Champions League: Venezia corsara in Israele, Holon cede nel finale 69-70

foto da Basketball Champions League

Batticuore Reyer Venezia, è proprio il caso di dirlo. Una partita che sembrava già vinta a 1’31” dalla fine sul +6 ha rischiato di terminare con una beffa atroce, ma alla fine l’Umana Reyer Venezia è riuscita a sbancare il campo dell’UNET Hapoel Holon per 69-70. Una vittoria importante che vale doppio in ottica qualificazione ai Playoff della Basketball Champions League, con il 2-0 negli scontri diretti sugli avversari israeliani nel Girone B alle spalle di Tenerife che ha battuto Nanterre e vola a 7 vinte sulle seconde Venezia e Holon con 5.
Tornando al match, Venezia ha rincorso Holon per buona parte dell’incontro con Corey Walden e DeQuan Jones a fare male agli oro-granata nonostante un ottimo impatto di Deron Washington e Marquez Haynes, mentre Austin Daye è stato autore di un’altra partita anonima (beccato per tutta la partita dalla tifoseria dell’Hapoel per il passato in maglia Gerusalemme). Il match è cambiato tra fine terzo quarto e inizio ultimo, quando la Reyer costuisce un break di 6-18 al 57-62 a 4’36” in dieci minuti. Il finale è da cuori forti con la Reyer a sprecare un tesoretto di 6 punti di vantaggio a 1’31” dalla fine sul 64-70 con Holon a sfiorare il colpo sbagliando con Khalif Wyatt il tiro della vittoria. Ora gli oro-granata devono pensare al campionato, domenica infatti l’Umana Reyer sarà impegnata al PalaBancoDesio contro l’Acqua S. Bernardo Cantù nel posticipo serale dell’11ma giornata.

CRONACA_ In un’Holon Toto Arena molto calda per tifo e passione, è l’Holon a partire meglio con Jones e Walden autori delle triple che danno il 15-6 dopo 5′. Venezia ricuce immediatamente lo strappo con l’impatto di Washington e Haynes, 0-9 di break. Ma, nuovamente, con i precedentemente citati Walden e Jones, i padroni di casa volano sul 20-15 dopo 8′, time-out De Raffaele. Washington è presentissimo in attacco (11 punti nel primo quarto) mentre Venezia paga una difesa non attenta su Jones e il lungo Atkins, 24-20 dopo i primi 10′. Watt si fa sentire in post, ma nonostante un buon dominio a rimbalzo degli oro-granata (13-20 la statistica nella prima metà di incontro, 31-46 alla fine), con Atkins, Wyatt e soprattutto Walden che non sbaglia niente, l’UNET scava un piccolo solco per il 34-27 al 15′, ma la Reyer con Washington e, finalmente, Daye, trova i punti del -3, 34-31 al 17′, time-out Shamir. Venezia perde l’ottavo pallone del 1° tempo con Watt (5 palloni persi dall’ex Caserta nei primi 20′) per infrazione di passi, Holon con Jones si porta sul +8 grazie alla tripla dell’ex canturino, ma Washington ricuce il gap, 39-34 al 19′, nuovo time-out Hapoel Holon. E’ 41-34 all’intervallo con il 19esimo punto di DeQuan Jones e con un azione fallita da Venezia a fine tempo con Bramos.
Si ritorna in campo e Michael Bramos segna la tripla dall’angolo, ma è solo un attimo che gli israeliani con Jones e Atkins ritornino a fare vedere i sorci verdi alla difesa oro-granata, è 46-37 al 23′ e De Raffaele decide di chiamare time-out. Walden e Jones sono i soliti a rompere la difesa, ma la Reyer ribalta l’inerzia causa anche il 4° fallo chiamato a DeQuan Jones, le triple trovate dalla panchina con Cerella e Giuri ribaltano il match ri-portando Venezia in vantaggio (dal 2-3 iniziale) al 29′, 54-56 e time-out Shamir. La Reyer sbaglia le triple del possibile +5 con gli stessi Cerella e Giuri, ed è quindi 54-56 al 30′. Ultimo periodo. Venezia perde lucidità in attacco con Daye e Biligha a mangiarsi diversi canestri, Watt segna in schiacciata per i primi punti del quarto, Jones rompe un digiuno dell’Holon di quasi 7′, ma Venezia con gran difesa costringe gli avversari a cattivi tiri e con Stone e Haynes si porta sul 57-62 a 4’36” dalla fine, time-out Holon. Wyatt torna a segnare con la tripla, ma Washington a fil di sirena segna una tripla importante, 60-65 a 3’51”. Esce DeQuan Jones per il 5° fallo e Holon si becca un fallo tecnico a 3’04”. Walden con i liberi e Atkins danno il -1 israeliano a 2’35, time-out Reyer a 2’08”. Tripla incredibile, solitaria, di Haynes con 1” sul cronometro, Bramos poi segna il 64-70 a 1’31”, time-out Shamir. Sembra fatta, ma Holon non si arrende e nel finale succede di tutto: un rimbalzo difensivo di Stone si tramuta in successiva persa e fallo del giocatore della Reyer ed è il suo 5° personale. Wyatt fa ½ dalla lunetta. Walden in contropiede trasforma il -3 casalingo a 30”5, 67-70; Watt commette il 5° fallo personale su Atkins che mette entrambi i liberi, 69-70 a 30”5. Daye combina una sciocchezza enorme commettendo fallo in attacco e Wyatt contrastato da Biligha sbaglia l’ultimo tiro della disperazione senza toccare il ferro, così il rimbalzo catturato da Bramos fa tirare un gran sospiro di sollievo alla Reyer che esulta, finisce 69-70.

MVP BasketItaly.it: Deron Washington.

UNET Hapoel Holon – Umana Reyer Venezia 69–70 (24-20; 41-34; 54-56)

Holon: Wyatt 8, Walden 20, Dadon ne, Atkins 15, Cline Jr. , Jones 26, Simhon, Pnini, Harrush, Huber ne, Arbeli ne. Coach: Dan Shamir.

Venezia: Haynes 16, Stone 4, Bramos 5, Daye 3, De Nicolao, Vidmar 1, Washington 20, Biligha, Giuri 8, Mazzola, Cerella 3, Watt 10. Coach: Walter De Raffaele.

Arbitri: Tomas Jasevicius (Lituania), Sergiy Zashchuk (Ucraina) e Carsten Straube (Germania).

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