Home Serie A Cantù attende Biella al PalaDesio per ripartire in campionato

Cantù attende Biella al PalaDesio per ripartire in campionato

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Rinfrancata dalla prestigiosa vittoria in Eurolega contro il Real Madrid, che, abbinata alla sconfitta del Fenerbahce ad Atene, lascia aperte le speranze di Top16, la chebolletta Cantù si prepara ad affrontare l’Angelico Biella nell’undicesima giornata di campionato. La squadra piemontese (3-7) viene da un difficile inizio di stagione, con risultati negativi ed un roster in continua evoluzione, ma ha all’attivo due vittorie (ad Avellino e in casa con Venezia) nelle ultime tre partite (sconfitta a Montegranaro Domenica scorsa). Backcourt a stelle e strisce per coach Cancellieri, con la point guard Russell Robinson, prodotto di Kansas University, a dirigere le operazioni con i suoi 14 punti a partita conditi da 2,5 rimbalzi e 2,6 assist. Con lui la guardia da Jackson State Trey Johnson, già visto qui sul finire della stagione 2009/10 e tornato a sostituire il deludente Ramone Moore, che nelle prime 4 partite giocate viaggia a 19,5 punti di media con l’high dei 31 (con un notevole 14/16 da due e 7 rimbalzi)segnati Domenica nella sconfitta in terra marchigiana.

L’ala greca Lynos Chrysikopoulos, 20enne di 205cm, 4,2 punti e 2,1 rimbalzi di media, occupa lo spot di 3, mentre sotto le plance giostrano Craig Brackins, ala forte di 2,08 per 105kg, titolare fin qui di 13,8 punti e 5,3 rimbalzi a sera con il 32% da tre (su poco più di 5 tentativi a partita) ed il centro, nativo dello Zimbabwe, Julian Mavunga, 203cm per 116kg, che viaggia fin qui a 11,1 punti e 5,9 rimbalzi.

Rotazioni degli esterni affidate a Nemanja Jaramaz, point guard serba di 2 metri classe’91, da 7,3 punti e 4 rimbalzi con il 37% da tre (miglior tiratore in una squadra che assomma un rivedibile 27,1% dal perimetro) ed al ’93 Marco Laganà, 2,5 punti in 12,5 minuti di impiego, in un reparto tuttora orfano di capitan Soragna, fuori per l’infortunio alla spalla. Dalla panchina anche l’ala italiana di 1,97 Tommaso Raspino, classe ’89, fresco convocato per la gara delle schiacciate all’All Star Game della prossima settimana.

Tra i lunghi in uscita dalla panchina l’ex di giornata (benché non proprio amato dai suoi vecchi tifosi) Goran Jurak (6,7ppg e 4,1 rimbalzi) e l’ultimo arrivato, quell’Andrea Renzi al rientro dopo l’operazione alla spalla dell’estate scorsa, che pare finalmente intenzionato a cimentarsi con la massima serie nazionale dopo due stagioni di Legadue a Verona (11,9ppg più 5,7 rimbalzi in carriera).

Sul versante canturino, dopo le due pesanti, per motivi diversi, sconfitte con Siena e Caserta, dovrebbe rientrare Pietro Aradori (a Biella per due stagioni, ultima quella 2009/10 chiusa a 16,8ppg che lo lanciò verso Siena), che viaggia a 10 di media in serie A e a 15,5 in Eurolega. La guardia bresciana, insieme a Markoishvili e Tabu (11,4ppg per entrambi, con il belga che tira il 52,8% da tre) costituisce la fonte principale di punti per l’attacco biancoblu. Sotto canestro Trinchieri spera di ritrovare il Cusin (altro ex, a Biella dal 2004 al 2006) visto contro il Real, attento nella gestione dei falli e baluardo difensivo nella propria area, con un impiego più mirato di Tyus (9,3 più 4 rimbalzi) che ne esalti l’impatto sulla partita in termini di energia (grazie soprattutto ai suoi centri Cantù è prima in Serie A per stoppate, 4,1 a partita).

Il Leunen in crescita nel processo di adattamento al nuovo impianto di gioco canturino ed il Brooks che Giovedì ha dato fisicità e consistenza alla squadra nel quintetto “big size” dell’ultimo quarto, giocando nello spot di tre sono chiamati a fare la differenza, mentre una gran parte del pubblico biancoblu è alla finestra per osservare il giovane Awudu Abass ed il ruolo che gli verrà riservato dopo le prime brillanti prestazioni in Eurolega (5 e 7 rimbalzi contro Madrid, “tecnicamente” è il miglior rimbalzista di Cantù con 6 di media in 2 partite). Il tifo biancoblu conta di rivedere anche il miglior Mazzarino, in difficoltà sui palcoscenici europei, ma pur sempre il tiratore principe nel roster per qualità e quantità con il 48,7% in Serie A, in una squadra che vanta il 38,1% dal perimetro.

Precedenti a favore di Cantù (18-8) che ha vinto 9 dei 12 incontri sul proprio campo, con l’antipatico ricordo, però, della rimonta subita al Pianella nell’anno 2006/07, quando la Tisettanta di coach Sacripanti dissipò un vantaggio di 18 punti negli ultimi minuti, finendo poi sconfitta 114-109 in overtime.

Palla a due alle 18.15 nello scenario del PalaDesio, agli ordini dei signori Chiari, Vicino e Baldini.

Stefano Mocerino

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