NBA: Ok Harden e Golden State, Lebron stende i suoi ex

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Si sono disputate tre gare nella notte NBA, in cui hanno trionfato i Cleveland Cavaliers, i Golden State Warriors e gli
Houston Rockets, questi ultimi a domicilio in quel di Dallas.

Miami Heat – Cleveland Cavaliers 88-114
Termina con più di venti punti di differenza il match che potrebbe essere l’anticipo della serie playoff emotivamente più
affascinante di tutto il panorama NBA: Lebron James al cospetto del suo passato, di Dwayne Wade e dei compagni con cui ha vinto i suoi unici due anelli. Al prescelto non tremano le mani e ne mette 23 (9 su 16 dal campo), aggiungendoci 8 rimbalzi e 7 assist: nightly notable per lui, che diventa il ventesimo miglior realizzatore della storia della lega. 23 sono anche i punti di Kyrie Irving, conditi da 5 assist, mentre il terzo dei “big three”, Kevin Love, è stato tenuto a riposo.
Brutte notizie in casa Heat: problemi al ginocchio per D-Wade, costretto ad abbandonare la partita prima della fine del
secondo quarto (da quel momento i Cavs diventano inarrestabili e scappano via). A Miami non bastano le discrete prestazioni di Whiteside e Loul Deng, autori entrambi di 17 punti.

Miami Heat: Whiteside 17, Deng 17, Ennis 12
Cleveland Cavaliers: James 23, Irving 23, Shumpert 17

Houston Rockets – Dallas Mavericks 108-101
Va ai Rockets il derby texano disputatosi in casa dei Mavs. Partita sostanzialmente in equilibrio per tutti i 48 minuti,
con Nowitzki e compagni che provano più volte a scappare, mancando sempre l’affondo decisivo e alla fine vengono
sorpassati. Il tedesco è il migliore dei suoi: 21 punti e 7 rimbalzi. Altra giornata in ufficio per James Harden: stavolta
non ha bisogno di fare gli straordinari per portare la W a casa. Bastano i suoi 24 punti e l’ottima coadiuvazione di un
sempre più incisivo Ariza (19 punti col 50% al tiro) e del concreto Josh Smith, il quale non tira benissimo ma cattura ben
12 rimbalzi, di cui 5 offensivi.

Houston Rockets: Harden 24, Ariza 19, Smith 15+12
Dallas Mavericks: Nowitzki 21, Ellis 19, Parsons 11

Phoenix Suns – Golden State Warriors 106-107
Ci pensa Harrison Barnes a spegnere definitivamente i sogni playoff dei Suns, con un arresto nel traffico che buca la
retina a meno di un secondo dalla fine, al termine di una gara al cardiopalma, caratterizzata da sorpassi continui, specie
negli ultimi due minuti. Questa vittoria dimostra che gli uomini di Steve Kerr hanno la stoffa decisiva per gestire
situazioni incandescenti come quella di stanotte. Ovviamente, gran parte del merito va agli “Splash Brothers”, che
combinano 44 punti (28 per Curry, 16 per Thompson). I Suns sono autori di un’ottima prestazione corale, con tutti gli
uomini partiti in quintetto in doppia cifra, ma non è sufficiente se di fronte hai la miglior squadra della lega, dal punto
di vista offensivo e difensivo, scegliete voi.

Phoenix Suns: Bledsoe 18, Warren 17, Morris 17
Golden State Warriors: Curry 28, Thompson 16, Speights 12

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