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Cantù, in Eurocup esordio vincente col brivido

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Pietro Aradori Pallacanestro CantuSi rivela una partita estremamente complicata l’esordio della Pallacanestro Cantù targata FoxTown in Eurocup, alla fine vittoriosa pre 88-86 alla NGC Arena contro i tedeschi dell’Artland Dragons. Squadra molto ben organizzata e con un pacchetto lunghi solido quella di coach McCoy, che mette sotto i biancoblu per tutta la prima metà gara, con vantaggi anche in doppia cifra.

Frease (10 e 5 rimbalzi) e King (19 più 10 reb) fanno valere chili e centimetri in area, mentre Hill (17 e 6 reb) in ala grande è una minaccia costante dentro e fuori il pitturato. Le guardie tedesche trovano tiri troppo aperti, mentre Cantù non trova la misura dai 6.75, finendo con lo schiacciare l’attacco verso il ferro, dove i lunghi avversari hanno buon gioco nel contenere. Ci vuole la fisicità del terzo quarto che i biancoblu portano in campo al ritorno dagli spogliatoi per girare la partita e rompere i giochi degli ospiti, complicati anche dai problemi di falli del play tascabile Holston. La rinnovata intensità difensiva, con l’aggressività su blocchi e linee di passaggio, produce il parziale decisivo a cavallo dei due quarti finali, mentre Aradori (28 con 6 reb e 3 assist) e Uter (25, 9/12 dal campo e 4 rimbalzi) prendono in mano l’attacco canturino, nella serata in cui non trova i propri abituali leader offensivi (Ragland Jenkins e Leunen combinano per 18 punti complessivi). La stessa intensità lasciata da parte nel finale, quando i ripetuti extra possessi e qualche mancata rotazione permettono ai Dragons di rivedere la luce e chiudere con uno scarto minimo.

In cronaca. E’ un Pianella freddino e deprecabilmente vuoto per metà ad accogliere la palla a due. L’inizio è lento da entrambe le parti, con errori al tiro e perse reciproche. Cantù fatica a muovere la palla, mentre Artland inizia a lavorare sui pick’n’roll con i propri lunghi per costruire, mercè le due triple di Graves e Topper (9 punti a testa), il primo vantaggio sul 6-12 dopo 6’ abbondanti. La FoxTown continua a non vedere letteralmente il ferro e King la punisce due volte da sotto, chiudendo con un eloquente 8-16 il primo parziale.

Adrian Uter Pallacanestro Cantu al tiro liberoFrease firma la doppia cifra di vantaggio sul primo possesso del 2° quarto, prima che la tripla di Jenkins apra un parziale di 14-2 con Gentile da play che mette la tripla del sorpasso e l’energia di Uter per riportare Cantù davanti sul 22-20 a metà frazione. I tedeschi rispondono allungando la difesa e capitalizzano gli errori avversari per tornare avanti 22-28 sulla seconda tripla di Graves. FoxTown concede troppo nella propria area e quando anche Hill connette dai 6.75, la serata sembra prendere una pessima piega per i brianzoli. Sul –11 e con il 3°fallo di Cusin, Sacripanti va con Leunen da 5 negli ultimi 52”, portando a casa un 4-0 che limita i danni sul 32-39 all’intervallo lungo.

Ospiti lucidissimi in avvio di ripresa, quando cominciano costruendo buoni tiri e distribuendo le responsabilità toccando ancora il +10 con Thomas e Doreth. Cantù cerca e trova Uter, bravo ad usare i muscoli nel pitturato, ma è Aradori ad incendiare l’attacco, segnando dalla lunga e in transizione. FoxTown sfiora più volte l’aggancio, paga ancora i cm di King in area, ma la tripla di Leunen (primi punti della partita) sancisce l’aggancio a 59, prima che ancora il bresciano con il 13° punto del quarto fissi il 61-59 dopo 30’.

Dopo l’Aradori show, la Cantù del quarto conclusivo parla neozelandese e giamaicano: Jones (11 e 3 assist) versatile nel segnare dall’arco come nel segnare in avvicinamento e Uter ancora efficace con il fisico e perfetto dalla lunetta (7/7 alla fine per lui) fanno volare i padroni di casa fino al 77-64 con 5’ sul cronometro. Qui i biancoblu sembrano alzare le mani dal manubrio, saltando due rotazioni in fila sulle triple a bersaglio di Topper e lasciando praterie in area sui pick’n’roll per King. I tedeschi rientrano e tirano ripetutamente per il –1 sui possessi multipli da rimbalzo d’attacco e arrivano in scia con i liberi di Holston dell’85-83 a 19” dalla sirena. Aradori non trema dalla lunetta e l’errore dello stesso Holston da tre chiude i giochi, con la tripla allo scadere di Doreth che fissa l’88-86 finale. Cantù festeggia lo scampato pericolo, pur rimpiangendo, come Domenica in campionato, le distrazioni nei minuti conclusivi. Dagli altri campi arrivano le vittorie di Ostenda 90-83 in casa contro i cechi del Nymburk ed il colpo esterno del Lemans vittorioso 76-78 sul campo del Cibona Zagabria.

I Tabellini:

Pallacanestro Cantu’ – Artland Dragons Quakenbrueck  88-86 (8-16, 32-39, 61-59)

Pallacanestro Cantu’: Awudu, Jones 11, Uter 25, Rullo ne, Leunen 4, Jenkins 8, Nwohuocha ne, Ragland 7, Aradori 28, Cusin 2, Gentile 3. All. Sacripanti.

Artland Dragons Quakenbrueck: King 19, Hoffmann ne, Njei, Doreth 7, Holston 6, Grunheid, Thomas 8, Graves 9, Hill 17 Frease 10, Topper 9, Wenzl 1. All. McCoy.

Stefano Mocerino

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