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A2 Gold – il cuore di Trieste batte ancora forte e Dalmasson “suona” la nona

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 Trieste, Eugenio DalmassonTrieste, con il punteggio di 75 a 69, si aggiudica il match che la vedeva contrapposta alla squadra di Barcellona e continua a nutrire così, lecite ambizioni per i play off.

 

Barcellona parte in quarta, sull’onda positiva lasciata in dote dall’impresa contro Verona, 9 a 0 di parziale a favore di Da Ros e soci.

Trieste sembra confusa e contratta, ma proprio mentre sembra crollare, a causa degli infortuni simultanei dei suoi due stranieri, è il quintetto tutto italiano a suonare la carica, riportando dapprima il punteggio in equilibrio, per  poi sorpassare i Siciliani proprio nell’ultimo minuto prima dell’intervallo lungo, con Holloway appena rientrato in gioco.

Il terzo quarto vede il quintetto di Dalmasson, completo anche di Grayson , cercare l’allungo decisivo; si sveglia Tonut e per Barcellona si aprono le porte dell’abisso: -18 a 4 minuti dall’ultimo intervallo. Ma gli uomini di Perdichizzi non ci stanno e con le bombe di Da Ros, Garri, Maresca e Fiorito ricuciono quasi completamente lo strappo, sino ad arrivare a – 4 ad 7 minuti dalla sirena finale. Ma Trieste ha troppo voglia di vincere e Barcellona inizia a mostrare segni di stanchezza fisica e così i Giuliani portano a casa i due punti, controllando con discreta sicurezza i tentativi di ritorno di Garri e compagni.

Barcellona, con le partenze di Kelley(soprattutto) e Borra si vede che è una squadra di ottimo talento ma incompleta. Si sente, insomma, la mancanza di un play di ruolo e di un ricambio per i lunghi. Nonostante ciò, Perdichizzi è riuscito ad imbastire una formazione dotata di una sua identità, di una certa solidità, con una certa dose di carattere. L’inizio ha forse un po’ illuso, ma quando Trieste ha iniziato ad aumentare l’intensità in difesa, Barcellona ha iniziato a soffrire, principalmente dal punto di vista fisico. Oltretutto questa sera Shepherd non è parso nelle sue migliori giornate, nonostante i 19 punti segnati, e così è toccato ai vari Garri, Da Ros, Maresca ed un vivace Marchetti, tirare la carretta quando i buoi sembravano esser belli che scappati. Perdichizzi, dal canto suo, ha tentato di imbrigliare l’attacco triestino, provando una zona che per diversi minuti, quando Trieste era sul punto di straripare, ha arrugginito gli ingranaggi offensivi dei biancorossi, permettendo un rientro repentino in partita. Ma quando si tira dal campo con il 39% e si perde la battaglia sotto le plance, è difficile vincere in trasferta e così purtroppo per i Siciliani, è stato. In conclusione la squadra che ha battuto la capolista tre giorni orsono, anche a Trieste ha fatto capire che talento ed esperienza non mancano. Un paio di uomini nel roster, sì.

Da Ros non ha ripetuto la partita di domenica scorsa  ma si è dimostrato utile e diligente, Garri sotto le plance è una garanzia, Maresca ha ritrovato oggi la mira dalla distanza, di Marchetti ha impressionato la vitalità fisica e pregevole è stata una sua iniziativa nei momenti caldi del match. Shepherd, come già accennato, ha accumulato il suo bottino tirando molto e non benissimo, mentre utili, ma non fondamentali per le sorti dei Siciliani, sono sembrati Spizzichini e Fiorito. Leonzio è partito in quintetto senza lasciare particolari tracce della sua partita.

In casa triestina si gioisce soprattutto per il ritrovato carattere della squadra nel suo complesso. Dalmasson dopo Veroli non sembrava contento, ”la squadra sembra aver già dato il meglio di sé nel girone d’andata, ora sembra un po’ stanca”, questi in sintesi i pensieri del coach esternati in questi giorni. Eppure, dopo un inizio molle che più molle non si può, Trieste si è risollevata con la difesa, segno che la squadra mentalmente è ancora viva. Certo Tonut ed Holloway, pur fornendo un discreto contributo, sembrano tirare un po’ il fiato ma il resto della truppa cerca di rattoppare questa mezza falla nell’economia del gioco triestino, con tanto cuore e tanto carattere. Non è un caso che la rimonta sia iniziata con l’anima operaia in campo, con Coronica e Fossati protagonisti per qualche minuto della tranche agonistica dei biancorossi. Poi, quando Holloway è rientrato in campo dal leggero infortunio al volto, quando Tonut ha ricominciato a fare il Tonut, il gioco dei Triestini si è alzato di livello, regalando sprazzi di buon basket, specie a cavallo del secondo e terzo periodo di gioco. Ottimo il contributo finale di Marini, che evidentemente con i Siciliani deve avere un conto aperto (la partita più bella giocata dal lungo triestino è stata quella di Trapani, finora), non è dispiaciuto nemmeno Candussi, alle prese con il mestiere di Garri, mentre Carra ha il grande merito di aver sbloccato l’attacco triestino a suon di bombe. Sufficiente Prandin , detto del cuore di Coronica e Fossati, ricordiamo che Dalmasson ha dovuto fare a meno di Mastrangelo, alle prese con una distorsione rimediata a Frosinone. Per Grayson la solita partita, con qualche luce estemporanea in mezzo ad una discreta ed anonima oscurità.

La partita dà i numeri:

I 40 minuti di parquet per Tonut, ripagati con 15 punti e soprattutto con 9 rimbalzi.

I 13 punti con il 75% dal campo di Marini. Utile anche a rimbalzo, 8 le carambole da lui conquistate.

I 44 rimbalzi complessivi totalizzati da Trieste contro i 33 arpionati da Garri e soci.

La pregevole doppia doppia di Garri stesso, 13 più 16, con il neo delle 6 palle perse.

Il 6 su 16 dal campo con l’1 su 6 nelle triple di un impreciso Shepherd.

La solita pessima percentuale dalla lunetta dei Triestini, oggi ferma ad un ben poco lusinghiero 54%

Tabellino dell’incontro:

Pallacanestro Trieste 2004 – Sigma Barcellona 75-69 (15-22, 38-32, 59-46)

Pall. Trieste 2004: Coronica 0 (0/2, 0/2), Fossati 2 (1/1), Tonut 15 (3/9, 2/6), Grayson 3 (0/2, 1/2), Candussi 7 (3/8, 0/1), Carra 15 (2/5, 3/4), Marini 13 (5/6, 1/2), Holloway 17 (8/15), Prandin 3 (0/2, 1/2) N.E.: Norbedo. All.Dalmasson


Tiri Liberi: 7/13 – Rimbalzi: 44 30+14 (Tonut, Holloway 9) – Assist: 11 (Grayson 3)

Sigma Barcellona: Marchetti 5 (1/2, 0/2), Spizzichini 5 (1/4, 1/2), Fiorito 3 (1/4 da tre), Maresca 13 (1/4, 3/4), Leonzio 0 (0/1, 0/2), Shepherd 19 (5/10, 1/6), Garri 14 (4/8, 2/3), Da Ros 10 (3/5, 1/4) N.E.: Pettineo, Varotta. All.Perdichizzi

Tiri Liberi: 12/13 – Rimbalzi: 33 28+5 (Garri 16) – Assist: 10 (Spizzichini 4)

Parziali: 15-22, 23-10, 21-14, 16-23