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A2 Gold – Brescia dall’Inferno al Paradiso in 10’: Casale si inchina

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casale Brescia si rimette in pista con un terzo quarto esorbitante (28-12) dopo essere stata brutalizzata per tutto il primo tempo (38-55) e piega, con molta fatica, una coraggiosissima NoviPiù Casale per 85-77. Una gara a due facce, che ha visto gli ospiti dominare in lungo e in largo nei primi due quarti e i padroni casa tornare alla ribalta con una terza frazione a senso unico, che li ha visti impattare per la prima volta dalla palla a due sul 60-60 a 4’24” dalla penultima sirena, al termine di un parziale di 22-5. Una rimonta costruita a suon di triple e grazie all’apporto della panchina, con Passera entrato a portare palla al posto di uno spento e irritabilissimo Fernandez. Sul fronte avversario, spentisi i fuochi d’artificio dei primi 20’ – frutto di un fantascientifico 8/9 da 6.75 – è venuta a mancare l’energia per tenere a bada i biancoblu durante il momento di trance agonistica; inoltre, la tenuta a riposo di Tomassini al raggiungimento del quarto fallo ha annebbiato completamente le residue idee, decretando lo stallo totale dell’attacco. Una volta raggiunta, a dire il vero, Casale ha provato a reagire, finendo in vantaggio di 1 punto al 30’ (66-67). Rimasti di nuovo sulle gambe al nuovo allungo di Nelson e compagni, proprio col ritorno in campo del loro playmaker titolare i monferrini hanno tentato l’ultimo assalto: due triple di Tomassini riportavano infatti il punteggio dal 74-67 al 74-73 del 3’37”. A quel punto, però, la Junior si afflosciava del tutto, tradita in primis da un Marshall per la prima volta in stagione sotto la doppia cifra (7 punti, 2/8 dal campo) e oramai incapace di fare la voce grossa sotto i tabelloni. La Centrale Del Latte capitalizzava dalla lunetta gli ultimi possessi e chiudeva senza ulteriori patemi la sfida.

Eppure l’inizio di partita aveva lasciato negli spettatori e nei giocatori in campo una sensazione di incredulità, di fronte a un avvio mai così veemente della Junior: lo 0-7 firmato Tomassini-Marshall dopo neanche 2’ aveva lasciato di sale i padroni di casa, incapaci di prendere coscienza dello stato di assoluta estasi dei tiratori ospiti. Puro showtime quello casalese, che toccava vertici di delizia sul 9-25, firmato dalla linea della carità da un Tomassini incarnatosi improvvisamente in Stephen Curry (serata da 16 punti, 10 nel solo primo quarto). Con l’uscita dell’ex-Veroli Brescia rialzava la testa, toccando il -9, prima che il nuovo ingresso di Tomassini e l’entrata in temperatura di Samuels, oggi partito dalla panca, portassero il divario nuovamente oltre la doppia cifra. La svolta, inopinatamente, è arrivata col cambio in regia e l’innescamento di Brownlee, piuttosto silente nel primo squarcio dell’incontro e inarrestabile nella ripresa: tre triple di fila per dare la scossa, una presenza annichilente per i lunghi avversari sotto il proprio canestro, un catalizzatore di attenzioni in fase offensiva, capace di creare spazi anche per i compagni, finalmente letali (6/9 al tiro pesante nel solo terzo quarto).

L’appassimento casalese e la fioritura bresciana sono testimoniate con disarmante eloquenza dal conto dei rimbalzi: 11-15 (ben 6 offensivi per la NoviPiù) a metà, 31-23 al termine dei 40’. Notevole anche il ribaltamento nel computo delle palle perse/recuperate: 7/1 per Brescia e 3/4 il dato di Casale al riposo lungo, 11/4 interno e 11/6 esterno alla sirena conclusiva. Il 3/11 dall’arco e i soli 5 assist (erano 12 all’intervallo) per gli uomini di Ramondino nella seconda metà di gara confermano che non ci fosse proprio più benzina nel serbatoio, anche per chi, come un sontuoso Martinoni in doppia-doppia (13 punti + 12 rimbalzi), aveva combinato meraviglie all’inizio. Dalla parte di Brescia, tolto dal match un Fernandez da 0 punti (0/4 al tiro), 3 palle perse, 4 falli e solo 1 assist in neanche 14’, è arrivata una risposta roboante dai panchinari: abbiamo detto di Passera, ma non possiamo non applaudire ai 12 punti, con percorso netto da 2 (2/2) e da 3 (1/1) di Benevelli, conditi da 5/7 ai liberi e da 6 rimbalzi in poco più di 17’ sul parquet. I più regolari per la seconda in classifica sono stati Cittadini e Nelson, gli unici a metterla dentro nei momenti di massima difficoltà (rispettivamente 10 e 12 punti al giro di boa, contro i 20 e 20 finali) e ben presenti anche durante l’irresistibile risalita.

BasketItaly Mvp: Justin Brownlee, l’ala grande statunitense si sveglia come un leone affamato sul 38-57, quando la partita sta scivolando via: è un tornado, che spazza via gli avversari in 2’30”, quelli necessari a mettere in fila tre tiri pesanti e riportare lo svantaggio sotto la doppia cifra. Galvanizza i compagni e salta in testa a tutti da entrambi i lati del campo: fa segnare 20 punti, 8/15 complessivo al tiro, 4/6 da dietro l’arco, 13 rimbalzi (5+8), 4 assist, 1 recupero e 3 palle perse. Aggrappata ai suoi muscoli, la Centrale Del Latte non teme niente e nessuno.

CENTRALE DEL LATTE BRESCIA-NOVIPIU’ CASALE M.TO 85-77 (23-32, 38-55, 66-67)

CENTRALE DEL LATTE BRESCIA: Fernandez, Cittadini 17, Bettelli ne, Alibegovic 3, Assoni ne, Benevelli 12, Loschi 4, Passera 9, Tomasello ne, Nelson 20, Giammò ne, Brownlee 20 All. Diana
NOVIPIU’ CASALE M.TO: Giovara ne, Amato 10, Tomassini 16, Natali 7, Blizzard 10, Martinoni 12, Ruiu ne, Fall 7, Valentini ne, Samuels 8, Marshall 7 All. Ramondino

Arbitri: Antonio Migotto, Francesco Terranova, Daniele Caruso

Tiri da 2: Brescia 16/30 53%, Casale M.to 16/36 44%
Tiri da 3: Brescia 12/24 50%, Casale M.to 11/20 55%
Tiri liberi: Brescia 17/22 77%, Casale M.to 12/16 75%
Rimbalzi: Brescia 31 (9 offensivi), Casale M.to 23 (8 offensivi)
Assist: Brescia 15, Casale M.to 17
Palle perse/recuperate: Brescia 11/4, Casale M.to 11/6
Usciti per falli: Nelson, Fall

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