Pillastrini saluta Torino: “Volevo portarla in A, non ne ho avuto il tempo… Ringrazio soprattutto il pubblico”

PMS Manital Torino vs ANGELICO Biella - coach Pillastrini PMS

Non è ancora ufficiale ma è come se lo fosse dopo quanto accaduto questa mattina: Stefano Pillastrini non sarà più l’allenatore della PMS Torino. E’ lo stesso tecnico a salutare la città attraverso un toccante post sul suo profilo personale di Facebook all’interno del quale saluta tutta la città, ripercorre le stagioni vissute con i colori gialloblù e nel quale, soprattutto, si evince la spaccatura con la società sottolineata in questo passaggio: “hanno deciso di interrompere senza che ne conosca i motivi”. Come riportato ieri il nome caldo per la panchina è tornato ad essere quello di Luca Bechi fortemente voluto dal presidente Forni.

Ecco la lettera integrale:

Quando intraprendo un percorso non mi piace mai lasciarlo a metà. Ero venuto a Torino con la ferma intenzione di portarla in serie A, ma purtroppo non ne ho avuto il tempo. Ci siamo andati molto vicini, con dei bellissimi playoffs ma gli ultimi straordinari 8 minuti di Trento ci hanno sbarrato la strada.
Avevo scelto torino perché mi era stato promesso di poter lavorare a lungo, con l’obiettivo di arrivare in serie A nel 2015, ma purtroppo le cose sono cambiate.
Se avessi saputo che l’unica cosa apprezzata sarebbe stato fare 2 promozioni in 2 anni non avrei mai accettato, non credo siano programmi credibili in campionati con una promozione sola per giunta dopo playoff.
Per questo sono dispiaciuto.
Ma voglio ricordare queste stagioni per le bellissime esperienze vissute: sono arrivato (probabilmente dopo che altri avevano rifiutato di scendere di livello) in una società di metà classifica in A dilettanti con pochi spettatori e una piazza da coinvolgere. Me ne vado con una società in lega gold, ambita da chi la snobbava, e con un pubblico fra i più numerosi e appassionati d’Italia.
In questa avventura ho avuto la fortuna di lavorare con professionisti come Trovato (che mi ha chiamato a torino) i miei assistenti Comazzi e Canella, D’orta, Marchese, Cortese, Bertossi il dott. Carlene e tutto lo staff che ha accompagnato la squadra in una promozione e in un playoff in cui abbiamo conquistato la leadership regionale con Biella e abbiamo battuto 2 volte Trento che nella post season ha perso solo con noi.
Nei miei 24 anni da allenatore ho allenato molti giocatori, ognuno col suo carattere e con la sua esperienza. La squadra di quest’anno si è rivelata difficile da gestire, per via degli infortunii, delle forti personalità al suo interno e delle tensioni che in alcuni momenti ci sono stati fra me e la società. Il gruppo poteva crollare, ma dopo un momento difficile siamo riusciti a compattarci giocando un ottimo playoff. Purtroppo abbiamo trovato una Trento eccezzionale che ci ha battuto dopo 5 bellissime partite.
Chi capisce di sport sa che, a parte il dispiacer che abbiamo tutti, non si può che essere orgogliosi di quello che la squadra ha fatto.

Tutte le esperienze mi hanno fatto crescere, quella di torino è stata breve e intensa e porterò sempre nel cuore tutte le persone con cui l’ho condivisa, a partire dai giocatori. Li ringrazio tutti, ma voglio citare i 2 capitani Daniele Parente e Marco Evangelisti, veri leader positivi, Valerio dal carattere particolare ma con un cuore immenso, Lollo, Daniele. Kuba e il giovane Baldasso che sono stati in tutte e 2 le squadre. Con Mancio abbiamo avuto momenti di tensione poi risolti nel momento cruciale.

Devo ringraziare soprattutto il pubblico per quanto mi ha sostenuto, anche nelle mie migliori stagioni non avevo mai ricevuto tante dimostrazioni di affetto. Anche adesso che siamo ai saluti continuate a scrivermi e a dirmi quanto mi apprezzate. Mi fa veramente piacere.
Purtroppo non farò parte del progetto ma sono state messe le basi per arrivare in serie A e spero che questo succeda perché Torino lo merita.

Ringrazio Terzolo e Forni con cui avevamo condiviso un programma che hanno deciso di interrompere senza che ne conosca i motivi, ma che mi hanno dato la possibilità di vivere una esperienza che non dimenticherò.

Concludo con un messaggio che ho ricevuto da Domenico Latagliata, giornalista che mi ha anche criticato ma con cui abbiamo sempre avuto un rapporto serio e corretto. Spero non si risenta se rendo publico un messaggio privato.
“…se finirà così spiace davvero. Sono contento che tu abbia apprezzato la piazza, mai facile ma capace di apprezzare chi opera con concretezza e sobrietà. Era successo con Guerrieri, che poi ccme saprai, è tornato”

E’ un bellissimo augurio.
Vi abbraccio tutti

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