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Vanoli Cremona di scena a Bologna; obiettivo, agganciare la Virtus a quota 12 punti

La dolce metà; no, non è nessuna delle pur incantevoli mogli dei giocatori della Vanoli Cremona, bensì la parte di campionato che ci siamo lasciati alle spalle, con una Vanoli che, nonostante qualche passo falso evitabile, si piazza al dodicesimo posto al giro di boa, con 10 punti, ed un bottino di quattro lunghezze sull’ultimo posto, che equivale alla retrocessione. L’elettroecefalogramma della prima parte di campionato è completo ed è possibile analizzare l’andamento, altalenante, della squadra biancoblu; certo, non è da un calcio di rigore che si valuta un calciatore, per cui non sarò certo io a sottilizzare per due punti in più o meno, ma, con un pizzico di voglia e fortuna in più, Cremona avrebbe potuto virare con 12 punti, senza rubare nulla.  “Finchè non prendi un pugno da ko, uno di quelli che ti tolgono il fiato e ti fanno vedere doppio, e cadi a terra e l’arbitro non conta fino a nove e tu non riesci a rimetterti in piedi e ti aggrappi alle corde, confuso e disperato, fino a che non provi quel momento, e nonostante tutto trovi la forza di andare avanti, di reagire ancora, di nuovo, tu non sarai mai un pugile forte….”; parola di Cassius Clay, ma vale anche per un gruppo. Tutti sanno vincere, il difficile è farlo dopo che si è perso. Cremona, infatti, dopo un avvio stentato e lo spettro dell’ultimo posto, ha saputo reagire, ripartendo dalla filosofia semplice e spensierata di coach Gresta, rimettendo in piedi una stagione iniziata male. Il sacco di Biella, un +33 senza storia dopo un secondo tempo di rara perfezione, con il record di franchigia in trasferta abbattuto, ha spinto Cremona più su in classifica, anche se il successo di Pesaro ha mantenuto invariata la distanza, 4 punti, dall’ultimo posto, dove ora, oltre ai marchigiani, c’è pure Biella. Domenica inizia il girone di ritorno e Cremona sarà in trasferta a Bologna; all’andata finì 74-63 per la SAIE3 che espugnò il PalaRadi nell’anticipo del sabato. Da allora, però, sono cambiate molte cose; Bologna non vince da 5 partite, dal 2 dicembre quando fu Pesaro a cadere all’Unipol Arena, mentre la Vanoli ha il morale a mille dopo la grande vittoria a Biella e, soprattutto, ha un Chase in più nel motore, per sostituire l’infortunato Vitali. Nonostante nelle ultime giornate la media punti segnati della Virtus sia calata a 71.3, e quella di Cremona sia salita a 75.2, i felsinei possono vantare su un reaprto lunghi da primi 5 posti nella graduatoria, con 35.3 carambole a gara. Anche Cremona si difende bene, con 34.6 rimbalzi arpionati; la chiave per conquistare i due punti, sarà proprio nela gestione dei rimbalzi e tutto ruoterà attorno al pitturato. Cremona e Bologna, però, sono anche le due squadre con la peggior percentuale nel tiro da due punti; Bologna si piazza all’ultimo posto con il 46.9%, mentre Cremona è un gradino sopra con il 49.1%.Finora sono sette i precedenti in Serie A tra le due squadre, con Bologna che conduce 5-2; inoltre i ragazzi di coach Finelli hanno vinto le ultime 8 partite giocate in casa alla 16° giornata. L’ultimo ko risale al 18 dicembre 1994. Per quanto riguarda, infine, le curiosità individuali, a Gigli manca una schiacciata per toccare quota 200 in Serie A.
La seconda trasferta consecutiva della Vanoli, mette in palio due punti importanti; in caso di vittoria, infatti, ci sarebbe l’aggancio alla Virtus in classifica; per Bologna, invece, l’imperativo è vincere, i due punti mancano da troppo tempo in terra emiliana e la zona calda della classifica si sta avvicinando pericolosamente.

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