Countdown amaro per Pistoia, che ha sempre speranze play off. Varese chiude alla grande una stagione piena di rimpianti

eric maynor, varese

Varese passa a Pistoia con l’autorevolezza della grande. Moretti ha definito la zona di Caja “fangosa”, ma sono sembrate più sabbie mobili che hanno tolto fiducia ai tiratori pistoiesi e consegnato la gara in mano ai lombardi, con Maynor, Jefferson e Rautins che hanno addentato la preda e l’hanno fatta a pezzi. I toscani restano ancora in lizza per un posto nei play off, ma devono fare l’impresa a Milano e sperare nelle disgrazie altrui; le ultime gare dei varesini invece aumentano il rammarico per quello che poteva essere e non è stato.

 

10 per la prestazione di Eric Maynor. MVP dell’incontro, il folletto americano parte benino, prende fiducia e diventa implacabile dalla lunga distanza, deliziando il pubblico con assist di altra categoria. Alla fine sono 32 minuti in campo con 32 punti, 7/10 da 3, 5 rimbalzi, 11 assist e 5/5 ai liberi. Se avesse tirato meglio da 2, un brutto 3/11, la valutazione di 35 avrebbe assunto proporzioni devastanti.

9 punti e 9 di valutazione per Valerio Amoroso. Non è stata la sua miglior partita, ma come sempre ci mette cuore e grinta quando le gambe non girano al meglio. Spara a salve, 2/8 dal campo e 3/6 ai liberi, con 6 rimbalzi, 4 falli subiti e 2 assist. La sua espressione in sala stampa, assieme a quella di Ariel Filloy, ne testimoniano tutto lo scoramento per la prova della squadra, ma assieme al capitano è l’unico a salvare la faccia.

8 punti per Daniele Cinciarini. Inutile girarci attorno, Daniele è stata forse la delusione più grossa della stagione biancorossa. Arrivato con grandi credenziali e dopo due ottime stagioni a Montegranaro, i tifosi lo hanno subito adottato e lui ha ripagato con grande entusiasmo fuori dal campo. Una serie di infortuni fastidiosi ed un feeling forse mai trovato con il parquet, lo hanno relegato spesso a ruolo di comprimario e raramente è stato decisivo. Anche contro Varese mette 2 bombe quando ormai Pistoia è sotto di 30 e chiude con 5 falli, 0 rimbalzi, 1 fallo subito ed 1 di valutazione.

7 gli americani passati quest’anno da Pistoia. Annata tribolata sul fronte stranieri per la società biancorossa; subito tagliato Fuquan Edwin per problemi fisici e caratteriali, è arrivato Gilbert Brown, forse uno dei migliori soprattutto per un certo periodo dell’anno. Le aspettative erano tutte per Linton Johnson, ma il “presidente” non ha legato con Paolo Moretti ed è stato sostituito in corso d’opera da un abulico Tony Easley. Luci ed ombre per Hall, Williams e Milbourne, ma il giovane rookie ha dalla sua il tempo e la classe per migliorare.

6 falli subiti da Andy Rautins. Anche per lui una prima parte di gara spumeggiante ed è l’artefice del primo breack varesino. Alla fine sono 18 punti in 28 minuti (11 punti nel primo quarto), 5/9 dal campo, 5/6 ai liberi ed un ottimo 21 di valutazione.

5 palle perse da Kristjan Kangur. Forse l’unica nota stonata della truppa varesina, non gioca certamente la sua miglior partita, ma tanto basta alla causa. 33 minuti in campo con 3 punti, 1/4 dal campo e 6 rimbalzi.

4 su 15 dal campo per Ariel Filloy. Nonostante la brutta serata al tiro, il capitano porta sempre a casa la pagnotta. Non parte in quintetto, ma alla fine rimane in campo 26 minuti con 19 punti ed un ottimo 8/8 ai liberi. Cattura anche 6 rimbalzi, subisce 6 falli e piazza 6 assist per 24 di valutazione, la migliore per Pistoia.

3 stoppate fatte da Johndre Jefferson. Assieme a Maynor si divide la palma di MVP, non solo per il 35 di valutazione finale come il compagno di squadra. La sua presenza, precisione ed atletismo hanno schiantato Pistoia soprattutto nei primi 2 quarti, quando gioca il suo basket migliore. 30 minuti per 19 punti (11 nel primo periodo), 8/9 dal campo, 14 rimbalzi e 5 schiacciate. A tratti impressionante.

2-3 come la zona messa in atto da Attilio Caja. Il coach varesino ha adottato quella che poteva essere l’unica possibilità per tentare di sbancare il PalaCarrara; Pistoia ci si infrange chiudendo con un disastroso 19/48 dalla lunga distanza, addirittura 8/24 nei primi due quarti. Quando si dice, fare la cosa giusta al momento giusto.

1 assist per Yakhouba Diawara. Utilizzato soprattutto nella seconda parte della gara, gioca una partita di grande spessore, soprattutto a rimbalzo. Ne cattura 8 in 21 minuti, segnando anche 13 punti e chiudendo con 11 di valutazione.

0 punti per Tony Easley. Che Moretti ormai creda poco in lui lo dimostrano i soli 9 minuti in campo nei quali va a referto per 2 rimbalzi e 2 falli fatti. Simpatico fuori dal campo, lo è anche sul parquet, soprattutto per i suoi avversari. Sarà però ricordato come l’uomo del tap-in vincente nella straordinaria gara contro Cantù.

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