A2 – Playoff e l’incognita dei rinforzi last minute

david moss, brescia

Da domani scattano i playoff del campionato di A2. Sedici squadre che battaglieranno per conquistare un posto nell’olimpo della pallacanestro italiana. Per entrambi i giorni di A2 abbiamo assistito ad una lotta fino alla fine per la vetta ed ora che siamo giunti alla fase conclusiva della stagione è ora di tirare le somme. Sebbene il Girone Ovest abbia identificato in Scafati, tranne che per il periodo conclusivo della stagione, la dominatrice dell’intero campionato la luci della ribalta sono state comunque catturate dal Girone Est dove fra Treviso, Brescia e Mantova si è assistiti ad una battaglia dalla prima all’ultima giornata e sono state proprio loro a far rumore con un mercato mirato al raggiungimento dell’obiettivo massimo. Ma chi si è mossa meglio?

Il movimento di mercato più azzeccato appare quello della Leonessa Brescia con l’ingaggio di David Moss. Un giocatore esperto e che in pochissimo tempo è riuscito ad ambientarsi al massimo nell’economia di gioco di coach Andrea Diana contribuendo con 14 punti e 8,25 rimbalzi di media nelle quattro uscite in maglia. Con il suo arrivo Brescia ha dato un calcio deciso alla crisi di risultati che l’affliggeva. Con lui in campo il bottino è stato sempre pieno, quattro vittorie su altrettante partite con la conquista in extemis del secondo posto in graduatoria alle spalle di Treviso. Al di là del mero valore tecnico del giocatore, che è ad ogni modo elevatissimo, il grande merito della Leonessa è stato quello di riuscire a portare un giocatore del genere prima della fine della regular season così da dargli il tempo di ambientarsi e di non rischiare di minare l’ambiente una volta approdati alla fase successiva. Problema che potrebbe invece colpire Mantova che d’altra parte è riuscita ad assicurarsi il play/guardia Jazzmarr Ferguson che in maglia Biella (ad Ovest) ha messo a segno la bellezza di 22.9 punti a partita laureandosi top scorer dell’intero campionato di A2 con
il 46% da due, il 40% da tre e l’86% ai tiri liberi nei 37 minuti di media in campo. L’arrivo di “Jazz” Ferguson ha permesso alla Dinamica di liberarsi della guardia Justin Hurtt che si è immediatamente accasata a Treviso. Numericamente parlando non c’è paragone fra il contributo dei due giocatori, ma bisogna anche considerare che Ferguson è un giocatore che ha bisogno di avere il pallone nelle mani molto di più rispetto a quanto faceva Hurtt. Sarà compito (arduo) di Martelossi integrarlo quanto prima al gioco degli Stings oppure, anche se più improbabile da credere, adattare il gioco degli Stings a quello di Ferguson per permettergli di mantenere una media realizzativa così alta.

Parola al campo!

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