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Il punto sulla A: Brindisi sogna ad occhi aperti, Cantù e Sassari solide, Pistoia due punti d’oro

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Dopo sette giornate nel massimo campionato 2013/14 possiamo sottolineare e registrare negli annali statistici e storici il primo primato solitario dell’Enel Brindisi in serie A. Sorge inevitabile la considerazione che sia una grande novità, ma è altrettanto piacevole vedere in vetta alla classifica la squadra geograficamente più al sud del torneo, in cui la stragrande maggioranza delle formazioni sono del nord. Non per fare politica da quattro soldi o per portare avanti movimenti reazionari filo borbonici, ma trovare al comando del campionato la formazione pugliese porta sicuramente una ventilata di novità e freschezza ad un nostro movimento, che ha bisogno di queste componenti come un solitario viaggiatore in preda al caldo ed al Sole nel deserto ha bisogno dell’acqua. Fari puntati quindi sulla meritevole di elogi Enel, che nell’ultimo turno ha espugnato il campo di Caserta (quinta sconfitta consecutiva per gli uomini di Molin ed evidenti problemi nel gioco perimetrale), ha infilato il quinto successo consecutivo, ed in virtù delle sconfitte di Siena e Bologna si è trovata lassù solitaria in cima per la gioia dei suoi tifosi. L’unica zona d’ombra per coach Bucchi è stata la gestione del finale di gara, quando avanti di 13 punti con meno di 5 minuti da giocare i pugliesi hanno rischiato di essere sorpassati nei pressi della sirena da una bomba di Hannah  fallita sul +2 brindisino. Finale di gara a parte a Brindisi si può festeggiare un insperato primato, se si pensa ai pronostici della vigilia, e nello sport come nella vita l’appetito vien mangiando… Siena, invece, è stata fermata nel big match di giornata in trasferta da Cantù al termine di un match per contenuti tecnici e pathos finora il più spettacolare della prima parte di regular season. I padroni di casa brianzoli targati con il neo sponsor Vitasnella hanno avuto ragione della Montepaschi nelle battute finali dell’incontro grazie a due rimbalzi offensivi consecutivi su liberi sbagliati, che fanno gridare vendetta a coach Crespi, ma confermano come il neo più evidente della formazione campione d’Italia sia nel controllare le carambole sotto canestro. In casa Cantù si può sorridere per il secondo posto in condominio ritrovato, e per la solita buona prova di squadra, che fa degli uomini di Sacripanti un team già ben rodato in termini di equilibri tattici e di gioco. Si ferma sul più bello il cammino dell’altra ex capolista Virtus Bologna, sconfitta all’Unipol Arena dall’Umana Venezia rigenerata dalla cura Markovski. Infatti il risultato di Casalecchio può destare sensazione e sorpresa a leggere la classifica alla vigilia del turno, ma se si pensa all’ipotetica griglia di partenza nei pronostici precampionato la vittoria nei veneziani non deve generare molto clamore. Messa la museruola in difesa a Dwight Hardy (5/14 al tiro totale) ed esaltata in attacco dall’Andre Smith in versione 1.0 casertana, re Mida Markovski, dopo lo scalpo di Milano, mette nel proprio zainetto anche quello di un’altra sua ex quale la Virtus nella sua seconda uscita sulla panchina Reyer in sette giorni. Chiude il quartetto delle seconde in classifica con Cantù, Siena e Bologna il Banco Sardegna Sassari, che regala un’altra piccola gioia alla propria regione dopo la terribile calamità dell’alluvione di Lunedì scorso 19 Novembre. La squadra di Sacchetti ha dovuto faticare tantissimo per spuntarla tra le mura amiche del PalaSerradimigni sulla Sidigas Avellino, che continua i suoi progressi, ma manca ancora di quel quid in più per scalare i piani alti della classifica. In casa Dinamo va evidenziato come gli uomini di Sacchetti rispetto all’annata scorsa riescano a vincere delle partite, anche quando non brillino particolarmente nel gioco: segnale di crescita di personalità e di maturità per la truppa sarda. Alle spalle del quartetto delle seconde al sesto posto troviamo l’espressione metropolitana della nostra pallacanestro nazionale con Milano e Roma. L’EA7 Emporio ha sbrigato la pratica Reggio Emilia, maltrattando gli avversari con un perentorio parziale di 34-5 nel terzo quarto, dopo una gara molto equilibrata nei primi 20 minuti. Segnali dal camposempre più incoraggianti per coach Banchi, se si pensa ad un cammino finalmente convincente per i meneghini in Eurolega; mentre per la Grissin Bon c’è da riflettere per il black-out offensivo, ma soprattutto difensivo, visto le caratteristiche tattiche dei reggiani,  giunto nella terza frazione. Rialza la testa l’Acea in quel di Cremona, dopo una serie di sconfitte in fila tra campionato ed Eurocup, su un campo niente affatto facile visto che nelle ultime due uscite in casa Vanoli avevano pagato le spese di viaggio prima Sassari e poi Domenica scorsa Cantù nel derby. Continua a deludere la Cimberio Varese, arrivata alla sesta sconfitta (terza in fila in campionato) di fila tra campionato e coppa, battuta nell’anticipo in quel di Montegranaro. In casa Varese, dove è stato firmato il ritorno nelle ultime ore della guardia Adrian Banks, bisognerà vedere se la panacea di tutti i mali era Aubrey Coleman, ma la squadra di Frates, Coleman a parte, è sembrata in difficoltà sotto più aspetti del gioco e della personalità in questo primo scorcio di stagione. Per Montegranaro invece pesantissimi due punti conquistati nella lotta salvezza con un PalaSavelli (tre vittorie interne di fila) che si sta rivelando un fortino inespugnabile per costruire l’ennesimo miracolo in terra di Marche. Chiude il quadro l’altrettanta pesantissima vittoria interna per la sopravvivenza nella massima serie di Pistoia su Pesaro. Vittoria dal peso specifico immane per gli uomini di coach Moretti, che è arrivata al termine di un’autentica battaglia dopo tre supplementari su una mai doma Pesaro, ora all’ultimo posto solitario in classifica. Forse quando alla fine dell’anno si parlerà del capitolo retrocessione tornerà alla memoria questa partita, ma il cammino è ancora lunghissimo su un percorso di 23 giornate ricchissimo di curve a gomito e tornanti in salita per tutte.

Classifica dopo sette giornate

Enel Brindisi 12

Montepaschi Siena, Banco di Sardegna Sassari, Vitasnella Cantù e Granarolo Bologna 10

EA7 Milano ed Acea Roma 8

Cimberio Varese, Sutor Montegranaro, Grissin Bon Reggio Emilia e Sidigas Avellino 6

Giorgio Tesi Group Pistoia, Pasta Reggia Caserta e Vanoli Cremona 4

Vuelle Pesaro 2