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Lebron con gli occhi della tigre per superare gli uomini del nord! Benvenuti alle Eastern Conference Finals

Si passa alle Eastern Conference Finals e tanto per cambiare ritroviamo i Cleveland Cavaliers del Re che vuole riprendersi il trono, mentre dall’altra parte troviamo l’armata di Drake che avanza al grido “We The North” che strizza molto l’occhio a Game of Thrones tanto che mancano solo i metalupi. Occhio ragazzi di Toronto che gli Stark non è che fanno sempre una bella fine.
A una prima occhiata viene subito in evidenza la differenza delle partite giocate: 14 per Toronto 8 per i Cavs, con i secondi che grazie a un doppio sweep su Detroit e Atlanta sostanzialmente non hanno ancora iniziato a sudare, mentre Toronto di sudore e sangue ne ha versato parecchio contro Indiana e Miami.
Toronto ha chiaramente problemi fisici, infatti Valanciunas mancherà almeno le prime due gare mentre sia Derozan che Carroll saranno disponibili ma con i rispettivi problemi a pollice e polso. Questo ha complicato la vita a Toronto ma hanno trovato grande convinzione e soprattutto un Biyombo capace di incidere veramente in una serie. Ora i Raptors si trovano nella situazione di non avere alcuna pressione addosso, il loro minimo obiettivo è stato raggiunto, e forse è proprio la situazione ideale per far si che Toronto trovi le energie e la grinta necessaria per affrontare i più quotati Cavaliers.

Passando alla squadra di “The Mistake Of The Lake” un doppio 4-0 aiuta, va anche detto che non sono state affrontate delle vere corazzate (la modesta Detroit e la solita Atlanta senza leader) , ma la verità è che Lebron e compagni non hanno nemmeno iniziato a impegnarsi per davvero e questo da bene l’idea sulle loro capacità. L’altro lato della medaglia è che arrivare alle finali di conference senza aver trovato ancora un ostacolo degno di questo nome può far perdere ritmo davanti al primo impegno serio, anche se non saprei dire se Toronto fa parte di questa categoria.
Tuttavia i Cavs hanno letteralmente spazzato via chiunque e la realtà è che se tirano come hanno tirato in questi playoffs possiamo anche chiudere baracca e burattini e portare l’anello nella città del Re. 46% dal campo e 46% da tre punti in questi playoffs, sostanzialmente ingiocabili, con dei picchi oltre al 50% nella serie contro gli Hawks. Se si confermano queste cifre si va verso un altro 4-0 senza troppi ostacoli e sarebbe qualcosa di veramente clamoroso. Inoltre da quando giocano insieme i Big 3 di Cleveland sono imbattuti nei Playoffs, certo vale il discorso di prima sugli avversari mediocri ma ancora non c’è stato un vero ostacolo per loro.
Detto questo, a livello tattico Cleveland vive sempre molto di isolamenti ma grazie alla fiducia trovata al tiro ha iniziato a far circolare di più il pallone per trovare l’uomo libero (ad esempio Jr Smith, capace di entrare in striscia come pochi), ma la stessa cosa vale per Toronto, forse meno perimetrale con Derozan che cerca spesso il tiro dal mid range togliendo però ritmo all’azione. Attenzione a Lowry che dopo un pessimo inizio di Playoffs si è svegliato a suon di trentelli diventando letteralmente decisivo contro Miami.
Toronto come detto si è tolta la scimmia degli anni passati, dove non riusciva mai a superare il primo turno, ed è riuscita ad arrivare dove la franchigia canadese non è mai arrivata prima.
Poi se uno guarda negli occhi di “The Chosen One” capisce che è qui solo per un motivo, sbranare gli avversari e riprendersi la sua corona che manca ormai da quel celebre tiro di Ray Allen

 

Questi vogliono asfaltare chiunque se non fosse chiaro, i velociraptor potranno almeno rallentarli?

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