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Petrucci: “I nostri campioni sono come quelli del calcio, che avete osannato per un’eliminazione ai quarti”

petrucci, del piero

Gianni Petrucci tira il bilancio del torneo Preolimpico di Torino in una intervista a La Gazzetta dello Sport, cercando di guardare il bicchiere mezzo pieno.

Il primo pensiero dopo la delusione. Lo sport insegna che a chi vince vanno fatti i complimenti, senza cercare scuse. L’amarezza c’è ma resta il lavoro ben fatto, per il quale possono solo ringraziare la squadra. Ne ho viste tante di sconfitte, non dobbiamo demordere, riallacciare scarpe e andare avanti. Restano amarezza e delusione. Però loro sono stati più bravi.”
Può essere considerato l’ultimo treno per questa generazione. “Non credo, oltre a questi ragazzi che hanno fatto bene ce ne sono altri. E poi perdere una gara secca al supplementare non può essere definito un crollo o il fallimento di un progetto. In questi giorni mi sono interrogato, mi sono chiesto se avessi avuto qualcosa da rimproverami se non avessimo vinto. Direi di no, ho fatto tutto il possibile, chiaro io sono di parte, ma è la legge dello sport, dobbiamo accettarla.”
Manca l’ultimo passo. “Vorrà dire che cercheremo di farlo seguitando a lavorare con Messina, seriamente. Perdi all’overtime, cosa vogliamo dire? Sono come i rigori,lo ha sbagliato pure Messi. Il supplementare è stato per noi come un calcio di rigore, poi magari i tecnici diranno che è diverso, ma i ragazzi ce l’hanno messa tutta e posso solo dire grazie.”
Quindi ancora con Messina. Assolutamente. Il progetto di ricostruzione non può essere bocciato per un supplementare perso, resta un grande, che ha più vinto che perso, come si può buttare a monte un lavoro fatto con grande correttezza? Certo, ci speravamo tutti, c’è amarezza ma anche realismo, rimbocchiamoci le maniche e andiamo avanti, le rivincite mi piacciono.”
Buoni giocatori o campioni? Anni feci polemica per una frase su una pattinatrice (Carolina Kostner, ndr.), lascio perdere… I nostri sono campioni, tanto quanto quelli del calcio, che avete osannato sulla stampa per un’eliminazione ai quarti ai rigori. Se non vale anche per quest’Italia allora dovete rimangiarvi quanto avete scritto sulla Nazionale di Conte.”

 

 

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