cardiopalma gli ultimi 7 minuti. L’UNICS ci prova, ma il campione Nba continua a prendersi sulle spalle i suoi, trovando addirittura il punto numero 31 che significa soli due possessi di svantaggio a 3 minuti dal termine. Ora l’inerzia del match è tutta in mano agli ospiti, che incredibilmente riescono a trovare il pareggio a 19 secondi dal termine grazie a Teodosic, che arriva pure lui in doppia cifra. Priftis chiama dunque il terzo time out, cercando di riorganizzare l’ultimo attacco. I secondi finali arridono ai russi, che riescono dalla lunetta a portarsi a +4. I tentativi disperati della Virtus non sortiscono effetto, ed ogni verdetto è rimandato a mercoledì.