Cantù-Avellino la partita degli ex

pre2cantu-avellino2016-12-12

Posticipo casalingo per la Red October che, dopo aver ritrovato la vittoria la scorsa settimana nel derby contro Varese, affronterà questa sera alle ore 20.30 al PalaBancoDesio una Sidigas Avellino come sempre molto ambiziosa e che vanta nelle proprie file tantissimi ex bianco- blu, primo tra tutti il coach della formazione campana, Stefano Sacripanti, canturino di nascita e di formazione cestistica. Hanno militato nelle fila dei brianzoli anche Maarty Leunen che ha vestito la maglia bianco- blu per un quinquennio, indossando anche la fascia da capitano nell’annata 2013- 2014. Joe Ragland e Marco Cusin grandi protagonisti dei playoff della stagione 2012-2013 fino al raggiungimento della semifinale da parte dell’allora Lenovo. Infine anche l’altro lungo degli irpini, l’ucraino Kyrylo Fesenko, ha vestito nella scorsa stagione la maglia della Red October. Un ex è presente anche nella Pallacanestro Cantù, Alex Acker, uno dei grandi protagonisti dello scorso ottimo campionato della Sidigas. Tante le sfide tra le due formazioni, quella di stasera sarà la 35esima, con un bilancio decisamente favorevole ai brianzoli che si sono imposti in 27 dei 34 incontri disputati. La partita sarà trasmessa in diretta televisiva su Sky Sport.

QUI CANTU’. Continua la convivenza con infortuni e acciacchi per la formazione brianzola. Il play della Red October, Dominic Waters, pur non essendo al meglio, dovrebbe essere del match domani così come il capitano Craig Callahan. E’ tornato in gruppo anche Marco Laganà mentre sarà a referto, ma non sarà disponibile per la sfida contro Avellino, Biram Baparapè, ancora fermo per il problema muscolare all’adduttore della coscia destra. Il coach della Red October, Kiril Bolshakov, ha incontrato i giornalisti prima della sfida tra la sua squadra e la Sidigas Avellino: “A Varese abbiamo sicuramente colto una bella vittoria anche per il valore che i tifosi attribuiscono al derby. Però dobbiamo dimenticarci di questo successo e concentrarci totalmente sulla prossima gara contro Avellino provando a prepararci nel modo migliore per questa partita sicuramente complicata. Quando affronti una formazione più forte della tua devi chiedere a ogni giocatore di fare il massimo individualmente, devi prepararti difensivamente per compiere uno sforzo di squadra e devi sperare che il tuo avversario non giochi al 100% ma al 98%. Siamo al PalaDesio e sono certo che i nostri tifosi creeranno un ambiente caldissimo.”

QUI AVELLINO. Gli irpini si trovano al momento al quarto posto in classifica in Serie A, insieme a Caserta, proveranno a riagganciare l’Umana Venezia e Reggio Emilia al secondo posto. I bianco- verdi si sono riscattati in coppa sconfiggendo in casa mercoledì il Mega Leks per 85 a 61, dopo la battuta d’arresto interna di domenica scorsa con la Reyer. I campani iniziano un tour de force di otto giorni lontano da casa e saranno impegnati in tre dure trasferte a partire da Cantù. Coach Sacripanti si è espresso così sull’impegno odierno: “Nonostante abbia avuto un percorso difficoltoso in questa prima fase di campionato, Cantù ha giocatori di alto profilo, ho notato che non avere più l’alibi del coach gli ha permesso di svolgere una partita di grande qualità a Varese in cui si è visto il reale valore di questa squadra. A mio avviso possiedono tre dei più bravi esterni del campionato italiano, discorso differente sui lunghi in cui la rotazione è più corta dopo il divorzio con Lawal. Non conosco il loro nuovo l’allenatore, non ho ancora avuto il piacere di giocarci contro.” Dopo la vittoria in casa con Mega Leks la squadra è tornata sul parquet per preparare la trasferta brianzola: “Veniamo da una buona partita di coppa, siamo tornati in palestra per preparare al meglio il posticipo di lunedì, dovremo essere bravi a non far giocare con fluidità Cantù limitando soprattutto i loro esterni. Ci aspetta una gara interessante e di grande stimolo da approcciare nel giusto modo non solo fisicamente ma anche mentalmente inoltre, il fattore campo non è da sottovalutare perché i tifosi canturini sono in grado di creare un ambiente importante anche se non si giocherà al Pianella.”

La chiave della partita: Cantù vuole regalare una vittoria al proprio pubblico che dovrebbe presenziare numeroso alla sfida casalinga. Avellino non vuol farsi sfuggire l’occasione di agganciare Venezia e Reggio Emilia al secondo posto.

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