Avellino magistrale in difesa! 1-1 palla al centro. 80-59

In un Pala Del Mauro deserto per volere della Fip Avellino vince agevolmente gara 2 contro la Dolomiti Energia per 80 a 59 e pareggia la serie sull’1-1. Notevole prestazione dei ragazzi di Pino Sacripanti sempre in pieno controllo del match dal primo all’ultimo minuto. Una Trento confusa, disordinata e brutta da vedere sbatte contro il muro difensivo biancoverde ai limiti della perfezione. Avellino torna ad esprimere il suo basket fatto di costruzione, contropiede e qualità. La fisicità di Kyrylo Fesenko è stata l’arma in più di un attacco irpino paziente ed efficace. Sutton e Hogue non sono riusciti ad arginare il lungo di Dnipro che in post basso ha fatto ciò che voleva. Passi in avanti anche dalla panchina: tanti punti, assist ed alternative tecnico-tattiche offerte da Zerini e Co. Distribuzione di punti tra tutti i giocatori avellinesi, escluso Lollo D’Ercole. Trento ha pagato una bassa percentuale da oltre l’arco e l’incapacità di tramutare in punti i 19 rimbalzi offensivi catturati. MVP Kyrylo Fesenko: doppia doppia con 20 punti e 10 rimbalzi. Semplicemente dominante. Dez Wells, il primo a reagire dopo la cocente sconfitta di gara 1. Solido sia in fase di realizzazione che in fase di chiusura: 100% da due con 8 assist e due palle recuperate. Auda l’uomo in più della Scandone: il giocatore ceco si prende tante responsabilità, ripagando la fiducia del coach. Egregio nel pick and roll; presenza solida negli show difensivi e bravo al tiro dalla mezza. Renfroe ha mostrato grandi segnali di crescita: in gara tre potrebbe essere ancora più incisivo. Tra le fila bianconere solo due uomini in doppia cifra, 20 palle perse e 37 di valutazione. Polveri bagnate per Gutierrez e Sutton, in estrema difficoltà al tiro. La serie si sposta in Trentino in perfetta parità. Avellino proverà a riprendersi il “fattore campo” e tornare in vantaggio.

CRONACA DEL MATCH

I QUARTO: In un Pala Del Mauro “paurosamente silenzioso” Kyrylo Fesenko si carica sulle spalle Avellino. Il centro ucraino è l’unico realizzatore della Sidigas nei primi 5 minuti di gara. 10 punti e dominio nel pitturato contro un Dustin Hogue in grande difficoltà. Strepitoso Patrick Auda: due punti in semi gancio ai danni di Sutton. Trento fatica ad attaccare la zona match-up biancoverde; dall’altro lato Rich corre in contropiede. Dominique Sutton sale in cattedra: inchiodata ai danni di Zerini e -10 per gli ospiti. 24-15

II QUARTO: Trento torna in campo con grande grinta ed energia. La coppia Hogue-Gutierrez non fa sconti: parziale di 5 a 0 per i bianconeri, nuovamente in scia. L’attacco di Pino Sacripanti continua a lavorare per Kyrylo Fesenko: altri due per il centrone ucraino che raggiunge la doppia cifra. Ritmo che si abbassa con tanti errori dal campo. L’Aquila ha dalla sua il netto dominio a rimbalzo offensivo: Shields in tapin ne mette a referto altri due. Tanto tatticismo da entrambe le parti: Avellino per contenere Hogue e Gomes sceglie il quintetto basso con Auda da 5. Wells in campo aperto è devastante: Shields gli concede i due punti e lo manda in lunetta col libero supplementare. Perfetta circolazione di palla per Avellino che libera al tiro Ariel Filloy. 44-33

III QUARTO: Scandone super concentrata: Leunen e Rich danno il La alla fuga biancoverde. Trento lenta sul primo passo e puntualmente battuta nei mis-matches. Gomes e Co non riescono a trovare con continuità in fase di realizzazione, collassando a meno -13. Avellino trascinata da un super Dez Wells: Flaccadori in difficoltà nel chiudere le penetrazioni “fisiche” del numero 1 irpino. Patrick Auda fattore di assoluto valore sia in attacco che in difesa con una grande presenza nel pitturato. Parziale di 16 a 10 per i padroni di casa. Trento brutta da vedere, confusa e poco ordinata. 60-43

IV QUARTO: Botta e risposta tra Auda e Beto Gomes. La Dolomiti prova a rientrare ma la fragilità difensiva è la spada di Damocle per i ragazzi di Buscaglia. Espulso Gomes per proteste; la Scandone può allungare con un ispirato Jason Rich. Fesenko fa ciò che vuole spalle a canestro: Sutton non può nulla nell’uno contro uno. Polveri bagnate per i trentini, Leunen in scioltezza ne mette altri due. Il divario si fa molto importante: 76-52. Avellino magistrale in fase difensiva e lucida in attacco. 80-59

POST MATCH

BUSCAGLIA: “C’è poco da dire. Loro hanno giocato molto meglio sia per approccio che per qualità. Vittoria meritata e sconfitta meritata. Dovremmo lavorare sulle cose che non sono andate nel modo giusto. Avellino ha vinto su tutti i fronti. Poco lucidi su Fesenko: bisogna chiuderlo in maniera diversa per arginarlo. Per gara tre ci faremo trovare pronti.”

SACRIPANTI: “Faccio un ringraziamento ai tifosi che sono rimasti fuori a sostenerci. Non c’è vittimismo: quando succedono queste cose purtroppo a pagare sono sempre i tifosi più legati e corretti. Sono soddisfatto della qualità espressa nella difesa e nel controllo del ritmo. Ci sono stati solo 3 minuti con in campo Alex play dove non abbiamo gestito i nostri giochi in attacco. Dobbiamo sbucciarci i gomiti per recuperare i secondi rimbalzi. Malgrado una partita eccellente, loro hanno fatto 5 tiri più di noi. Sono così, hanno una capacità devastante di prendere i palloni vaganti e tirare.”

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