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Home A2 #SerieA2, Girone Verde – Cambia la guida tecnica ma non la sostanza, Verona cade anche a Biella
Credit: Scaligera Basket Verona

#SerieA2, Girone Verde – Cambia la guida tecnica ma non la sostanza, Verona cade anche a Biella

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Nel match valido per la 19ª giornata di Serie A2 Old Wild West, alla prima di coach Ramagli, Verona torna da Biella sconfitta, pur avendo toccato più volte la doppia cifra di vantaggio. Fatale un disastroso ultimo quarto da 24-11. Per gli scaligeri si tratta della quarta sconfitta consecutiva, con la classifica che si fa ora molto preoccupante per la squadra del presidente Pedrollo.

Verona apre le danze con Greene, ma i padroni di casa rispondono col coast to coast di Laganà e la bomba del rientrante Hawkins (5-2). Greene si alza da tre punti per il pari a quota 7 a metà quarto e il palleggio, arresto e tiro di Severini vale il sorpasso ospite. Nell’attacco veronese funziona bene l’asse Rosselli-Candussi, con il lungo friulano che schiaccia per il 9-11. Carroll pareggia col long two, un ispiratissimo Greene riporta avanti la Scaligera, prima che Jones realizzi il 2+1 per il +5 (11-16). Dopo il tiro libero di Tomassini, è Miaschi ad accorciare per i piemontesi (15-19). La correzione di Janelidze a rimbalzo e due liberi di Pini chiudono il quarto sul 15-23.

Bertetti ruba e segna in solitaria, Carroll realizza da oltre l’arco e con l’affondata di Miaschi i padroni di casa accorciano sul 22-25, costringendo al timeout coach Ramagli. Pronta risposta dei gialloblù, con un parziale di 5-0 firmato Candussi e Severini (tripla) per il 22-30. Laganà batte la sirena dei 24″, ma Pini è perfetto in lunetta (24-32). È ancora Laganà, già a quota 11, a punire la difesa ospite con la bomba del -3 (29-32). Dopo un nuovo mini allungo scaligero, sono gli americani, con 7 punti in fila, a riportare gli uomini di coach Squarcina sul -2 (36-38). Verona gira bene palla in attacco e pesca la tripla dall’angolo di Greene. Laganà è sempre un rebus, ma la tripla dal palleggio di Rosselli riporta gli ospiti sul +6 con cui le squadre prendono la via degli spogliatoi (38-44).

Alla ripresa della contesa Miaschi spara dalla lunga, ma Rosselli risponde con la stessa moneta (41-48). Barbante e Laganà riportano Biella ad un possesso pieno di distanza. Rosselli è un cecchino coi piedi oltre l’arco (3/3), Jones stoppa Carroll in difesa e Severini infila la bomba del +9 (45-54). La tripla di Tomassini respinge il tentativo di riavvicinamento biellese (49-57). Hawkins va di semigancio dopo la tripla di Severini, Janelidze da centro area sigla il +9 e Greene dà la doppia cifra di vantaggio ai suoi in entrata (53-64). Dopo il cesto di Carroll, Pini segna subendo il fallo per il 55-67. Sul finire di quarto i padroni di casa accorciano con la tripla di Berdini e la penetrazione di Bertetti per il 61-69 con cui le due compagini si apprestano ad entrare negli ultimi e decisivi dieci minuti.

Carroll scocca il dardo dalla lunga distanza che vale il -5, Rosselli trova Pini in transizione ma Berdini spara la seconda bomba di serata (67-71). Pini fa 1/2 dalla linea della carità, Barbante infila prima il jumper dalla media distanza e poi realizza il long two per il -1 (71-72). D’Almeida è un fattore a rimbalzo d’attacco e Carroll opera il sorpasso (74-72). Greene pareggia da sotto e Candussi di forza riporta i veneti avanti (74-76). Hawkins fa 1/2 in lunetta, Greene trova due punti fondamentali allo scadere di un possesso confusionario e Barbante realizza la tripla del pareggio a quota 78 con 2′ da giocare. Greene va dentro da due, ma Hawkins allo scadere del possesso tira fuori il coniglio dal cilindro (81-80 a 1′ dal termine). Verona perde malamente palla e Carroll segna in solitaria il +3. La tripla di Greene è sputata dal ferro, il possesso rimane a Verona ma Candussi viene scippato da Laganà che dalla lunetta chiude i conti. Il finale del Biella Forum dice 85-80.

I padroni di casa hanno 55 punti dal trio Laganà-Hawkins-Carroll, decisivo nel finale. A Verona non bastano i 18 di un Greene in crescita e i 15 di Pini. Pesano come un macigno le 18 palle perse (6 per il solo Rosselli).