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Una Carpegna Prosciutto Pesaro al limite della perfezione batte Brescia e vola alle Final Eight

Una Carpegna Prosciutto Pesaro al limite della perfezione batte Brescia e vola alle Final Eight

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Missione compiuta. La Carpegna Prosciutto Pesaro batte al giro di boa una Germani Brescia dai due volti (98-88 il punteggio finale) e conquista i due punti della matematica qualificazione alle prossime Final Eight di Coppa Italia. Sono i padroni di casa, privi dell’infortunato Frantz Massenat ma con un Robinson in più in cabina di regia, ad avere la meglio sulla formazione lombarda e a strappare il pass per la kermesse di febbraio al termine di una gara che ha visto la squadra biancorossa commettere qualche piccolo errore nel primo tempo, salvo poi giocare una seconda parte di partita con grande determinazione e personalità, in maniera quasi perfetta. È Marko Filipovity ad aggiudicarsi la palma di MVP della sfida grazie ad una prestazione da 24 punti, 8 rimbalzi e 25 di valutazione; ottima anche la prova di “Mr. Doppia Doppia” Tyler Cain, che chiude la sfida con 15 punti e 9 rimbalzi e di Ariel Filloy, autore di 22 punti. Alla Germani non bastano i 20 punti di TJ Cline. I marchigiani chiudono così il girone d’andata con 14 punti e una posizione ragguardevole in classifica, traguardi obiettivamente poco ipotizzabili alla vigilia del campionato; Brescia invece, con un bottino di 5 vittorie e 9 sconfitte, rimane invischiata nella lotta salvezza.

LA PARTITA

Coach Repesa presenta sul parquet della Vitrifrigo Arena un quintetto con J.Robinson, Tambone, Delfino, Filipovity e l’ex Tyler Cain sotto i tabelloni; dalla parte opposta coach Buscaglia risponde con Chery, Kalinoski, Crawford, Cline e Ristic. È la formazione di casa ad avere il miglior approccio alla gara; stimolata dalla necessità di conquistare due punti vitali per il raggiungimento delle Final Eight la Vuelle scende in campo con l’atteggiamento giusto e con grande determinazione allunga sul 6-0. Buscaglia prova ad adottare subito delle contromisure e aggiunge un po’ di imprevedibilità togliendo Chery e schierando in regia Kalinoski; la mossa dell’allentore della Germani sembra portare buoni risultati e gli ospiti, dopo un inizio in cui faticano ad ingranare nella metà campo offesiva, prendono fiducia e piazzano un controparziale di 0-12, costringendo Repesa a chiamare il primo time-out della sfida sul 6-12. Zanotti prova a scuotere i suoi ma è Brescia ad aver trovato i giusti meccanismi in attacco e a prendere in mano l’inerzia della gara. Cline è un rebus per la difesa marchigiana e i biancoblu, grazie ad attacchi rapidi e decisi, chiudono il primo periodo con 6 lunghezze di vantaggio sul 16-22. La tripla di Kalinoski consegna ai lombardi il massimo vantaggio nella gara sul +10; la Vuelle però è cinica e rimane aggrappata alla sfida grazie alle giocate nei pressi del ferro del suo totem Tyler Cain e alle conclusioni da lontano di Filloy. Gli uomini di casa provano a spingere il pedale dell’acceleratore prima della fine del quarto: Pesaro trova delle ottime spaziature e Justin Robinson sgancia la bomba che riporta i suoi all’intervallo a soli due possessi di distanza sul 40-45. I biancorossi escono dallo spogliatoio con tutt’altro piglio, mostrano l’aggressività che li ha contraddistinti ad inizio gara e piazzano un break di 11-2, portandosi avanti sul 51-47. La Germani è in rottura prolungata, la Vuelle non ne approfitta e Kalinoski prova ad indicare la via da seguire ai suoi, ponendo fine alla carestia offensiva dei biancoblu. La difesa di Pesaro è granitica; Brescia è nervosa, non trova il fondo della retina e getta diversi palloni alle ortiche. Coach Buscaglia viene espulso e la Carpegna tenta la fuga: Delfino e Filipovity salgono di colpi e il terzo quarto si chiude sul 68-60. Le bombe di Parrillo, Vitali e Moss all’inizio dell’ultimo periodo sono ossigeno puro per gli ospiti: le tre triple in fila danno fiducia a Brescia che si porta ad un solo punto di ritardo sul 70-69, costringendo Repesa a chiamare il minuto. Le due squadre continuano a bombardare: in uscita dal time-out è Filipovity a realizzare per ben due volte da oltre l’arco dei 6.75; dalla parte opposta Parillo mette a segno il terzo tiro pesante della sua partita. Pesaro è lucida, riprende in mano il pallino della sfida e allunga nuovamente: prima Cain con il semigancio, poi Filloy con la tripla affievoliscono le speranze di rimonta ospite e sembrano mettere il punto esclamativo a 1’ dalla fine sul punteggio di 91-81. La Germani prova a ricucire in extremis il gap con le ultime energie rimaste ma viene respinta da una solida Vuelle: a chiudere i conti ci pensa Filipovity che appoggia al tabellone la sfera e suggella la vittoria dei padroni di casa: Pesaro batte Brescia 98-88 e vola alle Final Eight di Coppa Italia.

TABELLINO

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO – GERMANI BRESCIA (16-22, 40-45, 68-60, 98-88)

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO: Robinson J. 11, Cain 15, Tambone 6, Zanotti 8, Delfino 12, Filipovity 24, Filloy 22, Robinson G., Drell, Serpilli ne, Basso ne, Calbini ne.   All. Jasmin Repesa

GERMANI BRESCIA: Parrillo 9, Vitali 7, Chery 2, Moss 11, Cline 19, Crawford 8, Ristic 15, Bertini ne, Bortolani 4, Kalinoski 13, Sacchetti, Ancellotti ne.  All. Maurizio Buscaglia

NOTE: Tiri da 2: Pesaro 17/38 (45%), Brescia 25/44 (57%) – Tiri da tre: Pesaro 13/31 (42%), Brescia 7/17 (41%) – Tiri liberi: Pesaro 25/32 (78%), Brescia 17/22 (77%) – Rimbalzi: Pesaro 42 (25 RD, 17 RO), Brescia 39 (30 RD, 9 RO)