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Do you Remember? Yakhouba Diawara, un francese dal cuore varesino

Do you Remember? Yakhouba Diawara, un francese dal cuore varesino

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Do you remember?

Yakhouba Diawara, detto anche Kuba Diawara è stato una delle ali più dirompenti del nuovo decennio di basket italiano, giocatore dalle quasi 200 partite in NBA con le maglie di Denver e Miami, approda in Italia prima di approdare in America ovvero nella Fortitudo. Dopo aver lasciato l’America nel 2006 ha inizio il suo “Italian Tour” che lo seguirà per quasi tutta la carriera, dopo l’NBA approda a Brindisi, Varese, Venezia, Caserta e Pistoia e Fortitudo prima della carriera americana. Ma in quasi nessuna di queste ha lasciato un segno significativo se non, a Varese. A Varese ha giocato solo due anni per un totale di 56 gare e 798 punti messi a segno ma sembra averci passato una vita, a Varese è quasi una venerazione, perché oltre a ciò che ha dato in campo ha sempre dato tanto anche fuori dal campo, diventa un’icona che Varese terrà bene a mente, un vero numero 9, un bomber lo chiameremo oggi. Ma dopo l’Italia anche la Francia, paese nativo dell’ala parigina, è meta di immenso piacere approdando a Digione a inizio carriera, a Gravelines per giocare l’Eurocup, Limoges e Le Portel. Milita anche nei radar della nazionale francese giocando per 5 anni dal 2007 al 2012, nell’under 20 conquista inoltre il bronzo agli Europei di Lituania 2002.

 

L’INIZIO CARRIERA

Diawara inizia a giocare nelle giovanili del Dijon per poi approdare in prima squadra dove gioca complessivamente 8 partite. L’anno successivo, il 2001, si trasferisce negli USA a Southern Idaho (63 partite, 12,1 punti e 6,8 rimbalzi di media). Dal 2003 veste la maglia della Pepperdine University disputando il campionato NCAA con una media di 14 punti, 5,7 rimbalzi, 1 assist a partita. Nel luglio 2005 torna quindi in Francia, tra le fila del JDA Dijon Bourgogne, dove gioca fino al febbraio 2006.

Dopo l’inizio carriera in Francia col Digione, sbarca in Italia nel febbraio del 2006 agli ordini di un certo Jasmin Repesa allora coach fortitudino, oggi allenatore della Carpegna Prosciutto Pesaro. L’allora 23enne Diawara però fa vedere subito grandi doti atletiche e fisiche, in 25 incontro mette a segno 264 punti tirando col 68 % da 2 e col 54 % da 3. Fortitudo Bologna che l’anno prima vinse il campionato, nella stagione successiva si piazza seconda perdendo la finale Playoff contro la Benetton Treviso. Inoltre in quella Fortitudo erano compagni di Kuba un tale Marco Belinelli, Tomas Ress e Stefano Mancinelli. Lascia l’Italia poi per l’America, ma ci ritornerà 4 anni dopo.

 

L’ARRIVO IN NBA

Nel 2006 approda nel campionato a stelle e striscia dopo aver dimostrato le sue capacità alla Summer League, firma un contratto coi Denver Nuggets giocando con giocatori del calibro di Allen Iverson, Carmelo Anthony, Andre Miller e tanti altri, ci resterà per due annate. L’allora 24enne il primo anno ha un minutaggio abbastanza consistente di 18.4 a partita segnando 4.4 punti a partita tirando col 28% da 3 e con 1.7 rimbalzi. Il secondo anno in NBA sempre ai Denver, ha come protagonista un netto calo del minutaggio di Kuba, sceso a 10.0 rispetto al 18 dell’anno prima. Segna 2.8 punti a partita, aumentando però la sua precisione dal 3 punti passando a 28 dell’anno prima a 31 dell’anno dopo. Denver Nuggets che comunque arrivano in entrambi gli anni di Kuba ai Playoff classificandosi prima sesta e poi e ottava, ma viene sconfitta in entrambe le annate al primo turno di postseason prima con gli Spurs e poi coi Lakers di Kobe Bryant.

 

IL TRASFERIMENTO A MIAMI

Nell’estate del 2008 si trasferisce in Florida alla corte dei Miami Heat dopo ci resterà due anni, giocando 13.5 minuti di media a partita il primo anno mettendo a segno 3.4 punti a stagione tirando sempre col 31% da 3. Gioca con altri grandi campioni quali Dwyane Wade e Shaun Livingston da poco ritirato quest’ultimo. Kuba da comunque il suo contributo alla squadra, che si qualifica 3 in campionato però perde al primo giro di boa dei Playoff contro Atlanta per 4-3. L’ultimo anno di Kuba a Miami che coincide col suo ultimo anno in NBA prima di trasferirsi in Italia, è il meno fruttifero dei 4 che giocherà, gioca appena 7.4 minuti a partita col 6.7 da 3 e una media di 0.8 punti a partita, ad aspettarlo la prossima stagione ci sarà l’Enel Brindisi. 

 

IL RITORNO IN ITALIA E LE 2 STAGIONI CON VARESE

Nel 2010/11 gioca con la maglia di Brindisi registrando una media di 13,6 punti di media a partita in 34.8 minuti col 49,5% da 2 e il 30% da 3 prendendo 4,5 rimbalzi a partita. Stagione che però purtroppo coincide con la retrocessione dell’allora Enel Brindisi malgrado Kuba sia stato il miglior marcatore della sua squadra, squadra in cui giocava anche Moby Dixon oggi nel Fenerbache.

La stagione successiva gioca nell’allora Cimberio Varese traghettata da coach Charlie Recalcati, con la maglia di Varese il primo anno fa registrare 15,2 punti in 30,5 minuti con il 53.6 da 2 col 36,7 % da 3 a cui aggiunge 5.2 rimbalzi, 1.2 palloni recuperati raggiungendo i Playoff terminati però subito ai quarti di finale.

Nel 2012/13 passa alla Reyer Venezia mettendone referto 13,1 punti e 4,8 rimbalzi per poi ritornare in Francia, al BCM Gravelines, dove chiude la stagione. Continuerà al Gravelines anche nella stagione 2013-14.

Il 21 agosto 2014 la Pallacanestro Varese annuncia il suo ritorno in maglia biancorossa agli ordini di coach Pozzecco (poi sostituito da Caja) , stagione che lo vede protagonista essendo il giocatore cardine della squadra, mette a segno 316 punti in 24 gare di regular season tirando col 43 % da 2 e col 28 da 3. Solo un infortunio all’occhio ha messo a tappeto il parigino che è mancato per molte gare.

Nelle seguenti stagioni dall’addio a Varese al suo ritiro milita nel Limoges per giocare l’Eurocup e prosegue il suo Italian Tour a Pistoia e Caserta per poi finire in Francia a Le Portel e poi all’Al-Nasr. Termina la sua immensa carriera nel 2019.

 

IL RAPPORTO SPECIALE CON VARESE DENTRO E FUORI DAL CAMPO

Kuba oltre a come già detto, è stato assoluto protagonista nelle due stagioni vissute all’ombra del Sacro Monte, ha scavato un solco profondo anche nel cuore dei tifosi varesini. Mettendo sempre tutto e anche qualcosa di più in campo, Kuba da sempre tifoso del club di Piazza Montegrappa, nel 2017 è entrato ufficialmente nel Trust “Il Basket Siamo Noi” diventando socio come qualsiasi tifoso. Ma non solo, ad Aprile di un anno fa in piena pandemia l’ex ala ha registrato un video dove indossa la sua maglietta numero 9 dell’ultima stagione varesina, nella quale coinvolge tutta la gente biancorossa a resistere a questo virus e vincere insieme questa battaglia. Quando ha potuto è spesso venuto a Masnago a sostenere la squadra e a concedersi ai tifosi. Ma non finisce qui, perché nell’incredibile cavalcata che ha visto Varese arrivare in finale di FIBA Europe Cup il primo anno di coach Paolo Moretti, Kuba si presenta a Chalon, luogo della finale in Francia, assieme a “Il Basket Siamo Noi” per tifare Varese in finale, finale però amaro che vide Varese sconfitta.