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Siena-Venezia. Le dichiarazioni pre-partita di coach Mazzon e Luca Vitali

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Reyer vs Brindisi Reyer timeout

In casa oro-granata ci si interroga ancora sulla partita persa contro l’Enel Brindisi che ha relegato l’Umana Reyer nel gruppo delle penultime a 2 punti con un bilancio di 1-3. Coach Andrea Mazzon analizza così la situazione della squadra che si è venuta a creare:

 

“La settimana che ha preceduto il match contro Brindisi è stata la migliore dal punto di vista fisico e tecnico, nel primo tempo del match si è visto. Sarebbe quindi sbagliato ammettere che non stiamo lavorando bene. Ovvio, non riusciamo a concretizzare quello che stiamo facendo però siamo i primi ad essere arrabbiati e consapevoli di questo. Servono fiducia, su questo c’è grande iniezione di positivismo della società che non manca mai, e anche un po’ di fortuna; in alcuni momenti bisogna giocare con faccia tosta e più serenità per fare la nostra pallacanestro, stando però attenti a quello che fanno gli altri.”

Nel secondo tempo, precisamente nel terzo quarto, la Reyer ha commesso due falli tecnici causa la nuova regola di non toccare il pallone dopo aver segnato: “Fino a quel momento non li avevamo mai commessi, sapevamo quali sono le sanzioni. Senza forse parleremmo di un’altra partita, ma sicuramente è stata colpa nostra.”  Come contro Varese, sono nati i break che hanno cambiato il verso della partita: “Abbiamo commesso alcuni errori che ci hanno penalizzato, molti giocatori si sono ravveduti di ciò. Le palle perse continuano a essere un problema, ne abbiamo avute 14 e 11 vengono da tre giocatori; su questo alcuni ragazzi come Donell se ne rendono conto e ci stanno lavorando sopra. Non bisogna trovare comunque un alibi a questo, onestamente non mi appartiene; magari posso dirlo sfogandomi con la squadra o con lo staff, ma non deve esserci.”
Lunedì c’è Siena, squadra pronosticata da coach Mazzon alla vigilia del campionato ancora vincitrice. Positivo forse trovarla adesso che non c’è nulla da perdere. “Andare a giocarla per provare a vincerla in casa dei sette volte campioni d’Italia in carica, per una società ‘giovane’ da una nuova era come la Reyer, è motivo di orgoglio. Può dare grande possibilità ai nostri giocatori di concentrazione e di rendersi anche conto che contro una formazione da Eurolega come Siena, squadra fisica che ha un enorme potenziale in ogni ruolo come Othello Hunter, un errore o due palle perse in più non ti lasciano uscire indenni da quel campo, poco ma sicuro. Come la si batte? In casa per loro conta mettere energia e intensità, quindi si prova a espugnare un campo come il PalaEstra con risposte tecniche intelligenti e con grande sagacia nel capire il momento della partita, senza commettere lo stesso errore fatto all’inizio del secondo tempo contro Brindisi: non ci si deve permettere di sbagliare due volte nello stesso modo perché loro sanno come attaccarti.
In questi giorni tante, voci di disturbo per il coach che è alla sua quinta panchina consecutiva in oro-granata, messo in discussione e forse sotto pressione da molti tifosi e non solo. Alla domanda se soffre tutto ciò, lui risponde così: “Onestamente non voglio sembrare presuntuoso o snob. Primo perché tante volte mi avete chiesto della pressione e non posso che ripetere la stessa cosa, la pressione è di chi è senza lavoro ed ha due figli da mantenere, questo non è il mio caso. Secondo, io come sempre sia quando vinco che quando perdo, credo di aver avuto questa cosa interiore di distacco totale tra il leggere e sapere queste informazioni. Vedo solo quello che succede dentro il campo e con le persone che rappresentano questa società. Questo non è un fatto di snob, non  leggo internet, non leggo i giornali, non lo faccio nei periodi di vittoria e non lo faccio nei periodi di sconfitta. Queste non sono frasi di circostanza, vi assicuro sono fatto così. Quello che per me realmente conta è quello che vedo in campo con i giocatori e la fortuna di essere in un tipo di società come questa”.
La società ad inizio settimana gli ha ribadito massima fiducia, però i risultati di Siena e Milano possono incidere sul suo futuro o sull’assetto della squadra “Parto con un principio pragmatico,  filosoficamente molto terra terra: per me conta il momento. Questo può essere anche un mio limite, lo so e lo accetto, ma io realmente vivo quello che sto facendo adesso nel bene e nel male. So che non è molto strategica questa cosa, però onestamente non sono molto interessato a questo perchè per me conta quello che vi sto dicendo e lo dico col cuore. La cosa migliore è avere un gruppo di persone che lavorano per me e per la società di questo livello, alla fine contano i fatti per tutti noi.

Reyer vs Brindisi Vitali Dyson

L’ex della sfida è Luca Vitali, alla Montepaschi Siena nella stagione 2003-2004 con la quale vinse il campionato italiano under 20.

Il play-guardia oro-granata analizza così la situazione critica della squadra “Rispetto ad altre squadre siamo più indietro e dobbiamo concentrarci su noi stessi, dobbiamo cercare di trovare quelle nostre sicurezze e capire qual’è la nostra forza giorno dopo giorno. L’importante è riuscire a portare a casa un risultato perché vincere aiuta nel morale ma a Siena contro la Montepaschi non è mai semplice.“
Uno degli aspetti da migliorare della squadra lagunare è nella difesa, dove bisogna cercare di evitare i break che domenica hanno subito notevolmente “Ci sono state situazioni nelle partite dove stiamo crescendo, poi è chiaro che il risultato consoliderebbe questo pensiero.  Bisogna acquisire maggior maturità e concretezza, sapere in quale momento si devono applicare buone difese e attacchi. Siamo all’inizio di un lungo percorso e bisogna ancora lavorare per la crescita della squadra.”
Ovviamente si rischia un po’ di pressione causa questo avvio difficile “Il gruppo è unito, sta bene insieme e lavora bene. A nessuno piace perdere, il fatto che noi abbiamo dato dei segnali di crescita seppur incostanti fanno presagire buone cose per la partita che viene dopo. Della partita contro Brindisi c’è il rammarico di aver perso perché si poteva vincere e quindi c’è la cognizione di aver perso. Non bisogna più commettere più certi errori e bisogna fare in modo che sia la nostra forza in futuro.”
Proprio in un momento difficile come questo si affronta Siena. “Sinceramente andare a giocare a Siena non è mai affatto facile, però più che guardare a vedere se giocare a Siena o contro Pistoia ad esempio perché in questo momento ultima in classifica, secondo me non dovrebbe fare differenza, dobbiamo concentrarci su noi stessi, giocare di squadra.”
Della squadra bianco-verde 7 volte campione d’Italia in carica il giocatore che si deve tenere più con attenzione in difesa è sicuramente Daniel Hackett “Difficile… (ride) Lo conosco molto bene in quanto non solo mio compagno di nazionale; ha tanta volontà e dimostra appieno qual’è il suo valore. L’anno scorso ha giocato un campionato stupendo, soprattutto i play-off e quest’estate ha fatto una scelta importante, ricominciando da dove aveva lasciato. Per loro è fondamentale, noi dovremo limitarlo e cercare di non farlo entrare in partita”
Il fatto di giocare lunedì è abbastanza atipico… ““E’ la prima volta che gioco di lunedì, sono all’esordio. (ride) Comunque per me la preparazione non cambia che si tratti di giocare domenica, lunedì o qualunque giorno. Questo è il nostro lavoro, non è che cambi”.
 
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