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EL Top16 weekly, Gruppo E: il Real salvato da Rodriguez tiene il passo del CSKA. Secondo sigillo per Efes e Pana

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Continua la marcia del CSKA (3-0) a punteggio pieno dopo la terza giornata nel gruppo E delle Top16 di Eurolega. La squadra di Messina, giunta alla ottava vittoria consecutiva, deve però faticare più del previsto per avere ragione 90-83 di un Bamberg (0-3) avanti nel punteggio per larghi tratti, con un ispiratissimo Bostjan Nachbar da 35 punti e 6/7 da tre. Primo tempo caratterizzato da una pioggia di triple, con lo sloveno a marcare 17 punti nei primi 11 minuti con 5/6 nel tiro pesante e i russi ad inseguire con Teodosic (17 e 9 assist) e Krstic (14).

Bamberg avanti addirittura di 8 nel secondo periodo, sulle triple back to back di Sergerio Gipson (12, 2/4 da tre), limato dal 7-0 pro CSKA firmato da Christmas (17 con 4/5 dall’arco) e da un monumentale Khryapa (19 con 14 rimbalzi e 4 recuperi) che manda le squadre al riposo sul 45-46 ospite. Grande battaglia nel terzo quarto, quando Jacobsen (8, 7 rimbalzi e 4 assist) e Zirbes (12 e 7 rimbalzi) impediscono ai padroni di casa di staccarsi nel punteggi. Ancora Nachbar riprta avanti il Brose sul 62-63, ma è la tripla di Papaloukas, unico canestro della sua partita, a fissare il 67-64 interno al 30′. Il dominio russo a rimbalzo (36-24 alla fine) lancia i russi in avvio di quarto periodo con Kaun (10 più 7) e Krstic protagonisti nel 69-76 che sembra chiudere il match. Un immenso Nachbar ricuce a -2, prima che le triple in serie di Christmas, Teodosic e Khryapa vincano le ultime resistenze tedesche.

 

Grande battaglia anche all’OAKA tra Panathinaikos (2-1) e Unicaja Malaga (1-2). La spuntano i Verdi 78-73, con l’ottima prova di un James Gist (17 con 3/5 da tre e 4 rimbalzi) finalmente protagonista contro la sua ex-squadra e la leadership del rientrante Diamantidis (6 e 8 assist), uscito però a 6′ dal termine per una distorsione alla caviglia. Gli spagnoli sprecano la superiorità a rimbalzo, 45 (13 di Kosta Perovic) contro i 37 del Pana (9 di Lasme), tirando 5/27 dal perimetro, mentre i greci scrivono un decisivo 12/26 da tre e vanno in lunetta molto più spesso (24/32 contro il 10/14 degli spagnoli). Partono bene i padroni di casa, stabilmente avanti fino al 33-23 di metà secondo periodo con un solido Banks (14 con 3/3 dai 6.75). Malaga rientra prima del riposo, con i punti dell’altro ex Andy Panko (11 e 6 rimbalzi) e di Calloway (14) e sulla tripla di Vidal sorpassa 33-34. Ancora Banks e un ottimo Maciulis (14, 4/6 da tre e 6 rimbalzi) fissano il 39-37 dell’intervallo lungo.

Regna l’equilibrio anche nel terzo quarto, quando il mini-break, 51-46, del Pana sull’unica tripla di Kapono (7) viene richiuso ancora da Panko e Dragic (5) per il 56-58 esterno al 30′. Luka Zoric (11 più 5 rimbalzi) tiene avanti Malaga, prima di una siccità di 4′ in cui i Verdi confezionano il 14-2 che gira il match. Maciulis e Gist colpiscono due volte a testa dall’arco, Ukic (5 più 4 assist) dalla lunetta e i greci volano sul 73-64. Sembra finita ma Urtasun (8) e Simon (11, ma 1/6 da tre) alimentano le residue speranze spagnole fino al 74-71 a 27” dalla fine, quando proprio l’ala croata manca la tripla del pareggio e dall’altra parte Bramos (4, 0/5 da tre) la chiude dalla lunetta.

Nella prima partita del Venerdì, l’Efes Istanbul (2-1) batte 71-62 l’Alba Berlino (0-3), con un secondo tempo in crescendo dopo una prima parte equilibrata. Tedeschi avanti 16-19 alla fine del primo parziale con un Deon Thompson ispirato (15 e 11 rimbalzi). Risposta turca firmata dalle triple di Tunceri (11, 3/5 da tre) e da un efficace Savanovic (15 e 3 rimbalzi) ed Efes che va al riposo sul 35-30. . Nel terzo quarto si scatena Jordan Farmar indirizzando la partita verso i padroni di casa. L’ex Laker segna 13 dei suoi 15 punti con tre triple che marchiano il 52-44 interno del 30’. La risposta tedesca è affidata a Jekel Foster (11, ma 5 perse) e Dashaun Wood (10 e 5 assist), ma Savanovic impedisce all’alba di rientrare per il 63-54 a poco più di 2’ dalla fine. Il play ex Cantù rifiuta di arrendersi con due triple che riportano i suoi a – 3, 65-62 a 58” dalla sirena, ma è Jamon Lucas (8 e 6 assist) a firmare i punti del successo turco.

Battaglia all’ultimo possesso a Madrid, dove il Real (3-0) la spunta 75-74 sullo Zalgiris (1-2), grazie alla tripla a 3” dalla fine di Sergio Rodriguez. Gli spagnoli aggiustano una partita iniziata male, grazie alla maggiore efficacia a rimbalzo (14 offensivi) e nel pitturato (15/22 dentro l’area contro il 9/17 ospite), che compensano la serata di scarsa vena dall’arco (8/29 contro 11/26 dei lituani). Zalgiris che tocca anche i +10 nel primo quarto grazie agli ex senesi Kaukenas (11) e Lavrinovic (8 e 6 rimbalzi). Lull (10 più 5 rimbalzi e 4 assist) e Fernandez (10 e 4) frenano l’emorragia e la partita torna in equilibrio, con un “tennistico” 40 pari all’intervallo lungo.

Terzo quarto nel segno della classe di Mirotic (17) che risponde alle triple di un Popovic (21, 5/9 da tre e 3 assist) molto ispirato al tiro e Real che chiude avanti 54-52 mentre si segna col contagocce. Un paio di guizzi di Llull danno un minimo vantaggio al Real, 67-63 a metà quarto periodo. Rispondono i lituani con Lafayette (11, 3/5 da tre) che va “on fire” per il controsorpasso sul 67-68. Si va ai possessi decisivi con Felipe Reyes (6 e 8 rimbalzi) che converte il suo 5° rimbalzo d’attacco per il 72-70, prima che Lavrinovic (furto e fallo antisportivo subìto) e Lafayette dalla lunetta restituiscano l’ultimo vantaggio ospite sul 72-74. Rodriguez (8, 2/5 da tre) assistito da Rudy firma la tripla vincente, mentre la preghiera di Popovic non viene accolta condannando lo Zalgiris.

Stefano Mocerino

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