Una Pesaro alle ultime chiamate per la salvezza va da una Reyer che vuole i playoff

Reggio / Reyer: Reyer Venezia Preziosa per entrambe, almeno per una delle due la prima di cinque finalissime. Tra gli appuntamenti della domenica nell’11ª giornata di ritorno al Taliercio la Reyer Venezia, zona alta della classifica e quindi play off, ospita Pesaro, semi fanalino di coda, che vuole in ogni modo scongiurare la retrocessione.

QUI VENEZIA. La Reyer torna fra le mura amiche dopo due settimane di trasferte, entrambe con referto rosa e, per mantenere almeno la sua sesta posizione avrà chiaro come obiettivo puntare intanto al tris di vittorie, soprattutto perché il Taliercio non sorride dal 28 febbraio. Sicuramente non è come essere nella zona rossa della classifica, ma anche non poter stringere ancora fra le mani i play off non è da poco; Venezia ha bisogno di vincere, perché in quel punto la classifica è tanto corta che basta poco per ritrovarsi al punti di partenza. Le parole di coach De Raffaele: «Dobbiamo dare continuità, Pesaro verrà qui a caccia dei due punti, fondamentali per inseguire la salvezza, potendo contare su un fuoriclasse come Daye, che in campionato ha esordito proprio contro di noi, e su tanti buoni giocatori. Loro sono ben allenati, giocano una buona pallacanestro: sarà una partita delicata e sarebbe un errore pensare che loro sono penultimi. Siamo quindi coscienti che sarà molto difficile, anche perché i valori delle squadre, nelle ultime giornate, un po’ si appiattiscono e il campo fa sì che escano risultati non scontati. Su chi lasciare fuori degli stranieri deciderò domenica mattina, ma sicuramente Ejim sarà della partita. Melvin si sta integrando, ho visto un giocatore concreto, attento a capire i compagni e le varie sfaccettature del gioco. L’ho anche visto fare fatica, stanco alla fine degli allenamenti, visto che, in D-League, era abituato soprattutto a giocare. Ma non vorrei che ci fossero su di lui troppe aspettative, che ci si attendesse di vederlo prendere 12 rimbalzi ogni partita».

QUI PESARO. Non la migliore delle situazioni anzi; da un lato la voglia intensa di rimanere con entrambi in piedi nel campionato di massima categoria, dall’altro la consapevolezza che solo due punti di distanza con l’ultima, Torino (Torino 16, Pesaro 18: ndr) non sono tanti, soprattutto con ancora cinque giornate da giocare. E aggiungiamoci anche la sconfitta della scorsa settimana di un solo punto contro Caserta. Emergenza sì, ma non rassegnazione, anzi: decisione a lottare e a tirare le cosiddette somme solo alla fine. Coach Paolini: «La settimana di allenamenti non è stata facile, con Gazzotti, Candussi e Shepherd acciaccati, ma ora stanno tutti meglio. C’è tantissima delusione per la sconfitta e per la partita che abbiamo giocato, la settimana scorsa contro Caserta. A Venezia bisogna andare per provare a vincere. In trasferta abbiamo vinto solo a Capo d’Orlando ma abbiamo sfiorato più volte la vittoria. Ci culliamo un po’ troppo sugli allori. Ora non abbiamo più tempo, dobbiamo giocare 5 partite alla morte. La nostra squadra vuol finire la stagione nel migliore dei modi. I giocatori ci mettono tutto quello che possono. Abbiamo fallito due partite cruciali, ma non perché i ragazzi non ci tenessero. Fisicamente la squadra c’è ed ha una grande voglia di rifarsi. Abbiamo parlato a lungo, anche se a volte è difficile spiegare certi cali di tensione».

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