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Reyer Venezia, parla Julyan Stone: “Alla Reyer mi sono trovato bene, mi piacerebbe il ritorno nell’NBA.”

Reyer - Orlandina: Julyan Stone col figlio

Era arrivato come il sostituto di Lorenzo Brown tra tanti scetticismi e dubbi dei tifosi oro-granata; dopo l’exploit del Torneo di Jesolo destando un’ottima impressione, ha avuto un inizio di stagione molto altalenante con il rumor di un suo possibile taglio, ma via via col passare delle giornate è stato un crescendo rossiniano con il suo inserimento sempre più migliorato nel meccanismo di coach Carlo Recalcati fino a diventare un idolo della curva e di tanti bambini con il coro “Julyan Stone! Julyan Stone!” a rimbombare all’interno del PalaTaliercio. Questa in sintesi la stagione di Julyan Stone alla Reyer Venezia, una scommessa vinta dal DS Federico Casarin, un playmaker con il fisico di un’ala e con una notevole propensione al rimbalzo.

“Per essere il primo anno nel basket europeo sono veramente soddisfatto, anche se l’inizio non è stato così facile dato che ho avuto qualche difficoltà nell’inserirmi in un contesto di basket semplicemente diverso rispetto alla pallacanestro americana. Sapevo che il campionato italiano era pieno di giocatori di talento, me lo aspettavo così. Però tutto sommato sono contento per quello che ho fatto.Ho imparato meglio il contesto del gioco di squadra, di giocare assieme, di poter dare qualcosa alla squadra e sapere che la squadra ti darà altrettanto. Un qualcosa che mi porterò sempre.”
 
Stone ha chiuso la regular season con 7,5 punti, 7,8 rimbalzi e 4,1 assist di media, mentre nelle 12 partite dei play-off è leggermente calato nella media punti (6,3), rimanendo più o meno sugli stessi standard nei rimbalzi (7,6) e negli assist (4,3).
“E’ stata una stagione di successo, abbiamo fatto quello che probabilmente non ci si aspettava ed è stato il massimo che potessimo dare. Siamo stati a un passo dall’accedere alla Finale e sarebbe stato qualcosa di straordinario, dobbiamo essere contenti di quello che abbiamo fatto.”
 
Sembra proprio però che le strade di Julyan Stone e della Reyer Venezia si separeranno. Strategie diverse, magari alla Reyer serve un play meno atipico di Stone, mentre il 26enne di Alexandria punta a scenari più suggestivi rispetto al campionato italiano, come il ritorno nell’Nba.
“Non lo so ancora dove sarò la prossima stagione. Sono stato molto felice di avere giocato qui, sono stato molto bene, ma per il prossimo anno non so dove proseguirò la mia carriera. Non nascondo che mi piacerebbe tornare in NBA dove ho più di un’offerta, la cosa che conta di più per me è giocare a basket. La cosa più importante per me adesso è passare del tempo con mio figlio”. Jayden, figlioletto di otto mesi, nato all’inizio della regular season tanto che Stone volò negli States alla vigilia della trasferta di Milano.
 
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