Cremona-Avellino in sala stampa: la gioia di Pancotto, la rassegnazione di Vitucci

Umori opposti nella sala stampa del PalaRadi: da un lato la rassegnazione di Vitucci, dall’atro la gioia di Pancotto. Il coach di Cremona esprime tutta la sua soddisfazione per aver ottenuto i due punti preziosi sia in chiave classifica che psicologica: Volevamo vincere e in campo questo si è visto. I ragazzi si sono messi a disposizione e in attacco tutti hanno reso al massimo nonostante Avellino abbia tirato di più in virtù della loro supremazia a rimbalzo. Abbiamo lavorato per migliorare il nostro contropiede e limitare le palle perse. Vorrei sottolineare poi l’impegno di Chase, rimasto in campo con un problema al ginocchio, e di Ndoja, prezioso non solo per il 4/4 da tre. Mancano sette partite da giocare, per noi tutti “dentro o fuori” ma con un avversario, Bologna, in più alle spalle.”

Rassegnato invece coach Vitucci che si ritrova a commentare la quarta sconfitta consecutiva dei suoi sottilineando come al solito la sterilità dell’attacco e il poco, se non nullo, apporto della panchna: “Abbiamo segnato meno pur tirando in più rispetto all’avversario. Purtroppo con il 41% di realizzazione diventa difficile vincere a maggior ragione se dalla panchina ti arrivano solo sei punti. Abbiamo pagato la dinamicità dei giocatori di Cremona, specie nell’uno contro uno. I miei devono cambiare atteggiamento in campo e comprendere che a sette giornate dalla fine incontreremo squadre con un netto obiettivo in testa e nessuno lascerà le cose al caso”.

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