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Barcellona, coach Perdichizzi: “Tutto dipende solo da noi stessi. A Bologna sarà dura”

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Dopo la grandissima vittoria contro Pistoia, la Sigma Barcellona si prepara ad un grando grandissimo match con la sorpresa BiancoBlù in quel di Bologna. Piovono dichiarazioni in vista di questa importante sfida che potrà dire molto sul futuro dei siciliani il cui morale è, giustamente, alle stelle. Il tecnico della Sigma, lo “sceriffo” Giovanni Perdichizzi fa il punto della situazione in casa propria:

In tre giorni dalla delusione con Trento, all’apoteosi con Pistoia: qual è la vera Barcellona e cosa è cambiato? “Merito dei ragazzi che hanno avuto la capacità di resettare tutto e di pensare ai primi 20′ disputati con Trento ed alle 5 vittorie nelle ultime sei partite disputate in campionato. Poi sicuramente il nostro pubblico ci ha dato la spinta emotiva giusta. Rispetto alla partita con Trento , é sicuramente cambiato l’approccio al 3º quarto e la continuità sia in attacco che in difesa per tutti i 40′. La sconfitta con Trento, insieme alla vittoria contro Pistoia, spero siano servite a farci fare un passo importante, e mi auguro decisivo, in termini di mentalità e soprattutto di consapevolezza che “tutto dipende solo da noi stessi”. Comunque, siamo vicini a vedere la vera Barcellona. D’altronde una squadra interamente nuova in tutte le sue componenti ha bisogno di più tempo per trovare equilibri ed una buona chimica e spesso si passa anche attraverso le sconfitte che servono a crescere e migliorarsi. Se poi guardiamo il nostro bilancio, premesso che siamo ancora ad un terzo del campionato, siamo a 3 perse e 7 vinte (8 se consideriamo Napoli) e siamo soltanto a 2 punti da Pistoia e Scafati che ancora deve riposare. Inoltre, il fatto che quest’anno non ci sia la promozione diretta consente di lavorare in funzione dei play off, consci del fatto che, come le partite non si vincono nel 1º quarto, così i campionati, specie con questa formula, non si vincono a dicembre”.

Da veterano di Legadue, come giudica questo campionato? “Rispetto all’ultimo campionato disputato e vinto con Brindisi nel 2010, devo dire che il livello in generale é migliorato, specie nella fascia di alta classifica. Le squadre, anche se più corte come organici, hanno più qualità in almeno 7-8 giocatori, con almeno 2 stranieri di grande sostanza ed italiani affidabili. Lo testimonia il fatto che non ci sono risultati scontati: tutti possono vincere o perdere contro chiunque, in casa e fuori.”

A Bologna che difficoltà e cosa può essere la chiave della partita? “La gara con la Biancoblù è una di quelle partite ad alto coefficiente di difficoltà perché giochiamo contro una squadra ben allenata da Salieri, giovane, che gioca una pallacanestro di energia ed imprevedibilitá e che sicuramente può essere considerata la rivelazione di questa prima parte di campionato. Penso che la capacità di gestire il ritmo e la nostra migliorata intensità difensiva possano essere le chiavi della partita Pecile e Cutolo sono sicuramente l’anima della Biancoblú, ma anche Cournooh, Vitali e i due USA sono cresciuti di partita in partita, come testimoniano le cifre, specie di Harris, nelle ultime 3 partite”.