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Bologna e Cantù testano le loro ambizioni, alla Unipol Arena sfida chiave in ottica playoff

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awadu abass, cantùSono punti pesanti quelli in palio Domenica (ore 20.30, diretta RaiSport 1) alla Unipol Arena, dove la Granarolo Bologna ospita una Cantù reduce dalla qualificazione per i playoff di Eurocup. In campionato entrambe le squadre, accomunate dallo stesso record, (9v-9p, nonstante Bologan sia due punti indietro per la penalizzazione di inizio stagione) lottano per un posto nei playoff e la sfida di domani rappresenta uno scontro diretto nella rincorsa a una delle posizioni valide per la post-season.

Qui Cantù – La squadra di Sacripanti arriva dal volitivo passagio del turno in Europa sul filo del rasoio col Limoges (5 punti in più nella differenza canestri generale hanno premiato i canturini) e dalla striscia di tre vittorie consecutive in Serie A, ben cinque nelle ultime sei, con la sola macchia della sconfitta interna con Roma all’ultima di andata. Più complessa la situazione alla voce forma fisica, dove i biancoblu hanno mascherato bene le fatiche del doppio impegno, pagando però dazio in termini di infortuni, ultimo il guaio muscolare di Feldeine (out domani) che accorcia notevolmente le rotazioni degli esterni. Ancora strordinari in vista quindi per Johnson-Odom (21 punti in 37′ col Paok) e Gentile (33′ minuti in campo mercoledì, nonstante fosse reduce anche lui da un problema muscolare), la cui intesa nei ruoli di play/guardia è la chiave della svolta brianzola nel 2015. Senza dimenticare la crescita di Ivan Buva, assoluto protagonista della vitoria contro Trento (24 e 8 reb con 37 di valutazione), in un reparto lunghi che, senza grossi picchi di rendimento (quantomeno in termini statistici), ha però trovato una sua quadratura con due centri complementari come Williams e Shermadini. Forte impatto atletico quello che arriva dalle ali piccole, con un Jones molto cresicuto negli aspetti meno evidenti del gioco e un Abass sbloccatosi contro Salonicco (12 punti, 8 dei quali nel decisivo quarto periodo), dopo alcune prove sotto tono.

White, BolognaQui Bologna – Anche la Virtus si presenta all’appuntamento con una serie di tre vittorie nelle ultime quattro uscite in campionato, con la scofitta giunta proprio Domenica scorsa sul campo dell’arrembante nuova Juve Caserta di coach Esposito. La Virtus di coach Valli è squadra a trazione posteriore, col tiratore (terzo in serie A dal perimetro col 48.1%) Allan Ray (oltre i 20 di media nelle tre vittorie, ma disastroso a Caserta con 4 punti e 2/18 dal campo in 34′) e Jeremy Hazell (13.1ppg) come riferimenti principali nella metà campo offensiva e la regia di un Abdul Gaddy (6.8ppg con 3.4 assist) molto cresciuto nella conduzione della squadra. La verstilità di Okaro White (11.8pp con 7.3 reb) è uno dei segreti della buona stagione felsinea, in un roster piuttosto leggero che ha beneficiato dell’arrivo di Juvonte Reddic (24 e 9 reb contro la Juve, 15.0 ppg in tre uscite in bianconero) a dare man forte alla coppia MazzolaCuccarolo nelle rotazioni dei lunghi. Periodo in chiaroscuro per i baby Imbrò e soprattutto Fontecchio (solo 3ppg nelle ultime quattro gare), già decisivo in più di una occasione nel girone ascendente.

Fattori chiave – A dispetto della stazza relativamente bassa del roster, Bologna è terza per rimbalzi catturati (38.8), ma la fisicità di Cantù (per Valli seconda solo a Milano in questo aspetto) può condizionare il match, se gli uomini di Sacripanti sapranno cercare il post basso come hanno fatto con Trento e Salonicco.

Ray Allan -  All Star Game BekoLa percentuale dal perimetro è fattore determinate per entrambe, con Cantù che tira il 43% nelle vittorie (meno del 28% nelle sconfitte) e Bologna il 40.4% (32.1% nelle partite perse). Sarà la qualità dei tiri, quindi la circolazione di palla, a far pendere la bilancia in un senso o nell’altro, con una VitaSnella da quasi 16 assist di media nelle vittorie, che calano sotto i 12 nelle sconfitte, dove il gioco si cristallizza attorno al meno redditizio 1vs1 prolungato dei singoli. La Virtus in questo dettaglio occupa uno degli ultimi posti in Serie A, con soli 11.8 assist a partita e un quoziente assist/perse di 0.779, con Cantù a 0.867, frutto soprattutto del dato negativo delle palle perse (15.9, terzultima davanti solo ad Avellino e Pesaro).

Attenzione al fattore intimidazione, con le due formazioni tra quelle con più stoppate date (terza Cantù a 3.4 spg, quinta la Virtus con 3.3), soprattutto con White (1.4) da una parte e Shermadini (1.1) dall’altra.

Precedenti ed ex – Sono 157 i precednti agli annali di uno degli scontri classici del basket italiano. Virtus avanti nel bilancio complessivo, con 89 successi contro i 68 di Cantù. Trend più marcato sotto le due torri, dove i bianconeri hanno ritirato il referto rosa in 59 delle 75 sfide disputate. All’andata in Brianza VitaSnella si impose 89-67, con 18 punti di Abass e 15 del centro senegalese Mbodj (poi passato a Sassari), dall’altra parte 15 di Hazell e 11 di Ray non evitarono una sconfitta pesante nelle dimensioni.

Unico ex di giornata avrebbe dovuto essere Bruno Arrigoni, storico Direttore Sportivo canturino, passato quest’anno a Bologna dove vive attualmente una situazione de separati in casa con la società del presidente Villalta, tecnicamente sotto contratto, ma “dispensato” dall’assistere a partite e allenamenti.

Direzione di gara affidata ai signori Begnis, Baldini e Calbucci.

Stefano Mocerino

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